Terzi sul monte…

…in un'Europa in cui le distanze si sono accorciate. Adesso avanti con Mazzieri verso il World Baseball Classic, poi si vedrà

Terzo posto. E' questo il piazzamento dell'Italia all'Europeo di Hoofddorp. Dietro al Regno dei Paesi Bassi,primo con due vittorie ai supplementari, e alla Spagna, e davanti alla Germania. Terzi come nel 2001 in Germania, quando a precederci, fu la Russia. Sempre meglio del 2003 in Olanda, quando gli azzurri furono eliminati nei quarti dalla Svezia, o del 2007 in Spagna (quarti nel girone nella prima fase, alle spalle di Gran Bretagna, Spagna e Francia). L'epopea dell' "Italia contro Paesi Bassi" del trentennio 1969-1999, che sembrava esser ripresa con le edizioni 2010 e 2012, probabilmente questa volta è definitivamente archiviata. Perché c'è anche la Repubblica Ceca, con una squadra sostanzialmente figlia del suo campionato, e dalla quale la squadra di Mazzieri ha vinto di un punto.
L'Italia ha concluso il girone di semifinale con un 355 di media/battuta (con Vaglio, Desimoni e Reginato nei primi sette), a fronte di un 331 degli olandesi, con due soli errori ha messo in mostra la miglior difesa, ma ha fatto registrare un 3.20 come pgl di squadra, contro l' 1.17 dell'Olanda e l' 1.19 della Spagna.
Che il punto debole dei nostri fosse il monte lo avevamo scritto prima dell'inizio dell'Europeo, non pensavamo però che potesse essere quello di forza della Spagna. Magari possiamo recriminare sulla scelta di accollarsi il "rischio Lugo" (singolo A avanzato; 8 vinte-5 perse, 4.95 di pgl), e non quello invece di un Trey Nielsen (Springfield, AA, 8-8 su 23 partite con 18 partenze, 3.84 come pgl, più una vinta da iniziale con 5.1 inning lanciati in AAA con Memphis) la cui stagione negli States è finita prima. Altre "colpe" a Mazzieri è impossibile darne.
A proposito del manager della nazionale, è pacifico che l'esito delle prossime elezioni federali inciderà sulle scelte. Chi le vincerà vorrà imporre il proprio marchio di fabbrica, pensando, a modo suo, al prossimo di Europeo, e alle Olimpiadi del 2020. Prima però c'è il World Baseball Classic praticamente alle porte, che è tutta un'altra cosa, e solo un folle può pensare di non affidarsi ancora a Mazzieri, con la sua esperienza. Chiaro, sempre se lui è disponibile.

Mino Prati
Informazioni su Mino Prati 755 Articoli
Mino Prati, giornalista dal 1979, ha scritto di baseball per 'Il Giornale Nuovo', la 'Gazzetta di Bologna', 'Stadio', 'Tuttobaseball' e 'Baseball International' e 'Agenzia ANSA' e 'Il Resto del Carlino', oltre ad essere stato il curatore del sito BaseballNow. É stato anche direttore responsabile, a livello bolognese, di diverse testate tra cui 'Fuoricampo', 'Baseball Time' e 'Baseball Oggi', nonchè addetto stampa della Fortitudo Bologna. Ha lavorato per l'Ufficio Stampa F.I.B.S. Ha pubblicato l'Almanacco del Baseball, per la Nuova Sagip, nel 1980. Oltre che giornalista, vanta un'esperienza anche dall'altra parte "della barricata": ex-tecnico, dirigente di società, a livello di categorie minori praticamente da sempre (dal 1972) a Minerbio (in provincia di Bologna dove è stato uno dei fondatori della società), e come Direttore Tecnico nelle Calze Verdi Casalecchio (Serie A2-1991) prima e nella Fortitudo Bologna (Serie A1-1992/93) poi. Più volte eletto negli organismi locali della Federbaseball a livello provinciale e regionale. E' stato il Responsabile Editoriale di Baseball.It nel 2002.

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