Texani scatenati, salta ancora il fattore campo

Nelle postseason 2015 sembra non sia così vantaggioso giocare tra le mura amiche: Rangers ed Astros vincono gara1 nella Division Series della AL. Stanotte con l'avvio delle DS della National tutte e otto le squadre in campo

Con i successi esterni dei Rangers a Toronto (3-5) e degli Astros a Kansas City (2-5), che hanno dato il via alle Division Series di American League, le postseason 2015 segnalano già le prime sorprese. Comprese le sfide delle wild card dove Houston e Chicago si sono imposte in trasferta in casa rispettivamente di Yankees e Pirates, il fattore campo è sempre clamorosamente saltato. Non solo, in nessun punto di queste quattro gare la squadra di casa è mai stata in vantaggio. Per trovare una simile situazione bisogna andare alle World Series del 1906 tra Chicago Cubs e Chicago White Sox dove il fattore campo saltò per le prime 5 sfide consecutive. Tralasciando quest'ultimo aspetto sono soltanto tre i precedenti in cui al termine delle 4 sfide le franchigie ospitanti sono rimaste a bocca asciutta. Oltre a quella già detta le altre occasioni sono state le World Series del 1923 tra New York Giants e New York Yankees e le Championship Series del 1970 (le prime due sfide di NLCS tra Reds e Pirates e le prime due di ALCS tra Twins ed Orioles.
Al Rogers Centre di Toronto i Blue Jays tornano ai playoff dopo 22 anni di assenza, per la prima sfida delle Division Series della American League, ma il ritorno è amaro grazie al 29enne Yovani Gallardo, partente dei Rangers, che si conferma bestia nera dei canadesi anche in questo 2015 visto che nei due precedenti (uno in trasferta ed uno in Texas), ha ottenuto altrettante vittorie (4 vittorie su 4 partenze in carriera). E con questa arriva a tre. Di contro David Price, partente dei Blue Jays, conferma di aver seri problemi con le sfide di post season. Nonostante un record complessivo di 104 vittorie e 56 sconfitte con una media ERA di 3.09 in gare ufficiali di MLB, il 30enne americano soffre notevolmente nei play-off dove ha ottenuto 1 sola vittoria contro 6 sconfitte in 11 gare disputate. Gallardo resta sul monte di lancio per 5 inning concedendo 4 valide 1 base per ball e regalandosi un solo strike-out. Alla fine le corse a casa subite dal messicano saranno 2 e la sua media ERA si attesta sul 3.60. L'unico fuoricampo subito dai Rangers in questa prima gara verrà battuto da Bautista al sesto inning quando sul monte sale il 22enne rilievo Keone Kela. Ricadono interamente su Price invece i 5 punti portati a casa dai Rangers, compresi i fuoricampo da 2 punti di Chirinos al quinto ed il "solo-shot" di Odor al settimo. Alla fine Price chiude con 7 inning lanciati, 5 valide (ed altrettanti punti) subite, 2 basi per ball concesse e 5 strike-out all'attivo con una media ERA di 6.43. Al termine della partita in lista infortunati finiscono il terza base dei Rangers Adrian Beltre (problemi alla schiena al terzo inning), e Josh Donaldson (ginocchiata alla testa al quarto), ed entrambi sono in dubbio per gara2. Texas si porta in doppio vantaggio al terzo inning quando DeShields con un singolo porta a casa Bautista e successivamente viene mandato a punto dal singolo di Beltre. Nella parte bassa del quarto un singolo di Encarnation che porta a casa Revere riduce le distanze per Toronto, ma il fuoricampo di Chirinos nella ripresa successiva, con Odor sul diamante, porta il parziale a 1-4. Nella parte bassa del quinto Pillar con un doppio prova a riportare in partita Toronto grazie alla corsa a casa di Martin, ed il fuoricampo di Bautista al sesto fa pregustare ai quasi 50mila spettatori una rimonta dei padroni di casa. Invece a fissare il risultato sul definitivo 3-5 ci pensa il "solo-shot" di Odor. Questa notte gara2, ancora a Toronto. Lanciatore partente per Texas il 31enne mancino Cole Hamels (13.8, 3.65 media ERA nel 2015, 7-4 con 3.09 di media ERA in gare di post-season), mentre per i padroni di casa toccherà al 24enne destro Marcus Stroman (4-0, 1.67 ERA nelle 4 gare disputate nel 2015), alla sua prima apparizione in gare di post-season.
Al Kauffman Stadium i Royals sono chiamati a difendere il titolo di campioni di American League contro gli Astros, vincitori della Wild Card 2015, proprio come Kansas City lo scorso anno. Houston ha chiuso la stagione con un record complessivo in trasferta sotto i .500, ma in queste postseason sembrano essersi trasformati. E così, dopo aver conquistato New York (hanno estromesso dalla competizione i "Bronx Bombers" allo Yankee Stadium), si sono presi la libertà di rifilare un esaltatnte 2-5 anche ai "Boys in Blue". Sugli scudi, tra gli altri, l'esterno sinistro Colby Rasmus che, dopo il fuoricampo in quel di New York, si è ripetuto la notte scorsa a Kansas City, sbattendo fuori la palla del definitivo 2-5 su un lancio del rilievo Ryan Madson. Il 29enne americano (.333 media battuta con 2 fuoricampo, 3 punti battuti a casa ed una base rubata in tutta la regular season), sta battendo con una media di .400, ha già all'attivo 2 fuoricampo, 4 punti battuti a casa ed 1 base rubata. Prima di lui, con Chris Young sul monte di lancio, un "solo-shot" di George Springer al quinto inning aveva spento le velleità di rimonta dei padroni di casa, che al quarto con il fuoricampo di Kendry Morales (autore di entrambi i punti di Kasas con altrettanti "solo-shot"), aveva ridotto lo svantaggio portando il parziale sul 2-3. Ma andiamo con ordine: che le cose per il partente di Kansas Yordano Ventura non sarebbero state facili si è percepito già al primo inning quando una "grounds-out" di Rasmus porta a casa Altuve e riempie le basi. La valida di Gattis porta gli Astos sullo 0-2 e nella ripresa successiva ancora una valida di Jose Altuve fa correre a punto Marisnik per lo 0-3. La partita del 24enne partente domenicano finisce qui (0-1 con una media ERA di 13.50 in 2 soli inning lanciati il suo record per queste postseason finora). I successivi due fuoricampo di Morlales, uno al secondo e l'altro al quarto inning entrambi su Collin McHugh, il 28enne partente di Houston alla sua prima gara di postseason, danno una speranza agli oltre 40mila spettatori presenti che la rimonta è in corso. Ma anche qui, come per l'altra gara di ALDS alla fine saranno gli ospiti ad imporsi. In gara2, in programma questa notte a Kansas City, i lanciatori partenti saranno il 31enne Scott Kazmir per Houston (2-6 con 4.17 di media ERA nelle 13 gare giocate con Houston nel 2015 e 1-2 con una media ERA di 5.20 e 26 strike-out all'attivo in 36.1 inning lanciati in gare di postseason), ed il 29enne Johnny Cueto per i Royals (11-13 con una media ERA di 3.44 con 176 strike-out all'attivo nella Regular Season 2015 e 0-2 con 5.19 di media ERA e 2 strike-out in 8.2 inning lanciati nelle postseason).
Stanotte al via anche le gare di Division Series di National League con due sfide "storiche": i Cardinals che ospitano i Cubs ed i Dodgers che ospitano i Mets. Nella prima sfida, tutta interna alla Central Division di NL, si scontrano la vincitrice della Wild Card, i Cubs, che hanno dalla loro lo slancio di un roster che ha portato la franchigia di Chicago a vincere la prima gara di post-season dal 2003, contro una squadra molto abituata alle pressioni dei play-off. I Cardinals sono l'unica franchigia ad avere raggiunto le 100 vittorie in stagione, mentre Chicago si è fermata a 97. I precedenti tra queste due storiche rivali nella Regular Season 2015 parla di un complessivo 11-8 in favore di St.Louis (7-3 al Busch Stadium e 4-5 al Wrigly Field), ma nelle ultime due serie della stagione, una in Missouri e l'altra in Illinois, i Cubs si sono imposti per 2-1 per un complessivo 4-2. I lanciatori partenti di gara1 sono stati compagni di squadra nei Boston Red Sox che nel 2013 conquistarono le World Series proprio contro i Cardinals. Il 31enne partente per i Cubs Jon Lester (11-12 con 3.34 di media ERA e 73 strike-out in Regular Season), vinse gara 1 e gara 5 di quelle finali, mentre il 36enne John Lackey (13-10, 2.77 media ERA e 175 strike-out nel 2015), perse gara2 e vinse gara6, quella che assegnò il titolo. Nelle postseason Lackey (2-0 in tre gare contro Chicago in questa stagione), ha un record di 7-5 con 3.08 di media ERA e 89 strike-out in 117 inning lanciati, mentre Lester (1-3 in quattro partenze contro St.Louis nel 2015) ha al suo attivo 6-4 con 2.57 di media ERA e 73 strike-out in 84 inning lanciati.
A Los Angeles i Dodgers si preparano ad accogliere i sorprendenti New York Mets. La franchigia californiana ha uno dei "payroll" più alti della MLB, ma in realtà il cammino verso le World Series passa principalmente per le mani di due partenti: Clayton Kershaw e Zack Grienke. Il primo (16-7 con 2.13 di media ERA e 301 strike-out nel 2015) sarà il protagonista in gara1 contro il debuttante alle postseason Jacob deGrom (14-8 con 2.54 di media ERA e 205 strike-out). La sfida sembra essere improntata principalmente sul monte di lancio, visto che le due franchigie nella classifca della media ERA sono quarta (con 3.45 i Mets) e quinta (con 3.46 i Dodgers), e nel ranking WHIP, la statistica del numero di basi per ball e valide concesse per inning giocati, sono appaiate al secondo posto (1.18 per entrambi). Per quanto concerne Kershaw (1-5 con 5.12 di media ERA e 58 strike-out in 51 inning lanciati nelle postseason), ha al suo attivo 1 vittoria e 0 sconfitte nei due precedenti stagionali contro i Mets, mentre invece per deGrom nell'unica partita disputata contro Los Angeles non è stato decisivo nonostante abbia lanciato 7.2 inning senza concedere punti (2 valide e due basi per ball concesse contro 8 strike-out). I precedenti tra le due franchigie in Regular Season parlano di una vittoria per 1-2 dei Mets a Los Angeles e di un 2-2 nella sfida a New York per un complessivo 4-3 per i Metropolitans.

Informazioni su Andrea Tolla 523 Articoli
Nato a Roma nel 1971, Andrea è padre di 3 figli, Valerio, Christian e Giulia. Collabora con il quotidiano Il Romanista dove si occupa, tra le altre cose di baseball e football americano. Appassionato di sport in genere collabora anche con il mensile Tutto Bici e con il quotidiano statunitense in lingua italiana America Oggi. Ex-addetto stampa della Roma Baseball, cura una rubrica di baseball all'interno di una trasmissione sportiva di un'emiitente radiofonica romana.

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