Bologna e Rimini a braccetto, dietro in quattro lottano per due posti

Le doppiette contro Parma e Città di Nettuno lanciano il duo in testa alla graduatoria. San Marino tiene, ma insieme a Parma, Padova e Città di Nettuno dovrà giocarsi i play off sino all'ultima palla

La quinta giornata della serie A, con dieci partite già alle spalle e diciotto da giocare, ci restituisce una classifica che di fatto un mezzo verdetto già lo ha emesso. Rimini e Bologna, grazie alle doppiette rispettivamente su Città di Nettuno e Parma, sono a braccetto in testa alla classifica (9 v-1 p) e già con un cospicuo vantaggio in chiave play off. Dietro, da San Marino (6-4) all'accoppiata Città di Nettuno e Padova (4-6), nello spazio di due vittorie ci sono le quattro squadre che a questo punto si contenderanno i due gettoni rimanenti per la post season.

Due erano anche i big match del fine settimana. Il derby emiliano ha visto come detto il doppio successo dei felsinei, che in garauno si sono fatti riprendere per poi spuntarla agli extrainning. A consentire la rimonta ducale, dopo che Bologna era avanti 4 a 1 al 6°, c'è stato il rilievo poco efficace di Rivero, risultato comunque il vincente del match. Quattro valide subite, ma tra queste un fuoricampo e un triplo, che hanno consentito al Parma di cullare il sogno della vittoria. Successo che è sfuggito anche sabato, quando il conto delle valide è stato a vantaggio dei ducali (10 contro 7) ma anche qui un rilievo poco efficace (e stavolta decisivo) di Escalona, 3 basi e una valida prima di essere tolto di pedana senza aver nemmeno chiuso un'eliminazione.

L'altro scontro interessantissimo era quello dello Steno Borghese. Rimini nel computo totale del weekend ha battuto 29 valide, ma in garauno è stata costretta a rimontare da un'iniziale svantaggio sfruttando (anche qui) un pessimo rilievo, ad opera di Castillo. Finché sul monte per i tirrenici è rimasto un solidissimo Richmond (6,0 rl, 7 bv e 6k con 103 lanci) i romagnoli erano sotto 5 a 1, poi il suo sostituto ha collezionato 8 battute valide, una base e un colpito in 1,1 riprese. Per il Città di Nettuno si è trattato della terza sconfitta subita in rimonta, e la sesta totale è arrivata sabato sera, match indirizzato dalla bella prestazione in pedana di Duran (6,0 rl con 3 bv subite).

Ha tenuto il passo, soffrendo, il San Marino che ha avuto ragione di un coriaceo Nettuno Baseball City. Il punto messo a segno nel primo attacco di garauno è bastato a vincerla, considerato che dall'altro fronte solo tre giocatori del lineup sono riusciti ad arrivare in base. Sono poi serviti quattro rilievi in garadue, vinta per 5 a 1. Il San Marino per ora ha il penultimo attacco di tutta la serie A, ma se è lì lo deve senza dubbio al miglior monte di lancio in assoluto (1,81 di pgl di squadra) e alla miglior difesa.

Ed in scia è rimasto anche il Padova, che ha travolto nella prima il Padule per 19 a 3, segnando in ogni inning, e vincendo anche la seconda per 8 a 3 con l'ormai solita ottima prestazione di Habeck, 4 valide e 9 strike out in 7 riprese.

Appare dunque chiaro che, con 18 partite da giocare, gli scontri diretti e anche il non perdere contro le ultime due della classifica risulterà decisivo per guadagnare terreno in vista della post season. Play off che sembrano però, sin da ora, un discorso che riguarderà Bologna e Rimini.

Mauro Cugola
Informazioni su Mauro Cugola 545 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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