Maiozzi: "Stiamo lavorando per il Nettuno in IBL"

Andato a buon fine il chiarimento con la segreteria FIBS per la fideiussione. "Le nostre porte sono e rimangono aperte a chi vuole collaborare. Dateci una settimana, dieci giorni, e chiariremo il progetto per l'IBL e con chi portarlo avanti"

Dateci una settimana, dieci giorni, e chiariremo il progetto per l'Ibl e con chi portarlo avanti”. Si è tenuto nella mattinata di oggi, presso gli uffici romani della Fibs, l'incontro tra la segreteria della Federazione Italiana Baseball Softball e Tonino Maiozzi, amministratore delegato del Nettuno Baseball Club. Convocato per alcune rettifiche in merito alla fideiussione presentata contestualmente all'iscrizione all'Ibl 2014. “Si è trattato a dirla tutta di un errore di trascrizione da parte dell'agenzia assicurativa che si è occupata della cosa, abbiamo provveduto a rettificare ed adesso il documento è okay”. Una questione burocratica, che risolve sì un problema ma non tutti gli altri in merito alla partecipazione del Nettuno al prossimo campionato.
Stiamo provvedendo ad alcuni aggiustamenti a livello societario, e anche a portare a conclusione accordi nei prossimi giorni con degli sponsor che ci dovrebbero fornire il supporto economico per affrontare regolarmente la stagione – dice – certo non possiamo nascondere che ci saranno altre questioni da risolvere subito dopo, come ad esempio quelle relative al campo di gioco”.
Al di là della consistente esposizione debitoria illustrata da baseball.it nei giorni scorsi, si sono registrate molte partenze a livello di giocatori e altre ancora ce ne potrebbero essere. Grimaudo è ormai pronto a firmare con il Bologna, anche Renato Imperiali ha assicurato ai nostri microfoni che non ha alcuna intenzione di restare al Nettuno, che poi la destinazione sarà Parma o un'altra è ancora da chiarire in pieno. “Io ripeto spesso che tutti siamo utili ma nessuno è indispensabile, c'è stato il prestito di Paolino Ambrosino a Bologna e a breve anche di Giuseppe Mazzanti, che ha chiesto di andare a Rimini e presto sarà accontentato – continua Maiozzi – sicuramente le partenze di alcuni giocatori saranno rimpiazzate per mettere insieme una rosa in grado di affrontare il campionato”.

E qui si torna inevitabilmente alla questione del famoso “passo indietro” da parte delle società, che i tifosi sperano siano fatti da tutti per la sopravvivenza della squadra. La soluzione più comoda, veloce e immediata sarebbe quella degli innesti da parte dei giocatori del Nettuno Elite. “La porta non è chiusa a nessuno, continuo a dire che chi vuole collaborare sa dove trovarci – conclude Maiozzi – se Domenico Della Millia ha deciso di affrontare la stagione con le proprie forze in A Federale ed ha la possibilità di farlo, buon per lui. Noi siamo disponibili a fare accordi con tutti per far partecipare il Nettuno all'Ibl”.
A questo punto ci sarà ancora da attendere, non molto comunque perché i tempi inevitabilmente stringono. La sensazione è che la soluzione, l'accordo di cui sopra, adesso è più vicina e un filo di speranza per i tifosi c'è. Permettere al Nettuno Baseball di sparire dall'Ibl sarebbe delittuoso, ma lo è anche pensare che la strada ora è totalmente spianata. C'è ancora da lavorare, incontri da fare e accordi da stringere, magari anche con la mediazione del sindaco. La Fibs li caldeggia per non perdere la sua squadra più rappresentativa e su qualche richiesta questa potrebbe essere accontentata. Il tutto mentre i tifosi incrociano le dita, adesso un po' più speranzosi.

Informazioni su Mauro Cugola 545 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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