Parola d'ordine: dimenticare Rotterdam

Rimini si rituffa in campionato dopo la delusione europea. Allo Stadio dei Pirati sale l'Angel Service Nettuno e ai neroarancioni serve la doppietta. Macaluso out, recupera Spinelli

Rimini cerca il riscatto in campionato dopo le amarezze europee. A conti fatti, per superare gli olandesi in casa loro sarebbe servito più di un mezzo miracolo ma adesso ciò che conta è pensare all'Angel Service Nettuno, classica mina vagante da evitare nell'ultimo mese che vale la qualificazione ai playoff. Ecco il pensiero del manager neroarancione Orlando Munoz alla vigilia del doppio confronto con i tirrenici: "Cosa è successo a Rotterdam? Nelle prime tre partite era andato tutto benissimo sia sul monte che in attacco. Contro i ceki non abbiamo avuto il miglior Richetti in pedana, ma bisogna ammettere che il loro partente Schneider ha lanciato una partita eccezionale sostenuto anche da un grande difesa. Il rammarico più grande è stato sabato contro gli olandesi che hanno schierato in pedana il giovanissimo Timmer su cui abbiamo prodotto solo tre punti che come abbiamo visto alla fine non sono stati sufficienti per vincere contro una squadra fortissima come il Neptunus".

Passando al campionato, con il Città di Nettuno tornato su prepotentemente grazie alla tripletta sul Godo, non sono ammissibili passi falsi al cospetto del Nettuno2: "Non mi preoccupo degli avversari, siamo secondi dobbiamo pensare a difendere questa posizione fino alla fine della prima fase. Dobbiamo restare coi piedi per terra senza sottovalutare nessun avversario e giocare ogni partita per vincere. Il Nettuno2 nonostante sia in bassa classifica ha dei buoni valori e battitori di ottimo livello che possono far male in ogni momento".

Una defezione e un recupero per i Pirati: "Per le prossime due settimane dovrò fare a meno di Macaluso che ha subito un infortunio muscolare (stiramento, ndr) in Olanda, peccato perché stava ritrovando il ritmo giusto nel box di battuta. In compenso Spinelli è quasi pienamente recuperato, potrei utilizzarlo come battitore designato e magari una partita in prima base. Rispetto a Rotterdam rientra nel line-up il nostro miglior battitore Romero che ho visto molto bene e molto carico. E' un giocatore fondamentale per noi, deve essere il nostro trascinatore, sono sicuro che saprà caricare al meglio i compagni. La rotazione dei partenti vedrà Candelario in gara1, mentre in gara2 mi affiderò a Richetti".

Ricordiamo a tutti i tifosi ed appassionati di baseball che potranno seguire entrambe le partite in diretta video streaming su questo sito: http://secure-www.ustream.tv/channel/rimini-baseball-live

Informazioni su Cristiano Cerbara 457 Articoli
Nato a Rimini 38 anni fa, Cristiano Cerbara è entrato nel mondo del giornalismo sportivo dall'ottobre del 1998, ovvero da quando ha rivestito per quattro anni i panni di collaboratore esterno del quotidiano locale "La Voce di Rimini" curando principalmente e giornalmente le vicende calcistiche del Rimini e collaborando comunque anche per quanto riguarda il baseball fino a diventarne responsabile in prima persona dai play-off 2001. E nell'ottobre 2002 ecco il passaggio alla redazione del Corriere Romagna dove ha ricomposta la staffetta di baseball.it con l'amico Andrea. Ma quello per il "batti e corri" é un amore profondo, nato con un classico colpo di fulmine all'età di 19 anni. Era infatti il 1988 quando il baseball cominciò a fare parte della sua vita sfociando in una passione che lo ha portato a saltare (per cause di forza maggiore) appena 2 partite allo stadio dei Pirati di Rimini (le ultime ed ininfluenti della regular season 1997) negli ultimi 15 campionati. Sposato dal settembre del 2000 con Monica, collabora con "Il Biancorosso" (giornalino quindicinale che esce in occasione delle partite interne del Rimini Calcio) e con il settimanale "Romagna Sport". Segue con interesse il baseball delle Major League e il suo sogno sarebbe quello di poter assistere dal vivo ad una partita di finale delle World Series ma per il momento si accontenta di entrare virtualmente nei templi del batti e corri a stelle e strisce consumando la sua Play-station a suon di fuoricampo e spettacolari prese in tuffo. Un altro desiderio forse irrealizzabile é quello di poter vedere un giorno il baseball italiano arrivare allo stesso grado di popolarità del calcio.

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