Primo squillo di tromba per i Patrini Malnate

Lo sgambetto alla Roma (11-6) risolleva il morale dei varesini. Squadre sarde a luci e ombre: Tigers di misura su Bologna (5-4) che si riscatta sui Thurpos (6-5). Brescia sul velluto, 13-4 sugli Umbria Redskins. Grave infortunio per il senegalese dei White Sox Ousmane Mbengue

Patrini Malnate
Antonio_Burgio dei Patrini Malnate in corsa verso prima base
© Patrini Malnate

Sempre più pazzo ed imprevedibile il Campionato di baseball per ciechi per risultati e prestazioni. Complice anche una discutibile programmazione di impegni e trasferte per certe squadre (quanto ci ha fatto male al cuore vedere una Roma All Blinds affrontare la trasferta di Perugia con solo 4 giocatori schierati in diamante), i responsi del campo dello scorso fine settimana ci consegnano oggi una classifica davvero ingarbugliata, ai limiti dell’imperscrutabile, specialmente nelle posizioni di immediato rincalzo ai quattro posti playoff, attualmente occupati dalle squadre milanesi, seguite da Bologna e Roma. Felsinei e capitolini che tuttavia non hanno approfittato affatto di un turno sulla carta favorevole per accorciare sensibilmente sulla testa della graduatoria.

In particolare, fa parecchio rumore il tonfo sordo della Roma All Blinds, sconfitta domenica 11-6 dai Patrini Malnate al “Comunale” di Perugia, al termine di una gara anomala, affrontata dai capitolini di skipper Corazza in inferiorità numerica. Per ragioni a noi tutt’oggi misteriose, infatti, i romani, indicati da molti come principali contender al tricolore insieme ai Thunder’s 5 Milano, si sono presentati nel capoluogo umbro orfani di tre pedine fondamentali come Bassani, Pierri e Napoli, con soli quattro effettivi a disposizione di Corazza, costretto quindi ad inventarsi una formazione del tutto sperimentale con Abidi schierato in interbase, capitan Somma in terza, lasciando alla rookie peruviana Patino Rivera e al veterano Peppe Checchi l’ingrato compito di cantare, portare una croce pesante e coprire un campo esterno sconfinato. Bravi e lucidi i Patrini, scesi a Perugia al completo come si addice ad una formazione seria ed intenzionata ad onorare pienamente una competizione agonistica ufficiale, ad approfittare della situazione anomala creatasi in diamante: gli atleti di skipper Francesco Volo scandagliano sin dal playball l’outfield capitolino con battute chirurgiche e profonde ben indirizzate nei molti gap lasciati dalla coperta corta romana. Varesini a menare le danze dalla parte centrale del match, avanti 3-2 dopo 4 riprese, 7-2 al sesto, sino all’11-6 finale per il primo successo ufficiale di questo 2019, celebrato alla grande con esplosione di entusiasmo genuino nei pressi del monte da atleti, skipper e assistenti in una stagione comunque di forte restyling per questi Patrini 3.0, reduci dalle forti turbolenze societarie vissute lo scorso autunno. Malnate trascinata domenica dalle prestazioni scintillanti di un Burgio calatosi ormai perfettamente nei panni di capitano e condottiero ispiratore (7 su 10 nel box, una assistenza), spalleggiato dai veterani Marchetto (5 su 10, 4 punti battuti a casa), Virgili (5 su 11, 2 punti battuti a casa, 4 assistenze) con un giovane Lorenzo Bossetti in forte crescita. Tra i capitolini, si salvano i veterani Somma (5 su 9 al piatto, un punto battuto a casa e 5 assistenze), Checchi (3 su 9 e 3 assistenze) con Abidi autore di sei assistenze.

Dell’inatteso passo falso romano non hanno comunque saputo approfittare i Thurpos Cagliari, sconfitti domenica dal Bologna White Sox per 5-4 sul campo delle Tigri di Alghero. Partita impreziosita dalla presenza dell’Assessore del Comune di Alghero, Gabriella Esposito, che ha porto al lead-off sardo Gianvincenzo Serra la prima pallina del match. Gara tirata, tecnicamente pregevole, equilibrata sino alla zampata finale delle Calzette Bianche che, nella bassa del nono, fruttava i tre punti del sorpasso definitivo firmato Berganti (6 su 9, 1 punto battuto a casa, una assistenza), splendidamente sostenuto da Leonardo (5 su 9, 3 punti battuti a casa e 2 assistenze), con Yemane e D’angelillo produttivi su entrambi i lati del campo. Da segnalare una difesa emiliana finalmente all’altezza della situazione, accorta e impermeabile nei momenti decisivi del match, ancorata al guantone bollente di Fatty (12 assistenze) e Di Flaviano (4 assistenze). Thurpos comunque coriacei e tignosi, ispirati al piatto dalle bocche da fuoco dei soliti Tocco (7 su 9, 3 punti battuti a casa e 2 assistenze), ben coadiuvato da Spiga (5 su 9), Serra, Giorgio Lai e Romano. White Sox sconfitti però sabato nel primo incontro del double-header in terra sarda dai Tigers Cagliari: 6-5 il finale di una gara il cui esito passa in secondo piano di fronte al grave incidente occorso in avvio di match a Ousmani Mbengue, giovane clean-up senegalese dei White Sox, stampatosi a forte velocità sul dug-out di prima in uscita dal box. Le condizioni di Ousmane sono apparse subito gravi. Tempestivi comunque gli interventi di primo soccorso approntati in diamante dagli amici Tigers a cui si sono subito uniti gli staff delle due formazioni in diamante e dei Thurpos presenti sugli spalti. Trasportato all’ospedale di Alghero, Mbengue ha riportato fratture alla mano sinistra e a un paio di costole. Escluse fortunatamente lesioni interne dopo il forte impatto. Mbengue ha comunque già rassicurato compagni e l’intero Movimento, apparendo per qualche minuto in video dall’ospedale nel pomeriggio di lunedì, comunicando il trasferimento a Bologna previsto per i prossimi giorni dove proseguirà la riabilitazione. Moltissimi i messaggi e le testimonianze di vicinanza giunte al sorridente senegalese a cui, naturalmente, si aggiunge quello di Baseball.it che si augura di rivederlo al più presto sui nostri campi.

Tornando alla gara di sabato, partita incerta e dominata da difese attente e precise che hanno spesso messo la museruola ad attacchi comunque infarciti di slugger. Bologna ha sicuramente pagato lo shock emotivo prima che tecnico dell’infortunio di Mbengue, ma ha comunque tenuto splendidamente il campo, cedendo solo nel finale sotto le bordate degli isolani (13 a 8 Tigers il computo finale delle valide), guidati da uno Scanu in giornata di grazia (5 su 6, 2 punti battuti a casa, 4 assistenze), suportato dal 3 su 7 di Antonello Lai e dal 2 su 7 di Bonomo, autore anche di 7 assistenze fondamentali. Ottimo anche Scalas tra i Tigrotti (2 su 7, 2 punti battuti a casa e 6 assistenze). Tra i White Sox felsinei, spiccano le 12 assistenze di Fatty, il 2 su 7 nel box di Berganti unito alle buone prestazioni di Di Flaviano e D’Angelillo.

Da segnalare infine il successo in scioltezza della Leonessa Brescia sugli Umbria Redskins: 13-4 l’epilogo di una gara mai in discussione, terminata all’ottava ripresa per impossibilità di rimonta dei Pellerossa, dominata dall’attacco delle rondinelle lombarde di manager Condorelli che hanno letteralmente surclassato la controparte (17 a 3 le valide per i gardesani), infiammati come sempre dalle prove scintillanti dei frombolieri Ghulam (8 su 9, 1 homerun, 4 punti battuti a casa e ben 13 assistenze), cui ha fatto eco il DH Toigo (3 su 8, 1 homerun, 4 punti battuti a casa), spalleggiati nell’occasione dalle prove convincenti di Asli e Menoni. Redskins perugini apparsi decisamente sotto tono domenica, in grave difficoltà al piatto e troppo distratti in difesa per potersi opporre al martellamento robusto dei lombardi. Tra gli umbri, prestazioni discrete per Vintila (1 su 7, 3 punti battuti a casa, 3 assistenze), Oliveri e Reggi, 7 assistenze per lei. Brescia ancora lontana dalla zona playoffs, attualmente al sesto posto, media .500 con 3 successi e 3 sconfitte.

Registriamo l’allungo in vetta alla classifica dei fuoricampo per Gigi Toigo che sale a quota 11, seguito a 9 dal compagno di squadra Ghulam, raggiunto da Giuseppe Tocco dei Thurpos.

Dando uno sguardo al prossimo turno di campionato, occhi puntati domenica sul “Valmarana” di Sasso Marconi: dopo la gara inaugurale tra Redskins e Patrini, c’è un gustosissimo Roma All Blinds-Leonessa Brescia.

 

Matteo Briglia
Informazioni su Matteo Briglia 166 Articoli
Matteo Briglia è nato a Milano nel 1968 e lavora come Analista Programmatore Senior presso la Engineering SPA - Ingegneria informatica. Diplomatosi nel 1992 come traduttore simultaneo, due anni più tardi consegue la Laurea in lingue presso lo IULM di Milano (inglese, francese). Da sempre appassionato di sport, in particolare quelli americani, segue sin dall'adolescenza il football e il basket di cui ha iniziato a scrivere nel 1993 pubblicando brevi articoli su riviste online riguardanti la postseason NFL e i playoffs NBA. Ha poi cominciato ad interessarsi anche alla Major League Baseball intorno al 1994, nella stagione dominata dai Toronto Blue Jays, formazione di cui si è immediatamente innamorato una volta comprese a fondo le regole del gioco e migliorato l'inglese tecnico (per poter seguire via radio le cronache direttamente dai diamanti a stelle e strisce). Dal 1998 circa scrive appassionati resoconti sulla Major League, con approfondimenti su New York Yankees e Atlanta Braves, squadra del cuore ormai da un ventennio. Matteo segue in diretta in particolare la postseason della MLB, con testi cariche di emotività, colore e pathos emozionale che hanno sempre caratterizzato le sue cronache di non vedente rendendole più vicine alle narrazioni Blog. Da tre anni circa, ha scoperto il baseball per non vedenti, entrando in contatto con l'AIBXC (Associazione Italiana Baseball giocato da ciechi). L'esperienza lo ha talmente elettrizzato tanto che dopo una prova iniziale ha deciso di proseguire a giocare con i Lampi Milano. Dal maggio 2011 collabora con Baseball.it seguendo da vicino tutto quello che succede nel movimento del baseball per ciechi.