“Tanto equilibrio in National League, ma attenti a Washington…”

Danilo Freri, Vice Caporedattore di Sky Sport 24, ci racconta le sue sensazioni alla vigilia della nuova stagione: “Astros e Yankees favoriti in American League. I Nationals senza Bryce Harper possono fare il colpaccio nella National League”

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Danilo Freri, Vice Caporedattore di Sky Sport 24
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Puntuale come il sole d’agosto e Babbo Natale la notte della Vigilia, anche quest’anno Danilo Freri, Vice Caporedattore di Sky Sport 24, appassionato di tutti gli sport americani e di baseball in particolare, ha deciso di dedicare un pò di tempo a Baseball.it per parlare della stagione di MLB che si appresta ad iniziare.

Iniziamo subito dalle due superstar Harper e Machado. Secondo te quanto i loro acquisti spostano gli equilibri della East e West Division della National League? L’investimento fatto verrà giustificato dai risultati?

La spesa per l’acquisto di un giocatore è fatta in relazione al valore del giocatore stesso, alla sua età, ed a quanto è in grado di dare alla franchigia che lo acquista nel corso degli anni. Se mi chiedi se Harper vale l’impegno di 13 anni a quelle cifre ti dico che secondo me è un po’ rischioso. Poi i Phillies hanno un roster interessante. I tanti giovani dello scorso anno sono stati incrementati da veterani di livello assoluto ed Harper all’interno di questa squadra trova la sua dimensione e la giustificazione dell’investimento. La East Division si gioca su un incredibile equilibrio, tranne che per i Marlins, che arrivano ultimi. Nationals, Phillies, Braves e Mets sono tutti li. Anche se a dire il vero, proprio adesso che non hanno più Harper io ti dico che vedo proprio i “Nats” come favoriti. Hanno una rotazione dei partenti molto solida, una delle migliori della MLB ed un roster complessivo che non risentirà della mancanza di Harper in attacco. E poi segnatevi questo nome: Victor Robles esterno centro dominicano che rischia di essere uno dei migliori rookie di quest’anno. I Poi i Mets hanno fatto una campagna acquisti molto intelligenti ed i Braves, vincitori del pennant dello scorso anno, sono ancora in crescita e possono dire la loro. Discorso diverso quello per Manny Machado. Lui non si incastrerà in un roster di qualità assoluta, ma in uno dove sono presenti ancora tanti buchi. Ci sono giocatori interessanti a San Diego, qualche campione come Eric Hosmer, qualcuno con un ottimo potenziale come Will Myers e Ian Kinsler ma sul monte di lancio sono ancora troppo fiacchi per competere con lo stradominio di Los Angeles, e nemmeno con Colorado.

Come mai ad oggi tanti free-agent di valore assoluto come ad esempio Craig Kimbrel e Dallas Keuchel sono ancora senza squadra? Secondo te, alla fine dove giocheranno?

Se ricordi anche lo scorso anno si è verificato qualcosa di simile, probabilmente alla fine firmeranno un annuale o giù di lì, magari con una squadra che sta ricostruendo, tanto per giocare accontentandosi di quello che resta, per potersi poi rilanciare a breve termine. Il problema però va ricercato nel contratto collettivo che sarà ridiscusso per il 2021 e ti preannuncio che sarà un braccio di ferro molto duro. Negli States già sono convinti che nel 2021 probabilmente non si giocherà, o si rischia quantomeno un campionato interrotto. I giocatori sono sul piede di guerra perché di fatto con questa tipologia di accordo i primi sei anni di carriera sono costretti ad accettare contratti inferiori al loro valore. Dato che sono regolati da una sorta di “salario di ingresso” i primi tre anni da pro hanno un tetto massimo che non possono superare. Per i successivi tre anni c’è l’arbitrato con la franchigia di appartenenza e quindi più di tanto non possono guadagnare. Pertanto un vero top-player per i primi 6 anni guadagna molto meno di quanto in realtà potrebbe. Ovvio che dopo, come entrano nella lista free-agent, chiedono un sproposito, per recuperare quello che secondo loro non hanno guadagnato prima. Ma a quel punto le franchigie non sono disposte a spendere tanto, o almeno non tutte, ed ecco lo stallo e situazioni come quella di Kimbrel e Keuchel che comunque alla fine non resteranno senza giocare. Kimbrel potrebbe rinnovare con Boston visto che i Red Sox non hanno colmato il buco che si è creato nel ruolo di closer. Certo le prestazioni del 30enne non sono state sempre di primo livello lo scorso anno, ma sul mercato in quel ruolo c’è veramente poco, quindi alla fine penso che si terranno qualche dubbio ma lo riprenderanno. Keuchel senza squadra fino ad oggi, dovessi dirti per me è impensabile, ma evidentemente le sue richieste sono ancora troppo alte. Per lui alla fine credo ci sarà spazio per una squadra che sappia coinvolgerlo in un qualche progetto di rilancio, magari con un contratto breve che gli lasci mano libera per tempi migliori.

I Cubs praticamente sono rimasti identici allo scorso anno. Paga questa scelta o subiranno il ritorno di Brewers e Cardinals?

Qui il discorso è che i Cubs sono ancora una squadra giovane. Lo scorso anno ha avuto una stagione di luci ed ombre, però il ragionamento fatto è quello di avere quest’anno un roster che si conosce a memoria e con un anno di esperienza in più. In teoria basterebbe ricreare le condizioni di due anni fa, soprattutto sul monte di lancio. Se arrivasse il closer giusto ed un partente di peso, e per questo magari basterebbe ritrovare un Yu Darvish in forma, potrebbero tornare competitivi. I Brewers restano fortissimi in attacco ma i lanciatori mi lasciano molto perplesso, molto di più dei Cubs. La rotazione dei partenti di Milwaukee è molto sotto un livello accettabile. Se prima che chiuda il mercato si rafforzano lì diventano fortissimi, altrimenti devono sperare in un attacco comunque di primissima qualità e di fare un punto più degli avversari. Meglio di loro vedo i Cardinals. A St.Louis tanti anni senza vincere non sono capaci di stare, e l’ultimo titolo di Division risale al 2015. Con tutto il rispetto per Harper e Machado i “Cards” hanno fatto il mioglior acquisto di questo mercato: il prima base Paul Goldschmidt. E’ un vero campione, di quelli che spostano gli equilibri. E se Marcell Ozuna torna ai suoi livelli, se Yader Molina risolve i suoi problemi, e se i partenti, che comunque sono di livello, ritrovano lo smalto giusto i Cardinals saranno tosti da battere, soprattutto adesso che hanno un Andrew Miller in più, altro acquisto di livello assoluto. Anche i Reds hanno fatto un eccellente mercato, ma purtroppo hanno il problema di essere in questa Division. Per loro vale lo stesso discorso dei Padres: hanno qualche campione, degli ottimi giocatori, ma li vedo ancora dietro queste tre franchigie. Poi il diamante può ribaltare tutto come sempre accade in questo sport.

Anche gli Astros non hanno investito tantissimo in questo mercato. Come vedi la West Division della AL?

Io sono innamorato degli Astros, a me sembrano fortissimi, sono la squadra da battere in assoluto. Mi sorprenderei se scendessero sotto le 90/100 vittorie in regular season. Non hanno cambiato, ma l’acquisto di Michael Brantley è molto mirato, la classica ciliegina su una torta. La rotazione non perde molto con l’eventuale addio di Keuchel, visto che hanno preso un mancino, Wade Miley assolutamente dignitoso. Non hanno grandi rivali nel girone visto che gli Angels hanno bisogno di almeno un altro paio di anni per tornare competitivi. Anaheim, che dovrà fare i conti anche con un cambio di manager che si farà sentire visto che Mike Scioscia li ha guidati dal 2000 al 2018, sono in una sorta di limbo. Hanno dei top player di valore assoluto, ma le superstar da sole non bastano, e restano una meravigliosa incompleta, li vedo chiudere l’anno intorno ai .500. Stesso discorso per Oakland, mancano i lanciatori di spessore. Ranger e Mariners sono nettamente indietro ed in ricostruzione

Nella Central i Twins hanno raggiunto il valore degli Indians?

Sono molto curioso di vedere Minnesota quest’anno. Il mercato fatto è stato molto intelligente. Anche a loro mancano lanciatori di peso, ma sono nella Division giusta per emergere. Hanno tante buone qualità, tra le quali spicca Marwin González, un giocatore molto solido di cui si parla sempre troppo poco ma che io vorrei sempre nella mia squadra. Sarà un testa a testa con gli Indians fino alla fine, gli altri sono veramente di livello troppo inferiore per competere.

Nella East di American League si prefigura la solita lotta a due. Gli equilibri restano quelli dello scorso anno o gli Yankees hanno colmato il gap?

Io arriverei a sbilanciarmi. Gli Yankees hanno lavorato molto bene completando il roster e partono davanti ai Red Sox quest’anno. E’ vero, Boston ha vinto il titolo, ha avuto un 2018 irripetibile, ma a differenza loro, New York si è rinforzata. Poi se Boston dovesse arrivare di nuovo davanti non sarebbe una sorpresa, si tratta di roster dal valore molto vicino, ma gli Yankees hanno fatto un mercato molto intelligente, soprattutto con gli innesti del seconda base D.J. LeMahieu, e del rilievo Adam Ottavino completando alla perfezione un roster già zeppo di campioni, comunque giovane che avrà acquisito un anno di esperienza in più. Inoltre James Paxton completa bene una rotazione dei partenti già fortissima ed i rilievi sono nettamente i più forti della MLB.

Lo scorso anno Braves, Phillies, Brewers e Athletics sono state le sorprese della stagione. Chi sono i potenziali “underdog” quest’anno?

Se parliamo di sorprese dico i Twins. Che siano competitivi per la Central di American League lo sappiamo, ma se arriveranno più avanti potrebbero diventare la sorpresa dell’anno. In National League c’è più equilibrio e quelle forti sono forti davvero. Anche qui, se i Phillies arrivassero alle World Series sarebbero la sorpresona, altrimenti dico Colorado, se trovano continuità. Daniel Murphy potrebbe fare la differenza, Nolan Arenando e Charlie Blackmon sono fortissimi. In attacco possono dire la loro, se trovano la rotazione giusta potrebbero riservare qualche sorpresa.

Parliamo dei possibili rookies del 2019

Ovviamente non posso non partire da Vlad Guierrero Jr.. Promette di essere uno dei più interessanti in assoluto, negli States viene descritto come il giocatore più atteso degli ultimi 30 anni, promette di essere meglio del padre che, insomma, proprio scarso non era. Una media di circa .400 nelle Minors non è roba facile, il triplo-A ormai è a livelli molto alti. Alcuni dicono che sia l’unico motivo per seguire Toronto quest’anno. Poi ti dico Victor Robles dei Nationals che, lo abbiamo detto, viene considerato un “boom” e poi il numero 2 della nuova generazione Eloy Jiménez dei White Sox. Ne parlavano già dallo scorso anno. Infine ti dico che i Mets puntano forte su Pete Alonzo, un prima base molto potente capace di battere 36 fuoricampo nelle Minors.

Consentici, infine, il solito gioco. Chi parteciperà alle prossime World Series?

Tanto non ci si indovina mai, bisogna buttarsi e basta. Secondo me le prossime finali di Lega se le giocano gli Yankees e gli Astros per American League, dove ho le idee un poco più chiare. In National League l’equilibrio è veramente tanto, però ti dico che vedo i Nationals ed i Cardinals. Tra queste potrebbero uscire le due franchigie che si giocheranno l’anello.

 

Andrea Tolla
Informazioni su Andrea Tolla 451 Articoli
Nato a Roma nel 1971, Andrea è padre di 3 figli, Valerio, Christian e Giulia. Collabora con il quotidiano Il Romanista dove si occupa, tra le altre cose di baseball e football americano. Appassionato di sport in genere collabora anche con il mensile Tutto Bici e con il quotidiano statunitense in lingua italiana America Oggi. Ex-addetto stampa della Roma Baseball, cura una rubrica di baseball all'interno di una trasmissione sportiva di un'emiitente radiofonica romana.

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