Bologna, Brescia e le milanesi allungano in vista del rush finale

Tuoni e Lampi consolidano il primato passeggiando rispettivamente su Staranzano e Umbria. Passo importante verso la Final Four anche per Leonessa Brescia e White Sox. Destini incrociati che passeranno dal derby sardo e dai recuperi dei Thurpos contro Lampi e Brescia

Tigers Paralympic Sport
La formazione dei Tigers Cagliari 2019
© Tigers Paralympic Sport

Solo tre giornate al termine dell’appassionante regular season del XXIII° Campionato di baseball ciechi e la situazione è tutt’altro che cristallizzata, con verdetti ancora lontani in ottica playoff. Se infatti le squadre milanesi sembrano aver ipotecato i primi due pass alla Final Four del 5-6 luglio, il quadro dietro resta parecchio fluido. Da sottolineare la risalita imperiosa di una Leonessa Brescia tornata a ruggire sui propri standard abituali (terzo posto provvisorio), tallonata dal Bologna White Sox che, nonostante qualche passo falso di troppo, si aggrappa coi denti all’ultimo slot utile, inseguita a sua volta da una Fiorentina in grande spolvero e dai Thurpos Cagliari che, complici due gare da recuperare contro Lampi e Brescia, inframezzate dal derby isolano, potrebbero ancora piazzare un colpo di coda clamoroso ed acciuffare le emifinali dallo spioncino di servizio. Tensione massima, quindi, e incertezza che regna sovrana a poche settimane ormai dalle due semifinali in cui si incroceranno le quattro regine del torneo.

Nel terzultimo turno, andato in scena lo scorso fine settimana tra Friuli ed Emilia, davvero poco da segnalare sotto il profilo dello spettacolo ai piani alti: vittoria in scioltezza per i primi della classe, Thunder’s 5 Milano, che si sono sbarazzati con facilità dello Staranzano, orfano peraltro del proprio slugger di punta, Kakar. Un 16-0 eloquente, 30 valide a segno per i meneghini con i soliti Casale, Nesossi, Rosafio in grande spolvero, sostenuti da un ottimo Moreschi e un Juan Girelli finalmente sciolto in diamante e produttivo (3 su 4 nel box, un punto battuto a casa e una assistenza). Percorso netto per questi Tuoni dominatori, 8 successi, 16 punti, in perfetta media 1000, squadra compatta, armoniosa, nemmeno troppo sfacciata nello sciorinare i numeri di una superiorità oggettivamente imbarazzante sulla concorrenza. Tra gli amici giuliani, per cui la strada resta parecchio in salita, Crescenzi, Reck e Mastrangelo gli ultimi a mollare.

Successo dei Thunder’s 5 preceduto sabato dalla mattanza dei cugini Lampi che sul neutro di Sasso Marconi hanno seppellito gli Umbria Redskins sotto un 26-7 onestamente sin troppo severo al netto dell’enorme divario tra le squadre in campo. Punteggio rugbistico propiziato da un attacco meneghino letteralmente esplosivo, guidato nel box da un Bara Mbacke Dieng devastante (8 su 9, 5 fuoricampo, 13 punti battuti a casa), one-man show da annoverare direttamente nell’Enciclopedia dei primati assoluti dell’AIBXC. Dietro al sorridente senegalese, ottimi i soliti Comi e Allegretta, sostenuti dal DH “Metronomo” Scarso. I Pellerossa Umbri hanno comunque ben figurato nella prima parte del match, mettendo persino la testa avanti sul 7-6 dopo le prime 4 riprese offensive prima di sciogliersi nella calura di un sabato pomeriggio tipicamente estivo e capitolare sotto la grandinata di valide meneghine nella seconda parte della gara. Tra i perugini, bene Vintila, Quinci e Oliveri.

Sempre sabato, altro pesante ko andato in scena sul neutro di Buttrio: protagonista la Leonessa Brescia che ha spazzato lo Staranzano a suon di fuoricampo, imponendosi con un perentorio 24-0, suggellato dai 6 homerun di Ghulam (8 su 8 nel box, 12 punti battuti a casa), seguiti dalle 4 legnate a testa per Toigo e Asli e dal solo-homer di Pagano, primo exploit stagionale per lui, uscito ufficialmente da uno slump preoccupante. Difesa gardesana di fatto inoperosa, paperi bisiaci in grossa difficoltà, sempre privi di Kakar a cui in corso d’opera si è aggiunto anche il lieve infortunio occorso a Susanna Rech che ha ridotto a 4 la presenza di atleti giuliani in diamante nelle ultime fasi della gara.

Quest’ennesimo score induce tutti a dover affrontare una riflessione urgente sullo stato di salute di questa Lega, sulla scelta scellerata adottata dalla LIBCI che ha permesso transumanze di massa tra società, penalizzando realtà minori, in nome di una colonizzazione, per altro parziale, sul territorio che ha acuito ulteriormente il gap tra le formazioni iscritte all’attività agonistica, consegnandoci spesso gare a senso unico e umilianti per chi subisce punizioni severe magari dopo centinaia di chilometri di trasferta affrontati a proprie spese con motivazioni chiaramente difficili da cercare ed accendere anche nell’animus pugnandi più fervido dei nostri irriducibili atleti. Se questo è appeal, signori…

Chiudiamo segnalando il successo dei Tigers Cagliari sugli Umbria Redskins, 20-12, e del Bologna White Sox sui Patrini Malnate per 16-11: il successo felsineo, finalmente avvincente e combattuto, al termine di una gara divertente in cui gli attacchi hanno fatto la voce grossa. Trionfo petroniano che consegna momentaneamente la quarta piazza ai ragazzi di manager Lanzarini, ispirati domenica dalle prove maiuscole di Berganti, D’Angelillo, Fatty e Yemane. Ottima comunque la prestazione dei Patrini di skipper Volo che, dopo essersi tolti la soddisfazione di confezionare gli scalpi prestigiosi della Roma All Blinds e Umbria Redskins in questa stagione di profondo restyling, hanno tenuto testa alla corazzata bolognese per lunghi tratti di match, guidati in campo dalle prove scintillanti di Bossetti, Burgio e del veterano Marchetto.

Prossima giornata decisiva ai fini della classifica finale con il recupero a Sassari tra Thurpos Cagliari e Lampi Milano, match andato in fumo dopo il pasticciaccio di Orio che aveva lasciato a terra i Lampi (playball sabato ore 11.30), seguito dalla sentitissima stracittadina di Cagliari tra Thurpos e Tigers di domenica (inizio gara fissato per mezzogiorno). In campo al “Gianni Falchi” di Bologna anche White Sox e Tuoni seguiti da un Fiorentina-Patrini Malnate in cui è severamente vietato sbagliare. Cinture allacciate, amici: siamo prossimi allo striscione dell’ultimo chilometro.

Matteo Briglia
Informazioni su Matteo Briglia 169 Articoli
Matteo Briglia è nato a Milano nel 1968 e lavora come Analista Programmatore Senior presso la Engineering SPA - Ingegneria informatica. Diplomatosi nel 1992 come traduttore simultaneo, due anni più tardi consegue la Laurea in lingue presso lo IULM di Milano (inglese, francese). Da sempre appassionato di sport, in particolare quelli americani, segue sin dall'adolescenza il football e il basket di cui ha iniziato a scrivere nel 1993 pubblicando brevi articoli su riviste online riguardanti la postseason NFL e i playoffs NBA. Ha poi cominciato ad interessarsi anche alla Major League Baseball intorno al 1994, nella stagione dominata dai Toronto Blue Jays, formazione di cui si è immediatamente innamorato una volta comprese a fondo le regole del gioco e migliorato l'inglese tecnico (per poter seguire via radio le cronache direttamente dai diamanti a stelle e strisce). Dal 1998 circa scrive appassionati resoconti sulla Major League, con approfondimenti su New York Yankees e Atlanta Braves, squadra del cuore ormai da un ventennio. Matteo segue in diretta in particolare la postseason della MLB, con testi cariche di emotività, colore e pathos emozionale che hanno sempre caratterizzato le sue cronache di non vedente rendendole più vicine alle narrazioni Blog. Da tre anni circa, ha scoperto il baseball per non vedenti, entrando in contatto con l'AIBXC (Associazione Italiana Baseball giocato da ciechi). L'esperienza lo ha talmente elettrizzato tanto che dopo una prova iniziale ha deciso di proseguire a giocare con i Lampi Milano. Dal maggio 2011 collabora con Baseball.it seguendo da vicino tutto quello che succede nel movimento del baseball per ciechi.