“Big-trade” sull’asse Cincinnati–Los Angeles

Sette giocatori coinvolti nell’operazione utile ai Reds per rilanciarsi e ai Dodgers per creare spazio a nuovi acquisti. Kluber e Realmuto protagonisti di possibili transazioni. Free-agent: voci su Harper e Machado. Hyde nuovo manager degli Orioles

Presstelegram.com - AP Photo/Ann Heisenfelt
Brandon Hyde nuovo manager dei Baltimore Orioles
© Presstelegram.com - AP Photo/Ann Heisenfelt

Molto rumore in Major pochi giorni fa ha provocato il “blockbuster” che ha visto arrivare a Cincinnati gli esterni Yasiel Puig e Matt Kemp, il lanciatore partente Alex Wood e l’interno/catcher Kyle Farmer che lasciano i Dodgers, assieme a circa 7 milioni di dollari, in cambio del lanciatore partente Homer Bailey (free-agent) e dei due prospetti Jeter Downs, 20enne interbase, e Josiah Gray, lanciatore 21enne. La mega trattativa, che coinvolge ben 7 giocatori, è andata avanti per circa tre settimane e si è conclusa ufficialmente a ridosso del Natale. E’ chiara dunque la manovra di Los Angeles che punta ad alleggerire il monte ingaggi del roster per avere mani libere nell’eventuale ingaggio dell’esterno destro Bryce Harper uno dei free-agent più contesi di queste off-season. Peraltro due dei giocatori ceduti ricoprono proprio il ruolo di esterno (Puig soprattutto nella stessa zona) e complessivamente la loro cessione “libera” una cifra tra i 20 ed i 30 milioni di dollari. Per il ruolo di esterni, in attesa di sviluppi futuri, i Dodgers possono ancora contare su Cody Bellinger, Joc Pederson, e sui più “acerbi” Alex Verdugo e Andrew Toles oltre agli “utility man” Chris Taylor e Kike Hernandez.

Lato Cincinnati, va detto che cedendo un partente che comunque non sarebbe rimasto con i Reds, e incassando 7 milioni di dollari, il roster del neo manager David Bell, alla sua prima esperienza da manager, si impreziosisce di giocatori di esperienza, che saranno free-agent a fine 2019. In particolare Puig (.279 di media battuta, 108 fuoricampo e 331 punti battuti a casa in 2.460 turni in battuta dal 2013) e Kemp (.286 nel box, 280 fuoricampo e 1.005 punti prodotti in 6.188 turni in battuta dal 2006) saranno felici di ritrovare Turner Ward, lo stesso “hitting-coach” avuto a Los Angeles negli ultimi 3 anni, anche lui passato in Ohio. I due, andranno a comporre un line-up di tutto rispetto con Joey Votto, Scooter Gennett, Eugenio Suarez e Scott Schebler. I Reds con il 27enne mancino Alex Wood (52-40, 3.29 media ERA e 738 strike-out in 803.1 inning lanciati in carriera dal 2013), cercano di risollevare le sorti di un monte di lancio finito al penultimo posto della National League lo scorso anno per media ERA (4.63, peggio di loro solo i Marlins con 4.76), e che già era stato ritoccato grazie all’innesto di Tanner Roark (64-54, 3.59 media ERA, 732 strike-out in 935.0 inning lanciati dal 2013), strappato ai Nationals in cambio del prospetto Tanner Rainey.

Tra i tantissimi “rumour” che si susseguono in questi giorni meritano attenzione quelli riguardanti un movimento dei Padres intorno a Corey Kluber, lanciatore partente dei Cleveland Indians e due volte Cy Young Award di American League (2014 e 2017). A dire il vero San Diego aveva mostrato interesse anche per Marcus Stroman, partente dei Blue Jays, ma “Klubot” avrebbe un canale preferenziale visti i buoni rapporti tra i due club e visto che il 32enne 3 volte All Star venne selezionato proprio dai Padres nel draft del 2007 dalla Stetson University. L’interesse per Kluber resta comunque molto alto con Dodgers, Phillies, Brewers e Reds pronti ad inserirsi nella trattativa.

Ovviamente non mancano le indiscrezioni sul futuro sui free-agent Bryce Harper e Manny Machado e sul ricevitore dei Marlins J.T. Realmuto, tre dei più appetibili, ma anche costosi giocatori sul mercato di questo 2018. Sul catcher sembrava vivo l’interesse dei Mets che invece hanno poi virato su Wilson Ramos (.273 media battuta, 109 fuoricampo, 426 punti battuti a casa in 2726 turni di battuta dal 2010), che si è accordato per due anni di contratto e 19 milioni di dollari. A questo punto potrebbero uscire fuori gli Astros, che hanno già acquisito le prestazioni dell’ex Rangers Robinson Chirinos (un anno di contratto per lui), ma che hanno Martin Maldonado ed Evan Gattis sulla lista free-agent, ed hanno ceduto lo scorso novembre Brian McCann ai Braves. Interessati a Realmuto anche i Dodgers ed i Rays, ma salgono le quotazioni di una sua possibile permanenza ai Marlins.

Per i due free-agent Harper e Machado resta vivo l’interesse di tutta la MLB, si tratta solo di vedere chi offre di più. Le più quotate sembrano essere i Dodgers per Harper e gli Yankees per Machado, visto anche l’infortunio occorso a Didi Gregorius che libera il posto di interbase almeno per tutta la prossima stagione (intervento “Tommy John” per il 28enne olandese dei Bronx Bombers), anche se New York potrebbe essere in corsa per entrambi i giocatori. Anche Philadelphia sta facendo una corte spietata soprattutto all’esterno, che sembra avere dimostrazioni di sincero interesse ancher dalle due sponde di Chicago.

Si chiude intanto il cerchio sui manager del 2019 della MLB. L’ultima guida tecnica rimasta scoperta era quella dei Baltimore Orioles che recentemente hanno pescato l’ex bench-coach dei Chicago Cubs, Brandon Hyde. Il 45enne californiano, il 20esimo manager degli O’s, è il quarto allenatore nella storia del baseball americano a non aver mai giocato in MLB dopo Brian Snitker dei Braves, Mike Shildt dei Cardinals ed il suo ex collega di dog-out, Joe Maddon dei Cubs.

Andrea Tolla
Informazioni su Andrea Tolla 456 Articoli
Nato a Roma nel 1971, Andrea è padre di 3 figli, Valerio, Christian e Giulia. Collabora con il quotidiano Il Romanista dove si occupa, tra le altre cose di baseball e football americano. Appassionato di sport in genere collabora anche con il mensile Tutto Bici e con il quotidiano statunitense in lingua italiana America Oggi. Ex-addetto stampa della Roma Baseball, cura una rubrica di baseball all'interno di una trasmissione sportiva di un'emiitente radiofonica romana.

Commenta per primo

Lascia un commento