Arriva l’Opening Game anche per Cagliari e Brescia

Con i debutti stagionali dei Tigers (domenica ore 10 a Bergamo) e Bluefire (domani ore 16 a Castedebole), entra nel vivo la fase a gironi del campionato di baseball per ciechi. Tigrotti isolani e Leonessa d'Italia accomunati da voglia di riscatto

Proseguono incalzanti gli appuntamenti del 20esimo campionato di baseball per ciechi che, tra domani e domenica, ci regalerà l'esordio delle ultime due formazioni attese in diamante. Aprirà le ostilità sabato il Girone Est: playball fissato intorno alle 14 sul "Leoni" di Casteldebole per la doppia sfida tra i Bluefire CUS Brescia, opposti alla Roma ALL BLINDS, chiamata a voltare rapidamente pagina dopo la pesante sconfitta casalinga rimediata all'Opening Day lo scorso 20 marzo per mano del Bologna White Sox Cvinta. Capitolini guidati da Corazza e Mastrantonio, due manager di grande polso ed esperienza, che tuttavia avranno avuto le loro belle gatte da pelare durante la sosta pasquale nel tentativo di disinnescare malumori e possibili tensioni dopo la debacle interna rimediata in avvio di stagione. Skipper romani comunque decisi ad avviare il lavoro di restyling e ringiovanimento degli All Blinds, supportati anche dagli assistant coach Nardecchia e Signori, attraverso una filosofia basata su una crescita del roster, individuale e collettiva. I Bluefire CUS Brescia rientrano certamente tra quelle formazioni oggi superiori sulla carta rispetto al work in progress degli All Blinds. Leonessa d'Italia approdata in AIBXC lo scorso anno, fortemente voluta dal ras indiscusso del CUS bresciano e del battiecorri lombardo, Stefano Sbardolini, protagonista in positivo già nel suo "rookie year", suggellato ad ottobre dal successo prestigioso nel Torneo di Fine Stagione, sconfitti i Patrini Malnate al termine di una finale inedita. Bluefire guidati anche quest'anno dalla sagacia metodica di skipper Eugenio Brivio, bergamasco doc, indole estremamente pignola nella gestione del talento a sua disposizione, innamorato perso del nostro sport da oltre trent'anni, uomo dalle indiscusse qualità umane, passionali e tecniche che gli hanno consentito da diversi anni di far fruttare al massimo il capitale Umano ed agonistico a disposizione. Lombardi che anche in questa stagione potranno contare sull'esperienza navigata dei manager Marco Campagna, Paolo Previtali, già compagni di viaggio di Brivio nell'anno d'esordio, cementata in questo 2016 dagli innesti di Barbara Vogli e Gianni Tresoldi, neofiti con le idee già piuttosto chiare circa obiettivi ed ambizioni della squadra, nati e cresciuti all'eccellente scuola E.R. di Claudio "Molly" Molon, passato ai Lampi Milano. Da non dimenticare inoltre la grinta dell'assistente cremonese Fiorenza Biacca, anch'essa al secondo anno con i Bluefire dopo un percorso davvero brillante alla corte di De Regny, Crippa e Novali (parliamo naturalmente dell'invincible armada Thunder's 5 Milano).
Esaminando rapidamente il roster a disposizione di skipper Brivio, un nome su tutti: Sarwar "homerun king " Ghulam, slugger pakistano che, sebbene spodestato lo scorso settembre della corona di monarca del fuoricampo, da oltre un decennio delizia i palati fini del nostro sport con il proprio bazooka e le sue traiettorie poderose che si perdono ben oltre i "birilli" utilizzati per delimitare la linea dell'homerun, oggi intorno ai 66 metri, allungata a più riprese nel corso degli anni, forse proprio per impedire al gigante buono originario di Mandi Bahauddin nel Punjab centrale di raggiungere la doppia cifra di homers ad ogni stagione. La potenza regale di Sarwar non deve tuttavia offuscare il talento di altri ottimi prospetti cresciuti sotto la guida del "Geniaccio" Brivio: ci riferiamo in particolare al marocchino Omar Asli, originario di Fez, classe ‘79, al connazionale di Sarwar Qadeer "crazy horse" Asghar, da Gujranwala, nord-est Punjab, come ai giovani Jessica Buttiglione, Barbara Menoni, Gaspare Pagano, Elisabetta Russo, a cui cercheranno di dare una mano i rookies Mirco Mingione, Elena Lazzari e Luca Pedersini.
Bluefire ben assortiti ed organizzati, ancora sulle ali dell'entusiasmo di un finale di 2015 da incorniciare, determinati a partire con il piede giusto in un campionato in cui vogliono legittimamente ritagliarsi un ruolo da protagonisti. Brescia secondo noi leggermente favorita sabato, attenzione però all'orgoglio ferito dei "tutti ciechi" romani, per nulla intenzionati a salire in terra emiliana con la maschera dimessa delle vittime sacrificali.
La giornata di campionato proseguirà domenica a Bergamo con la doppia sfida tra Lampi Milano e Tigers Cagliari, prima assoluta per il baseball ciechi nella Città dei Mille, playball fissato per le 10 sul diamante di Via Pizzo della Presolana, non lontana dallo scalo di Orio. Esordio stagionale anche per la compagine sarda, di cui non ci stancheremo di tessere lodi sperticate per gli sforzi logistici, il grandissimo impegno profuso sotto il profilo organizzativo e l'amore sviscerato dimostrato nei confronti del nostro sport, peculiarità ammirevole e fondamentale che permette a Cagliari di restare aggrappata al movimento e di ben figurare lungo lo stivale nonostante trasferimenti aerei spesso ad orari antelucani ed un impianto casalingo sovente in cattive condizioni che non consente ai Tigrotti di preparare a dovere la stagione. Nonostante le molteplici difficoltà, encomiabile anche quest'anno il lavoro svolto dalla manager Sandra Gallus, coadiuvata dal piglio frizzante di Nina Di Leo e dal carisma inconfondibile, sanguigno e pittoresco di Mario Trogu e Gianguido Marzi. Nessuna rivoluzione tecnica sostanziale all'interno dell'agguerrito roster isolano che, nelle parole di Trogu, "non vede l'ora di confrontarsi su erba e terra rossa con gli amici AIBXC".
Da segnalare comunque il rientro importante in line up di Andrea Pisu, slugger di grande esperienza, la cuui assenza ha decisamente pesato sui risultati altalenanti dei Tigers nel 2015. Le fortune dei Tigers non potranno comunque prescindere dal rendimento in diamante del fortissimo etiope Dagne Tekelmariam Tewodros, autentico mattatore nell'anno del miracolo a Cagliari (2012), che si augura di ricevere un valido supporto dai veterani Antonello Lai, Andrea Pisu e Remigio Zucca. Manager Gallus confida inoltre in una seconda stagione esplosiva per Giuseppe Tocco, capace di stupirci nel suo primo anno con una continuità offensiva e difensiva sorprendente. C'è infine grande curiosità a Cagliari intorno all'esordio dei neo-arrivati Simone Scalas e Michael Sommers che hanno destato ottime impressioni agli spring-training isolani di febbraio. Non sarà comunque semplice per le Tigri sarde venire a capo del rebus Lampi. Meneghini ancora leggermente scottati dalla sconfitta contro i Patrini nel secondo match di domenica scorsa, determinati a correggere quelle sbavature tecniche che ne hanno pregiudicato una gara che nella mente di skipper Molon e capitan Maurizio "Metronomo" Scarso si poteva/doveva portare a casa. Parola ai diamanti, grazie.

Matteo Briglia
Informazioni su Matteo Briglia 180 Articoli
Matteo Briglia è nato a Milano nel 1968 e lavora come Analista Programmatore Senior presso la Engineering SPA - Ingegneria informatica. Diplomatosi nel 1992 come traduttore simultaneo, due anni più tardi consegue la Laurea in lingue presso lo IULM di Milano (inglese, francese). Da sempre appassionato di sport, in particolare quelli americani, segue sin dall'adolescenza il football e il basket di cui ha iniziato a scrivere nel 1993 pubblicando brevi articoli su riviste online riguardanti la postseason NFL e i playoffs NBA. Ha poi cominciato ad interessarsi anche alla Major League Baseball intorno al 1994, nella stagione dominata dai Toronto Blue Jays, formazione di cui si è immediatamente innamorato una volta comprese a fondo le regole del gioco e migliorato l'inglese tecnico (per poter seguire via radio le cronache direttamente dai diamanti a stelle e strisce). Dal 1998 circa scrive appassionati resoconti sulla Major League, con approfondimenti su New York Yankees e Atlanta Braves, squadra del cuore ormai da un ventennio. Matteo segue in diretta in particolare la postseason della MLB, con testi cariche di emotività, colore e pathos emozionale che hanno sempre caratterizzato le sue cronache di non vedente rendendole più vicine alle narrazioni Blog. Da tre anni circa, ha scoperto il baseball per non vedenti, entrando in contatto con l'AIBXC (Associazione Italiana Baseball giocato da ciechi). L'esperienza lo ha talmente elettrizzato tanto che dopo una prova iniziale ha deciso di proseguire a giocare con i Lampi Milano. Dal maggio 2011 collabora con Baseball.it seguendo da vicino tutto quello che succede nel movimento del baseball per ciechi.

Commenta per primo

Lascia un commento