Derby? Anche nel 1948 se ne disputò uno. Di softball…

Il 6 giugno di quell'anno andò in scena la sfida tra nettunesi e guardie. 66 anni dopo torna la stracittadina. Il sindaco Alessio Chiavetta. "Vinca il migliore"

Okay, il softball non è esattamente come il baseball, ma se facciamo un salto indietro di “appena” 66 anni scopriamo che a Nettuno già c'era stata una stracittadina giocata con palline, bastoni e guantoni. Siamo nell'anno di grazia 1948, l'allora formazione della Ps Nettuno (sigla che sta per Polizia di Stato) formatasi nella caserma Allievi Ufficiali (e che esordendo nel '46 fu subito promossa nella massima serie di softball) si trovò una concorrente a due passi da casa. Era un gruppo di giocatori proprio di Nettuno, che di continuare a giocare sotto l'effige della Polizia non ne aveva la benché minima voglia. Si sganciarono e formarono la Libertas Nettuno (il nome deriva dalla “sponsorizzazione” della Democrazia Cristiana di allora) e nel primo derby della storia, giocato il 6 giugno 1948, batté i rivali per 14 a 6 in una sfida tra autoctoni e guardie. Che fosse un gruppo di predestinati lo si capì l'anno dopo, quando tolto anche l'accostamento con il partito politico e assunto il nome di Usmc Nettuno (United States Military Cemetery, visto che molti di loro lavoravano alla costruzione del Sacrario), vinsero lo scudetto di softball nel 1949. Quindi, l'anno dopo iniziarono a giocare al baseball. Nel 1951 arrivò anche lì il primo titolo nazionale, dando vita ad una leggenda dello sport italiano.</p>

Eccoci qui, 66 anni dopo, alla vigilia di un'altra stracittadina. Due squadre generate da un inverno perlomeno burrascoso e con un futuro tutto in divenire. Tutto da decifrare.
Hanno entrambe iniziato bene nella prima giornata, smentendo molte aspettative negative. Il Nuova Bc Città di Nettuno ha vinto la seconda a Rimini giocando molto bene e sfoderando un'efficacia nel box non esattamente preventivata alla vigilia. L'altra, il Nettuno 2, ha messo in mostra una difesa chirurgica e tanto potenziale. Si tratta sì di una squadra giovane sì, ma non proprio alle primissime armi.
Ma che aria si respira in città? Avevamo detto che è stato un inverno movimentato e qualche strascico c'è ancora. A parte chi è dichiaratamente vicino all'una o all'altra fazione, il tifoso normale per dirla tutta non sa che pesci prendere. Tifarne una, tifarne l'altra? Magari tutte e due, ma venerdì e sabato sera in qualche modo una scelta la si dovrà fare.
Così, abbiamo chiesto al primo cittadino di Nettuno, Alessio Chiavetta, cosa ne pensa lui. Da grande appassionato di baseball quale è, prima ancora che da sindaco. Visto che nella questione è dovuto entrarci poi a forza quando c'è stato da salvare il salvabile ed evitare il grottesco, ovvero che il diamante principale per il Nettuno 2 diventasse quello dell'Acquacetosa di Roma. La squadra di Guglielmo Trinci andrà comunque a giocare nella Capitale, ma solo quando per ragioni di calendario entrambe avranno il turno in casa.
Sabato ho seguito al computer con molto interesse le due partite in contemporanea, e devo dire che sono state due belle vittorie al termine di match decisamente combattuti. E' la risposa a chi le ha bollate come due mezze squadre, ricordiamoci comunque che siamo la città del baseball, abbiamo un potenziale enorme. Vista così, credo che se la possano giocare con tutte. Il Nettuno Bc ha un grande attacco, il Nettuno 2 una grande difesa. Credo che sarà un bel derby”.
Da che parte si schiera il sindaco?
Non posso schierarmi – sorride – come potrei? Non posso tenere in particolare per nessuna delle due, tanto è che ho intenzionalmente presenziato ad entrambe le presentazioni ufficiali. Voglio solo augurare che vinca il migliore, e che sia una festa del baseball in una città che in questo 2014, a livello di manifestazioni nazionali ed internazionali, si troverà come sempre in prima linea. Comunque sia ben chiaro, venerdì sarò sugli spalti”.
Nei due discorsi Alessio Chiavetta ha comunque ribadito la necessità di ritrovare un intento comune e remare tutti verso la stessa direzione. C'è spazio, magari subito dal 2015, per un unico Nettuno?
Molto dipende dalla volontà delle persone. E' vero che ci troviamo di fronte a due realtà in Ibl 1 e questo è un segno del potenziale che abbiamo, e darà la possibilità a molti giocatori di misurarsi con questo livello di gioco. Certo che comunque occorrerà lavorare per ricostruire un equilibrio. Durante questo inverno sono prevalsi dei personalismi che hanno portato a questa spaccatura, ma già ora molti ostacoli sono stati superati. E sono fiducioso, visto che nel recente passato, quando intervenni direttamente per dirimere la questione riguardante settore giovanile e impianti, l'accordo si trovò . Nella questione attuale mi sono tenuto in disparte sino a quando non c'è stato da dirimere la questione relativa allo stadio”.
La situazione a livello economico non è che sia tanto rosea. La crisi economica continua a colpire duro in un territorio dove comunque non si naviga nell'oro, e trovare risorse è molto difficile. Figuriamoci se poi c'è questo spezzettamento che rischia solo di creare confusione, visto che per le divisioni già si è dato a sufficienza. Tempo fa sempre Chiavetta, intervenendo sulla questione, richiamava ad una discontinuità con la vecchia gestione . Dunque?
Detto da tifoso quale poi sono, prima ancora che da sindaco, entrambe hanno degli interessanti progetti di sviluppo. Non dimentichiamoci che abbiamo un vivaio enorme, quelli che andranno in campo saranno magari molto giovani in qualche caso, ma è pur sempre gente che ha vinto titoli nazionali di categoria ed ha vestito la maglia azzurra nelle giovanili. Il Nettuno Bc propone anche un azionariato popolare. Ripeto, sono segnali incoraggianti rispetto al modo di gestire una società che mi fa ben sperare”.</p>

Tutto pronto allora per il derby. Le ultimissime darebbero il Nuova Bc Città di Nettuno rinforzatosi in pedana grazie all'imminente innesto del lanciatore Flayrin Florian proveniente dall'Anzio, dall'altro fronte sono in arrivo due altri cubani per il team di Guglielmo Trinci che saranno ufficializzati a breve. Alla faccia di chi pensava a due formazioni in tono dimesso.

Venerdì sera dunque il play ball, 66 anni dopo quella stracittadina di softball tra “indigeni” e guardie. Non sono pochi, però, quelli che sperano che questo sia il primo ma anche l'ultimo anno di divisione. E che in città il cuore torni a battere per un solo Nettuno, che nel bene e nel male è sempre stato unico e inimitabile.  

Informazioni su Mauro Cugola 545 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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