Milano vola grazie a Thunder’s Five e Lampi

Squadre lombarde inarrestabili nella loro marcia in vetta al Girone Ovest: sconfitte Malnate, Bologna e Firenze. Ma c'è gloria anche per Malnate: secondo successo stagionale per i Patrini sulla Fiorentina (4-1), week-end da incorniciare

Va in archivio anche la quindicesima giornata del 17esimo campionato di baseball per ciechi, un turno che ha confermato in pieno l'egemonia in diamante delle squadre lombarde. A due giornate dalla chiusura della fase di Intergirone, Thunder's Five e Lampi Milano si presentano infatti in grande spolvero, già matematicamente qualificate per le semifinali del torneo insieme ai Bologna White Sox. Compagini meneghine dominatrici, autoritarie e produttive in attacco come in difesa, decisamente maldisposte ad offrire sogni di gloria e chance di recupero ad una concorrenza che oggi ci appare alquanto sfilacciata e discontinua, falcidiata tra l'altro da frequenti forfait dell'ultima ora che impattano sul rendimento del roster.
Il fine settimana si era aperto sabato con la doppia sfida che ha opposto i Patrini sul diamante del Gurian Field di Malnate ai Thunder's Five Milano, gare di recupero a completamento del calendario ufficiale del Girone Ovest. Doppietta per gli ospiti milanesi che si sono imposti rispettivamente per 7-1 e 6-1 al termine di due incontri comunque molto combattuti, in cui i varesini, notevolmente cresciuti in difesa, hanno dato parecchio filo da torcere alla corazzata meneghina guidata da manager Brivio. Nel primo match, infatti, la strenua resistenza difensiva opposta dai varesini al baseball muscolare dei Tuoni ha compensato egregiamente il notevole divario nel box tra le due compagini (17 valide a 9 a favore dei Thunder's Five). L'equilibrio assoluto, uno pari al quinto, viene bruscamente spezzato dai vicecampioni d'Italia nella parte alta della sesta ripresa, grazie all'accelerazione impressa alla gara dalle bordate di Fabio "Littorina de Trastevere" Scali e Francesco "El Presidente" Cusati, ottimamente sostenuti dal rookie Nesossi e dal veterano Cristiano "Tato" Tedoldi, che costringono i coriacei varesini ad alzare bandiera bianca mentre l'arbitro capo, Quisini, sancisce l'interruzione del match alla settima ripresa per impossibilità di rimonta. Scorrendo il tabellino del match, spicca tra i milanesi il 4 su 7 nel box di Scali come quello di Cusati (2 punti battuti a casa), seguito dal 3 su 6 di Tedoldi (3 punti battuti a casa) e dall'1 su 3 di Tralli (1 punto battuto a casa). Menzione particolare per Ivan Nesossi, esordiente in questo campionato 2013, atleta ben strutturato fisicamente, sempre lucido e a disposizione della squadra, autore sabato di un ottimo 3 su 6 al piatto suggellato dal primo punto in carriera battuto a casa. Patrini superlativi in difesa, guidati dall'interbase Marco Case in versione "Pigliatutto", che tuttavia denotano ancora troppa emotività nel box, in cui si distinguono comunque capitan Marchetto (3 su 6), Virgili (2 su 5, un punto battuto a casa) e il DH Stigliano (2 su 5).
Nel secondo match il divario tra le due formazioni nel box viene accentuato dalla comprensibile stanchezza che logora progressivamente i ragazzi di Malnate, comunque ancora attenti in difesa nell'arginare le cannonate dei Tuoni. Il 6-1 finale con cui i Thunder's si impongono di prepotenza rispecchia fedelmente lo strapotere al piatto dei milanesi (19 valide opposte alle 5 dei Patrini), trascinati dal tandem letale Tedoldi-Scali, 11 valide complessive, 2 punti battuti a casa, spalleggiati da Ghulam (4 su 7 nel box, un punto battuto a casa) e Fabio Dragotto, ancora scarsamente utilizzato all'interno del line-up milanese a causa di un ginocchio sinistro dispettoso che gli ha procurato parecchi problemi lo scorso anno, finalmente recuperato e al servizio di un line-up robusto, protagonista sabato scorso di due valide a segno e due punti battuti a casa. Capitan Marchetto è ancora una volta il migliore tra i malnatesi (4 su 7 nel box, 1 punto battuto a casa), scarsamente supportato tuttavia dai compagni che si sono letteralmente liquefatti sotto il peso delle energie eccessive profuse in difesa. Il doppio successo proiettava i Thunder's Five momentaneamente in vetta al Girone, in attesa della reazione dei Lampi, impegnati domenica nella fase di intergirone contro Bologna e Firenze. La risposta perentoria dei cugini non si faceva certo attendere.
Sul diamante "Torri" di Modena, infatti (che in occasione delle manifestazioni che hanno consacrato la città emiliana come Capitale Europea dello Sport ha voluto accogliere con grande entusiasmo il baseball per ciechi grazie all'impegno della società Modena BC e del Comune rappresentato dall'Assessore Paola Francia), i ragazzi allenati da manager Giurleo hanno regalato ai propri sostenitori l'ennesima dimostrazione di fluidità offensiva impressionante, impallinando sotto un'autentica gragnola di valide i malcapitati Bologna White Sox, sconfitti per 16-10 al termine di una "sluggish fest" in cui le difese non ci hanno capito molto sin dal playball. Schieramenti che probabilmente hanno pagato a caro prezzo la larghezza di un diamante sconosciuto alle due squadre e la natura gibbosa di un terreno indurito nella parte interna dal sole che si è repentinamente sostituito alla pioggia caduta nella notte su Modena, comunque ancora allentato sull'esterno dall'erba fradicia che ha sistematicamente bloccato le palline scagliate in diamante dai due line-up. Ne è scaturito comunque un match divertente, decisamente pirotecnico, dall'altissimo punteggio, forse que poco godibile per i palati più fini del nostro sport, caratterizzato da giocate offensive spettacolari e alta tensione che scorreva lungo un'elastico immaginario che andava dilatandosi ed assottigliandosi repentinamente tra le due formazioni. Lampi sempre avanti nello score, 10-4 dopo tre riprese offensive, avvicinati pericolosamente dai felsinei mai domi sul 10-7 al quarto, capaci tuttavia di rintuzzare i tentativi di rimonta dei Sox prima di firmare i due punti decisivi nella parte alta del settimo che sancivano la sconfitta degli emiliani per impossibilità di rimonta.
Se Bologna piange l'ennesimo infortunio occorso al proprio fuoricampista Driss Sahli che in avvio di prima ripresa ci ha privato di uno dei protagonisti più attesi del match, i Lampi si godono pienamente questo momento di incredibile fluidità psicologica, tecnica e mentale, circostanza che spicca particolarmente in una giornata in cui la difesa solitamente impermeabile della premiata ditta sgangherata guidata da Fabio "Mago Giurlix" Giurleo si è di fatto concessa una scampagnata sullo splendido diamante modenese, coccolato dal tiepido sole primaverile. La squadra ha infatti girato a mille nel box, guidata dal veterano Claudio "Minius" Levantini, semplicemente superlativo, autore di un incredibile 5 su 7 al piatto, 4 punti battuti a casa, sostenuto dall'atleticismo del giovane senegalese Bara Mbacke Dieng (6 su 9, 5 punti battuti a casa), dalla precisione balistica di Danny Oliveri (7 su 8, 3 punti battuti a casa) e dal DH Matteo "Bedeo" Briglia, vieppiù sicuro in questo ruolo inedito, comunque perfettamente congeniale alle caratteristiche tecniche dell'istrionico battitore meneghino (2 su 8, 3 punti battuti a casa). Onore al merito comunque ai White Sox, combattivi, ai limiti del KO tecnico dopo 3 riprese, capaci tuttavia di prodursi in una splendida reazione che ha portato i rossoblu a macinare valide e punti in diamante sino ad impensierire i Lampi nella fase centrale di questo match scoppiettante. Tra i felsinei, ottima prova per il lead-off Claudio Pierini (5 su 7 al piatto, 3 punti battuti a casa), supportato dal veterano Giancarlo Berganti (6 su 7, 2 punti battuti a casa). Ottimi anche Pippo Tagliaferri, subentrato all'infortunato Sahli (3 su 6 nel box, 2 punti battuti a casa) come il giovane Filmon Yemane (3 su 7, un punto battuto a casa).
I Lampi si concedevano successivamente un bis più sudato del previsto contro i Leoni Firenze, ormai vicini a deporre lo scettro di Campioni d'Italia. Milanesi che trionfano di misura (5-3), al termine di una gara francamente brutta, dominata dalla stanchezza e dalla paura che ha attanagliato la prova delle due squadre in diamante. Gigliati finalmente all'altezza della propria nomea caratteriale e tecnica, agevolati dal rientro di un Giuseppe Comuniello in versione trascinatore motivazionale, parente stretto del fantastico "Radar" che aveva trascinato la Fiorentina dell'ex manager Ranieri alla conquista di Campionato e Coppa Italia lo scorso anno. Comuniello, Di Terlizi (romano di nascita, toscano d'adozione) e l'icona Strato Petrucci disputano cinque riprese perfette, propiziano due punti che mantengono avanti nel punteggio i toscani (2-0) sino alla parte alta del quinto inning. Ci pensano tuttavia Dieng, capitan Scarso, sostenuti dagli ex Oliveri e Trefolello (sottratti in avvio di stagione proprio ai medicei) a suonare la sveglia per i Lampi e firmare il sorpasso dei milanesi che dopo 5 riprese si ritrovano avanti 3-2 nello score e firmano i punti del successo finale nella parte bassa del sesto grazie all'apporto del rookie Matteo Comi, autore del primo punto realizzato in una carriera a dir poco promettente. Scorrendo il tabellino del match, solita prova maiuscola di Capitan Maurizio "Metronomo" Scarso tra i Lampi (2 su 4 nel box, 2 punti battuti a casa), come per Dieng (4 su 6, un punto battuto a casa) e Trefolello, schierata come DH in questa gara (1 su 6, un punto battuto a casa) e Oliveri (2 su 5, un punto battuto a casa). Tra i gigliati, Comuniello, Di Terlizi e Petrucci i migliori all'interno di una squadra che comunque palesa ancora notevoli difficoltà, specialmente sul fronte difensivo, compartimento che aveva certificato la grandezza della Fiorentina negli ultimi cinque anni.
La giornata modenese si è chiusa con lo splendido successo registrato dai Patrini Malnate a spese di una Fiorentina ormai in crisi nera. 4-1 il finale per i coriacei lombardi che sembrano non aver risentito affatto di un fine settimana davvero massacrante, durante il quale hanno tenuto testa ai Thunder's Five tra le mura amiche del Gurian Field solo 20 ore prima. Successo varesino conquistato grazie ad una difesa impeccabile che si è sistematicamente opposta ad un line-up gigliato comunque scarico, ancora alle prese con i problemi d'organico che ne hanno irrimediabilmente condizionato la stagione (domenica i Leoni hanno dovuto rinunciare ai titolari Abate, Musarella, Parisi e Cascio). L'attenuante delle pesanti assenze all'interno del roster toscano non può tuttavia ridimensionare i meriti e le qualità dei malnatesi, protagonisti di una bella vittoria costruita nella sesta ripresa dai punti battuti a casa da Stigliano e Virgili, sostenuti dal solito Case (5 su 6 nel box), ormai una certezza all'interno di un line-up lombardo candidato a rivestire i panni della formazione più migliorata in questo torneo. Se questi varesini continueranno sulla falsa riga di quanto dimostrato nelle ultime uscite in diamante, nulla sarà precluso ai nipotini della splendida Lady Patrini.
Il campionato proseguirà ora domenica prossima, 19 maggio, con l'ultimo concentramento di Intergirone che sul diamante Leoni di Casteldebole (Bologna) vedrà affrontarsi Roma ALL BLINDS, Lampi Milano e CVINTA Ravenna. Inizio gare a partire dalle ore 10.

Informazioni su Matteo Briglia 180 Articoli
Matteo Briglia è nato a Milano nel 1968 e lavora come Analista Programmatore Senior presso la Engineering SPA - Ingegneria informatica. Diplomatosi nel 1992 come traduttore simultaneo, due anni più tardi consegue la Laurea in lingue presso lo IULM di Milano (inglese, francese). Da sempre appassionato di sport, in particolare quelli americani, segue sin dall'adolescenza il football e il basket di cui ha iniziato a scrivere nel 1993 pubblicando brevi articoli su riviste online riguardanti la postseason NFL e i playoffs NBA. Ha poi cominciato ad interessarsi anche alla Major League Baseball intorno al 1994, nella stagione dominata dai Toronto Blue Jays, formazione di cui si è immediatamente innamorato una volta comprese a fondo le regole del gioco e migliorato l'inglese tecnico (per poter seguire via radio le cronache direttamente dai diamanti a stelle e strisce). Dal 1998 circa scrive appassionati resoconti sulla Major League, con approfondimenti su New York Yankees e Atlanta Braves, squadra del cuore ormai da un ventennio. Matteo segue in diretta in particolare la postseason della MLB, con testi cariche di emotività, colore e pathos emozionale che hanno sempre caratterizzato le sue cronache di non vedente rendendole più vicine alle narrazioni Blog. Da tre anni circa, ha scoperto il baseball per non vedenti, entrando in contatto con l'AIBXC (Associazione Italiana Baseball giocato da ciechi). L'esperienza lo ha talmente elettrizzato tanto che dopo una prova iniziale ha deciso di proseguire a giocare con i Lampi Milano. Dal maggio 2011 collabora con Baseball.it seguendo da vicino tutto quello che succede nel movimento del baseball per ciechi.

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