Le London Series 2019 si chiudono con un trionfo per l’Europa e gli Yankees

Quasi 119.000 spettatori hanno assistito alla doppia sfida tra le rivali di sempre all’Olympic Stadium. Un segnale forte dal Vecchio Continente per Manfred. Sul campo New York segna 9 punti al 7° inning e ribalta il vantaggio iniziale di Boston, arrivato con 3 fuoricampo

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Didi Gregorius ha permesso agli Yankees di allungare a 31 la serie di gare con un fuoricampo
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LONDRA – I New York Yankees fanno il pieno nell’esordio europeo. La formazione di Aaroon Boone ha vinto in rimonta  (12-8 il finale) domenica pomeriggio a Londra la seconda gara con i tradizionali rivali di Boston – che si sono portati avanti 4-0 dopo il primo attacco con tre fuoricampo –  grazie ad un big inning da nove punti al settimo tentativo. Un successo, messo comunque in discussione all’ottavo con quattro punti su Adams, che aumenta il vantaggio su Boston, anche se mancano ancora più della metà delle partite di regular season. A rendere più bella la festa ci ha pensato l’interbase olandese Didi Gregorius, che ha permesso di tornare a casa con il record migliorato di 31 incontri con almeno un fuoricampo. Va detto anche che dopo due terzi di gara nei quali i lanciatori hanno avuto la meglio, nel finale sono nuovamente tornati alla ribalta i battitori che hanno firmato complessivamente 28 hit, dopo le 37 di gara1. E curiosamente Boston ha finito con una valida in più (33-32).

Prima di tutto però va sottolineato che le London Series 2019 si sono concluse con un trionfo per l’Europa: alle due supersfide della Est Division dell’American League hanno assistito poco meno di 120.000 spettatori (per l’esattezza 118.718): 59.622 in gara1 e 59.056 in gara2. Frantumato il record detenuto da Tokyo, con 55.000 presenze, per le partite di regular season disputate al di fuori degli Stati Uniti e del Canada. Un segnale forte per il futuro per il commissioner Manfred da parte del Vecchio Continente. Da domani mattina ci saranno centomila appassionati che seguiranno quotidianamente con maggiore pathos le vicende delle due squadre che hanno applaudito dal vivo in questo storico weekend londinese. 

Il partente Rodriguez ha fatto capire subito le intenzioni bellicose dei Red Sox lasciando al piatto LeMahieu e Judge, ma è l’attacco che ha fatto un esordio straripante con un inning da quattro punti e soprattutto da tre fuoricampo contro Tarpley. 

A riscaldare il già incandescente ambiente  dell’Olympic ci pensano l’olandese Bogaerts, che picchia lontano un lancio da 100 miglia, ed il solito J.D. Martinez (la pallina finisce a 431 piedi dal piatto) che firmano il primo “back to back homerun” della stagione. Dopo l’eliminazione al volo di Chavis arriva anche il terzo fuoricampo della ripresa, targato Vazquez.

Agli Yankees basta però un inning per rientrare in partita: Rodriguez carica le basi con due “walk” e la valida di Gregorius. Urshela e Gardner  portano a casa i primi due punti. Il lanciatore venezuelano stringe i denti e fa morire in base tre corridori. 

Sul 4-2 per Boston si arriva fino alla fine del sesto inning: i lanciatori Luis Cessa (chiamato sulla collinetta dal secondo attacco), Eduardo Rodriguez (salutato da una standing ovation dopo aver lanciato 5.1 riprese ed effettuato 115 lanci, con 5so), Colten Brewer  e l’ex azzurro Adam Ottavino (presentatosi con tre strike out al 6°) tengono a freno i due line-up, con la collaborazione della difesa, con doppi giochi (due per gli Yankees) e azioni spettacolari, come l’eliminazione in tuffo in foul del prima base Chavis. 

New York chiude garadue al settimo inning, nel quale arrivano ben nove punti, con tredici battitori passati nel box e sei valide, che mettono a nudo la fragilità del bullpen dei “calzini rossi”. L’attacco si apre con il doppio di LeMahieu (batte valido da 14 incontri) sul nuovo entrato Walden. Judge raccoglie una base. Il profondo doppio a destra di Hicks fa segnare il 3-4 a Le Mahieu. Il singolo all’esterno sinistro di Gary Sanchez permette agli Yankees di mettere la freccia (5-4) con i punti di Judge e Hicks. Una base ball e le valide di Torres e Urshela su Barnes fanno volare poi la squadra di Boone sul 7-4.  Nemmeno l’ingresso di Taylor frena l’attacco degli Yanks: che archiviano il settimo turno sull’ 11-4 con il doppio di Le Mahieu, la volata di Hicks e l’errore grossolano del prima base sulla battuta di Sanchez. All’ottavo inning arriva il fuoricampo di Didi Gregorius, che firma il 12-4. Nella parte bassa dell’ottavo tornano a segnare i Red Sox: Vazquez (a casa sul doppio di Nunez) fa segnare Hernandez e Martinez sul rilievo Adams (che ha subito 5 valide), richiamato dal triplo A per questa trasferta europea. Boone chiama sulla collinetta Britton, ma Travis lo costringe a subire l’8-12. Il mancino californiano riesce comunque a evitare altre segnature e fa lasciare tre uomini in base ai Bosox. Nell’ultimo assalto Boston parte con la valida di Hernandez, ma ci pensa Aroldis Chapman (3 strike out) ad evitare sorprese e a dare il via allo spettacolo pirotecnico, sotto le note di “New York New York”.

Arrivederci al giugno del prossimo anno per un’altra sfida affascinante, tra Chicago Cubs e St. Louis Cardinals.

GARA2 Boston Red Sox-New York Yankees 8-12

NEW YORK YANKEES: LeMahieu 3 (3/6), Judge 9 (1/2) (Tauchman 0/1), Hicks 8 (2/5), Sanchez 2 (1/5), Encarnacion bd (0/4), Gregorius 6 (2/5), Torres 4 (1/3), Urshela 5 (1/5), Gardner 7 (2/4). Lanciatori: Tarpley, Cessa, Adamino, Kanhle, Adams, Britton, Chapman.

BOSTON RED SOX: Betts 9 (1/4), Devers 5 (1/5), Bogaerts 6 (1/3) (Hernandez 4 2/2), Martinez bd (3/4), Chavis 3 (0/5), Vazquez 2 (2/5), Bradley 8 (2/4), Nunez 4-6 (1/4), Travis 7 (2/4). Lanciatori Rodriguez, Brewer, Walden, Barnes, Taylor, Brasier, Wright.

PUNTI: Yankees 020.000.910: 12 (13bv-2e); Boston 400.000.040: 8 (15bv, 2e).

LANCIATORI: v. Ottavino, p. Walden, s. Chapman.

NOTE: Bogaerts (2p. al 1°) , Martinez (1p. al 1°), Vazquez (1p. al 1°), Gregorius (1p. all’8°). Spettatori 59.056.

Maurizio Caldarelli
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Giornalista del quotidiano "Il Tirreno" di Grosseto, collabora anche con la Gazzetta dello Sport.