Rimini sfiora la tripletta, Bologna insegue ma l'attacco ancora latita

La vittoria del Nettuno City al tie break di garatre nega ai romagnoli lo sweep allo Stadio dei Pirati. San Marino vince la serie col Padova e si riporta sotto. Weekend con un solo fuoricampo messo a segno

Se non fosse stato per il tie break che lo ha condannato in garatre, il Rimini guarderebbe ancor di più tutti dall'alto della classifica. Invece la formazione romagnola, dopo aver vinto bene i primi due incontri della serie col Nettuno City, ha fallito la tripletta che per ora la lascia a 8 vittorie e con una partita ancora da recuperare. Del trittico contro i tirrenici emerge sicuramente Candelario, che in garauno mette a segno 20 eliminazioni consecutive e rimane praticamente intoccabile per le mazze avversarie. Tutte, non solo quelle della formazione di D'Auria, pensando che dopo 24 riprese complete in pedana ancora non ha un punto di pgl ed è comprensibilmente, sotto questa statistica, il miglior lanciatore dell'Ibl. D'altro canto il Rimini non solo ha la migliore media pgl di squadra (2,09) ma anche il miglior attacco, 272 di media. Se ne è avuta la conferma in garadue, dove 15 valide non sono però state assistite dai punti (ben 12 rimasti in base) e una partita stradominata è stata messa in discussione dal Nettuno, che poi nella terza grazie alla coppia Rodney Rodriguez e De La Cruz è riuscito a firmare una vittoria importantissima sul fil di lana.

Sul fronte nettunese, infatti, rimangono i problemi in garadue per una rotazione ancora non affidabilissima, ma ci si può consolare con la buona prestazione di Taschini venerdì sera, uno dei tanti giovani che sta maturando.

Con lo stesso numero di vittorie, Bologna è riuscita nella serie contro il Novara, a riaggiustare in parte le proprie statistiche. Solo 5 punti e 17 valide totali subite, due vittorie su tre al settimo inning contro un'avversaria ancora a secco di vittorie, che si sta confermando inesorabilmente la cenerentola del campionato. Nonostante il turno facile, comunque, i felsinei devono fronteggiare un attacco ancora asfittico, il penultimo assoluto del campionato. Ci si consola con qualche certezza in pedana, Riviero in 5 inning subisce una sola valida e con 1,40 di pgl e 2 vittorie senza sconfitte come score, è ben più di una certezza di qui al prosieguo della stagione.

Balzo in avanti del San Marino, che grazie al doppio successo sul Padova arriva a quota nove vittorie. Nella prima la formazione del Titano confeziona la vittoria sul pessimo rilievo di Canache, poi perde nettamente la seconda irretita da lanci di Calero, in tutto 108, laddove a parte 3 punti al secondo ha controllato agevolmente gli avversari. Il rilievo di Rizzo ha poi salvato il weekend dei veneti, che nella terza perdono dopo aver sprecato tantissimo e arrancano al penultimo posto, per ora staccati da quella quarta posizione che significherebbe play off.

Risultati che in qualche modo favoriscono il Parma, che pur riposando si trova terzo con una partita in casa da recuperare. Una curiosità statistica, l'unico home run della giornata è stato quello messo a segno da Giuseppe Mazzanti del Nettuno, che in coabitazione con altri quattro giocatori attualmente è in vetta a questa graduatoria. In generale pochi fuoricampo sino a questo momento, 21 su 86 partite disputate complessivamente col San Marino che guida a quota 8 e il Padova ancora a secco.

Mauro Cugola
Informazioni su Mauro Cugola 545 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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