La FIBS allarga… e allunga

Alla riunione sulla riforma dei due massimi campionati – assenti i club della IBL 2017 – il presidente Marcon ha confermato che l'idea della Federazione resta quella: ampliamento dell'IBL e regole che tengano conto delle norme comunitarie

Se veramente il primo inning (vedi articolo "Siamo solo al primo inning" ), giovedì scorso a Firenze, era finito 1 a 0 per i club di IBL, oggi la Federazione a Bologna ha pareggiato ed è passata in vantaggio.
Assenti, come annunciato, le otto società partecipanti al massimo campionato 2017, e presenti 17 su 22 di quelle della Serie A, il presidente Marcon ha preso e tenuto il punto, nel corso della riunione indetta sul riordino delle prime due categorie del baseball.
Ha ribadito che la priorità della Federbaseball è l'allargamento dell'attuale IBL, mettendo due sostanziali paletti più generali: l'adeguamento dei regolamenti sulla nazionalità dei giocatori alle norme comunitarie e il ritorno al merito sportivo, inteso non solo a promozioni e retrocessioni anche fra IBL e serie A ma anche come ritorno per tutti al fare il campionato "dovuto" (in questo senso ha precisato che non ci saranno più i salti da un campionato all'altro, ma che presto sarà licenziato un regolamento sulle rinunce e i ripescaggi). Disposto a lavorare con tutti, riservando a tutti lo stesso trattamento, ricominciando magari da capo, senza però derogare a questi capisaldi.
Premesso questo, l'idea di massimo campionato "della FIBS" è rimasta quella. 12 squadre divise in due gironi (magari 10 per il prossimo anno) nella prima fase a due partite. Le prime tre dei due gruppi che passano alla Pool Scudetto, su tre partite, le ultime tre alla Pool Retrocessione, su due. Playoff fra le prime quattro, con semifinali e finali su 5 o 7 partite. Playout fra quinta della Pool Salvezza e seconda della Serie A: la prima della A è promossa direttamente e l'ultima della Serie Nazionale scende direttamente di categoria. La Coppa Italia non darebbe più diritto a un posto in Coppa dei Campioni anche perchè nel 2018 dovrebbe scadere la deroga concessa dalla CEB a San Marino.
Più o meno, a grandi linee, la stessa impostazione di quanto già circolato.
Qualcosa di nuovo. Cambiano le categorie dei giocatori, che – a regime – saranno due e indipendenti dal passaporto: atleti di formazione italiana, con quattro anni nelle giovanili, o no. Roster di 24 nomi, la metà obbligatoriamente AFI (nessun obbligo quanto al line up). Due visti. Mercato libero fino a fine regular season, anche e per più volte per uno stesso giocatore, ma fra due sole squadre anche dello stesso campionato. Credito in danaro a chi gioca con 3 under 23 in campo nel 75{3c38863a789277316761e239a35b200e3d4a2f31dded88802b4c1111697a87a6} delle riprese giocate. Poco di quello che le otto sorelle dell'IBL avevano messo sul tavolo.
Il tutto ad oggi, poi si vedrà. Siamo solo al secondo inning.

Mino Prati
Informazioni su Mino Prati 788 Articoli
Mino Prati, giornalista dal 1979, ha scritto di baseball per 'Il Giornale Nuovo', la 'Gazzetta di Bologna', 'Stadio', 'Tuttobaseball' e 'Baseball International' e 'Agenzia ANSA' e 'Il Resto del Carlino', oltre ad essere stato il curatore del sito BaseballNow. É stato anche direttore responsabile, a livello bolognese, di diverse testate tra cui 'Fuoricampo', 'Baseball Time' e 'Baseball Oggi', nonchè addetto stampa della Fortitudo Bologna. Ha lavorato per l'Ufficio Stampa F.I.B.S. Ha pubblicato l'Almanacco del Baseball, per la Nuova Sagip, nel 1980. Oltre che giornalista, vanta un'esperienza anche dall'altra parte "della barricata": ex-tecnico, dirigente di società, a livello di categorie minori praticamente da sempre (dal 1972) a Minerbio (in provincia di Bologna dove è stato uno dei fondatori della società), e come Direttore Tecnico nelle Calze Verdi Casalecchio (Serie A2-1991) prima e nella Fortitudo Bologna (Serie A1-1992/93) poi. Più volte eletto negli organismi locali della Federbaseball a livello provinciale e regionale. E' stato il Responsabile Editoriale di Baseball.It nel 2002.

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