L’UnipolSai a Godo senza lo squalificato Rivero. Poi sarà Europa

Con i recuperi del prossimo weekend la classifica potrebbe trovare una nuova fisionomia. E da martedì Parma e Bologna saranno impegnate nella Champions Cup

Lauro Bassani - PhotoBass
L'espulsione di Rivero
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Sembra iniziato giusto ieri, ma siamo già arrivati all’ultimo turno di andata del massimo campionato. La settima giornata vedrà riposare la Sipro Nettuno Baseball City e all’apparenza si presenta come interlocutoria, di quelle che se tutto va come i pronostici recitano dovrebbe definitivamente tracciare il solco tra le prime quattro e le restanti tre della graduatoria, definendo in maniera quasi incontrovertibile la zona play off.
E probabilmente lo sarà, ma attenzione alle sorprese che sono dietro l’angolo e che potrebbero rimescolare le carte. Basta una vittoria in meno, uno scontro diretto malauguratamente perso e da una situazione di potenziale tranquillità si passerebbe all’esatto contrario. Ma d’altro canto, con una regular season di 24 partite (termine ufficiale il 27 luglio) era facile prevedere che ogni partita sarebbe contata tanto, anzi tantissimo.

Sul diamante di Godo (e non a campi alternati come previsto) per entrambi gli scontri a partire da stasera l’UnipolSai si presenterà ancora imbattuta, con il terzo miglior attacco (265 di media), il secondo pgl di squadra del campionato (3,54) ma anche con un Raul Rivero in meno, causa l’espulsione rimediata nell’ultimo turno che gli è costata due turni di stop. Palla affidata a Tony Noguera, chiamato a non far rimpiangere il leader della classifica degli strike out. L’obiettivo del Godo manco a dirlo sarà quello di vincerne almeno una, anche se il monte di lancio è la parte meno affidabile dei ravennati. Certo è che una vittoria aprirebbe scenari decisamente diversi per il girone di ritorno, visto che nel prossimo weekend ci sarebbe la possibilità di guadagnare ulteriore terreno sfruttando il doppio recupero contro i Rangers Redipuglia per riavvicinarsi alla top four.
Campi alternati invece per lo scontro tra ParmaClima e Autovia Castenaso, anch’esso al via stasera al Cavalli. Match solo apparentemente scontato perché nonostante l’ultimo posto in graduatoria la formazione di Marco Nanni sa sempre vendere cara la pelle, mentre dall’altro fronte i ducali dovranno necessariamente sfruttare questa occasione per tenere il passo delle altre cercando anche di offrire prestazioni più convincenti sul monte di lancio, ad ora apparso come il punto debole. A chiudere la visita del San Marino in casa dei Rangers Redipuglia, . La formazione del Titano dispone del miglior monte della A1, e se la vedrà proprio contro un team che invece è dalla pedana che sembra soffrire maggiormente. Inoltre sempre San Marino il prossimo weekend recupererà contro il Castenaso, e dunque c’è la concreta possibilità di passare nel giro di pochi giorni dal quarto al secondo posto.

Campionato che poi (recuperi a parte) si fermerà nel prossimo fine settimana, quando UnipolSai e Parmaclima (che entrambe anticipano) saranno impegnati nella European Champions Cup con il Gianni Falchi come campo principale. Diamante che proprio per essere allestito al meglio in vista dell’appuntamento europeo ha convinto le dirigenze di Fortitudo e Godo a giocare tutti e due i match al Casadio. La kermesse europea prenderà il via martedì 4 giugno, con subito la doppia sfida tra Italia e Olanda. Al Falchi alle 14,30 il Parma se la vedrà contro il Neptunus, il Bologna alle 20,30 ospiterà la Fortitudo. Poi di seguito il Parmaclima (inserito nel girone A) incontrerà i francesi del Rouen mercoledì 5 ed i tedeschi del Bonn Capitals giovedì 6. L’UnipolSai proseguirà il suo cammino contro i Cechi dell’Ostrava e i belgi del Deurne Spartans nel girone B. Le prime due di ogni raggruppamento disputeranno venerdì le semifinali incrociate, quindi sabato alle 20,30 la finalissima.

Mauro Cugola
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Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.