Europeo: interpretiamo le, sofferte, decisioni di Mazzieri

Analisi delle scelte dello staff tecnico e della loro genesi in considerazione del clamore suscitato nelle ultime ore. Per il tecnico decisioni particolarmente difficili

E' terminata alle 18,00 circa di oggi l'attesa per conoscere la famigerata lista definitiva dei 24 azzurri che parteciperanno da domani pomeriggio al campionato europeo. Come da tradizione calcistica, ma purtroppo anche il baseball non fa eccezione, sono nate le prime polemiche. Premettendo che per chi scrive, in un ambiente come quello del baseball dove ci si conosce tutti, parteggiare per un giocatore piuttosto che per un altro risulta antipatiico e di cattivo gusto, resta sacrosanto diritto di tifosi e cronisti esprimere le proprie opinioni.
In considerazione di ciò e anche del fatto che, probabilmente, le scelte quest'anno fossero più difficili e sofferte che in altre occasioni, abbiamo cercato di metterci nei panni di Marco Mazzieri e spiegare ai lettori quelle che potrebbero essere state le motivazioni delle sue decisioni e la loro genesi.
Innanzitutto bisogna fare un passo indietro di alcune settimane. Quando Marco Mazzieri si è trovato a dover diramare le convocazioni per il raduno di Tirrenia non sapeva se avrebbe potuto contare sull'apporto di Alex Liddi e Tiago Da Silva e già aveva dovuto prendere atto dell'indisponibilità di Alessandro Maestri e Alberto Mineo a rispondere alla chiamata. A tutto questo dobbiamo aggiungere, come ha più volte dichiarato il tecnico, che le ultime uscite della nazionale avevano ampiamente evidenziato una certa leggerezza del line-up. Logico quindi che Mazzieri abbia inserito nel gruppo il maggior numero possibile di battitori di potenza o comunque di una certa consistenza. Oltre al rientro di Mazzanti, alla conferma di Sambucci e Ambrosino, ecco la chiamata di Jairo Ramos e, come già successo per l'All Star Game, di Sebastiano Poma e Nick Nosti. Il tutto ampiamente sostenuto dai numeri, secondo le indicazioni del campionato. A ritiro iniziato è arrivata la bella notizia della disponibilità di Alex Liddi che ha prontamente raggiunto i compagni. A quel punto dovevano essere fatte delle scelte, dolorose. A maggior ragione quando, con grande soddisfazione di tutti, si è saputo che anche Tiago Da Silva sarebbe potuto essere della partita. Le sfide disputate dagli azzurri nell'Italian Baseball League hanno senza dubbio indirizzato il manager e il suo staff. Analizziamo la situazione ruolo per ruolo:
LANCIATORI
Con Da Silva in gruppo e la probabile disponibilità di Lugo, era necessario "tagliare" due lanciatori. L'infortunio di Corradini ha indotto il tecnico, per mantenere l'equilibrio tra destri e mancini, a optare per la rinuncia ad uno di questi ultimi. La scelta di lasciare a casa Yomel Rivera è stata probabilmente dettata dalle sue condizioni durante il torneo di preparazione.

RICEVITORI
Stante l'indisponibilità di Mineo è noto da anni come, condivisibile o meno, i due ricevitori di Mazzieri siano Sabbatani e, se le condizioni fisiche glielo permettono, Reginato. Inizialmente in ritiro è stato chiamato solo Sabbatani. Insieme a lui, in considerazione della possibilità di impiegarlo in più ruoli, soprattutto come rilievo, Mazzieri ha convocato anche Morreale. Solo dopo sono stati aggiunti Deotto, in ottica futura e proprio Mattia Reginato che, all'occorrenza puà giocare anche esterno. Da qui mi sembra di poter dire che le scelte fossero più che scontate.

INTERNI
A Tirrenia erano presenti Liddi, Mazzanti e Infante per il ruolo di terza base, Sambucci (ma all'occorrenza anche Liddi e Mazzanti) per la prima base, Vaglio, Mercuri, Epifano e pure Infante per le due posizioni centrali. Un po' troppi. Per il tecnico l'interbase titolare era Epifano fin dall'inizio, logico che, con Vaglio titolare in seconda, sarebbe stato escluso uno tra Mercuri e Infante. Già nel corso della prima partita dell'Italian Baseball Week si è capito che le condizioni di Mattia Mercuri non si sarebbero potute ignorare. Dispiace molto per Infante, una delle bandiere di questa squadra, ma bisogna essere obiettivi e ammettere che la sua stagione non è stata così positiva come altre in passato, così come le sue prestazioni nel torneo preparativo non sono state all'altezza. La motivazione è da ricercare in un infortunio patito durante la stagione che gli ha creato dolore ad un polso e limitato le prestazioni. Un'ecografia ha evidenziato il problema è nei prossimi giorni il giocatore effettuerà una risonanza magnetica che dirà se sarà necessario un intervento. Comunque un giovane come Mercuri andava assolutamente premiato. Oltretutto, anche in passato, Mazzieri ha ampiamente dimostrato di preferire un titolare fisso e un back-up a due titolari che si giochino il posto. Decisione che penalizzò in momenti diversi giocatori del calibro di Dallospedale, Pantaleoni e Francesco Imperiali. Non esattamente tre qualsiasi…

ESTERNI
Qui le scelte più sofferte e dolorose. Tale e tanta era la qualità: Ambrosino, Celli, Desimoni, Nosti, Poma, Retrosi. Non saremmo voluti essere nei panni di Marco Mazzieri e dei suoi collaboratori. Nonostante la buonissima stagione di Retrosi e le ottime prestazioni di Celli nei play-off, il taglio di questi ultimi due giocatori appariva purtroppo abbastanza scontato già dall'inizio. Spieghiamoci: il tecnico ha sempre dichiarato di considerare Desimoni il suo esterno centro titolare e, pur non disputato una stagione in linea con il suo standard, lasciarlo a casa avrebbe significato contraddire il credo che il tecnico ha portato avanti negli ultimi anni. Anche in considerazione del fatto che, a livello difensivo, l'esterno del Parma in prestito al Rimini garantisce miglior affidabilità; Poma è stato il miglior battitore dell'IBL, Ambrosino, pur in calo nei play-off, ha disputato una stagione strepitosa, infine Nosti ha avuto un rendimento di altissimo livello da aprile ad agosto. Suppongo che l'idea iniziale fosse quella di portarli tutti e quattro. Poi però la possibilità di avere a disposizione Da Silva e Lugo costringeva ad effettuare due ulteriori tagli. Per non indebolire un monte corto, lo staff tecnico ha deciso, anche in ragione della possibilità di utilizzare Liddi come esterno (oltre a Reginato), di rinunciare, oltre al jolly Morreale, ad un altro esterno. Poma si è garantito la convocazione consolidando la leadership in battuta in campionato con le prestazioni a Tirrenia e Firenze. Logico che la scelta coinvolgesse gli altri tre. Ambrosino e Nosti più potenti, Desimoni miglior difensore e unico vero lead-off di ruolo della squadra. La scelta è caduta su Nosti in base alle prestazioni durante l'IBW. Noi avremmo scelto Ambrosino per privilegiare un giocatore nato e cresciuto in Italia, ma il tecnico ha sempre affermato di non guardare carta d'identità e passaporto in sede di convocazioni. E ha tenuto fede alla sua linea. Credo che alla fine si debba avere l'onestà intellettuale di affermare che qualsiasi scelta Mazzieri avesse fatto, sarebbe, per così dire, "caduto in piedi"
Possiamo azzardare, per gioco, una formazione tipo con soli position player? Bene, eccola:
Ricevitore: Reginato (Sabbatani), 1B Sambucci, 2B Vaglio, INT Epifano (Mercuri), 3B Mazzanti, ED Liddi (Reginato), EC Desimoni (Nosti), ES Poma, DH Ramos (Liddi)

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Informazioni su Matteo Desimoni 337 Articoli
Nato a Parma l'8 febbraio 1978, laureato all'Università di Parma in Scienze della comunicazione, con tesi di laurea "La comunicazione in una società sportiva: il caso dell'A.S.D. Baseball Parma", collaboratore della "Gazzetta di Parma", iscritto all'ordine dei giornalisti, elenco pubblicisti, dal settembre 2009. Ha collaborato nel 2005 anche con "L'informazione di Parma". Dal luglio 2009 a fine agosto 2011 ha ricoperto l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa della società A.S.D. Baseball Parma. E' l'ideatore e direttore responsabile del periodico gratuito "Baseballtime" distribuito sui campi da baseball della provincia di Parma. Ha iniziato la carriera da giocatore a 8 anni, nel 1986 nelle giovanili dell'Aran Group, poi ha militato in diverse squadre della provincia di Parma e debuttato in serie B con il Sala Baganza e in serie A2 con la Farma Crocetta nel 1998. Dal 2002 al 2008 ha allenato le giovanili di Crocetta e Junior Parma.

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