Caso-Garbella: errore sì, ma ininfluente

La vittoria di Novara in garadue ha "coperto" un'irregolarità commessa dai Pirati sulla regola degli Asi

Diciamo che il debutto in campionato dei Pirati è stato rivedibile. Le due sconfitte maturate nello scorso week-end a Novara hanno mostrato le attuali lacune della squadra di Paolo Ceccaroli che ha notevoli margini di miglioramento in tutte tre le fasi di gioco. Cinque gli errori difensivi, ben 18 le basi ball concesse dai pitcher romagnoli e se è vero che al termine della doppia sfida sono state appena due le valide battute in più dal Novara, è anche vero che tutta la produzione offensiva dei Pirati si è concentrata in un solo inning di garadue che ha sfruttato 4 dei 5 punti complessivi messi a segno al Provini.

Già, garadue, una partita che avrebbe potuto far discutere se il risultato del campo fosse stato favorevole a Bertagnon e compagni. Il motivo è semplice e riguarda la regola degli Asi da schierare in campo. Lo staff tecnico riminese, vista l'indisponibilità di Richetti, aveva messo in previsione di utilizzare anche Garbella sul monte di lancio e per sgravarlo da compiti difensivi e pensando a un suo possibile riscaldamento nel bullpen, era stato schierato come battitore designato. Dunque in campo, tra position player e "dh" c'erano sette Asi come da regolamento e i tre non Asi cioè Noguera, Duran e Caseres.

All'ottava ripresa arriva il momento di Garbella che rileva Teran in pedana, da designato diventa lanciatore e dunque diventano sei gli Asi, una mossa che non viene consentita dal regolamento. Garbella poteva tranquillamente salire sul monte, ma in questo caso lo staff tecnico neroarancione avrebbe dovuto inserire un Asi in difesa al posto di uno tra Caseres, Duran o Noguera. La sconfitta dei Pirati ha evitato un possibile ricorso di Novara, il precedente è scongiurato, i tecnici riminesi hanno ammesso l'errore, anche se non tutta la normativa sull'utilizzo degli Asi è chiarissima, andrà visionata al più presto ed eventualmente modificata il prima possibile.

Carlo Ravegnani
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Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.

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