"Fastpitch", amore e passione in salsa lombarda

Domenica scorsa ha preso il via il ventunesimo Campionato Lombardo di Softball Amatoriale che fa dell'integrazione etnica una delle sue specificità. Sedici formazioni partecipanti per circa 450 atleti. Finali tra settembre e ottobre

Per molti l'acronimo LASA non vuol dire nulla, ma dietro queste quattro lettere, per chi in Lombardia a baseball ha giocato e gioca tuttora, si cela quello che probabilmente è il campionato di softball amatoriale (fastpitch) più longevo d'Italia, sicuramente uno dei più frequentati. Ai nastri di partenza, lo scorso fine settimana, 16 squadre per un totale di circa 450 atleti, come sottolinea orgogliosamente Fabio Fanucchi, presidente dei Rookies Milano ma anche della LASA (Lombardia Amateur Softball Association) che si occupa ogni anno di organizzare il campionato, gestire le quote associative e tanto altro. La LASA ha un comitato direttivo composto da cinque rappresentanti delle squadre, che viene rinnovato ogni anno. Al momento ne fanno parte Fabio Fanucchi (Rookies Milano), Giorgio Turconi (Caronno Wave), Roberto Guerrera (Bovisio Old Buffaloes), Vittoria Allegri (Tatanka Milano) e Stefano Bronzati (Bulldogs Cernusco Sul Naviglio).
"Il campionato è solitamente organizzato in una fase di pre-season e regular-season che va da aprile a luglio e in una post-season tra settembre e ottobre che porta alle finali, giocate in un'unica giornata sullo splendido impianto di Lodi" precisa a Baseball.it il presidente Fanucchi. In una stagione ciascuna squadra gioca dunque 10-12 giornate, ciascuna organizzata in un doppio incontro di andata e ritorno.
"Il livello è estremamente eterogeneo" continua Fanucchi. "Si va dalle imbattibili rappresentanze dominicane, a squadre composte da totali esordienti che scendono in campo con poche velleità di vittoria ma, comune a tutti, è il desiderio di divertirsi, stare insieme e praticare questo bellissimo sport". Altro elemento interessante è l'obbligo di schierare almeno 2 donne in campo, per questo sono molte le squadre che hanno tra le proprie fila ex-giocatori di livello nazionale. Tanto per citare un esempio, i Survivors di Bollate possono contare su Piero Allara (ex-Milano) e Carla Martignano (ex-Bollate) ma anche su altre glorie del "passato" agonistico lombardo.
Un campionato che fa dell'integrazione una delle sue specificità. "Da ormai qualche anno – ricorda Fanucchi – ad aggiudicarsi il torneo sono i fortissimi Dominican Bulls di Desio, formazione composta da giocatori di origine dominicana, appunto". Ma non sono l'unico esempio. "Alle edizioni 2010 e 2011 – continua il Presidente della LASA – ha partecipato anche una rappresentativa del consolato venezuelano, una seconda squadra di dominicani, Santo Domingo Desio, e i Rangers, formazione mista di dominicani, cubani e venezuelani. Inoltre, fino a qualche anno fa, c'era anche una squadra di filippini, i Tejutla, veramente forti, da non credere!".
"L'obiettivo di tutti è comunque divertirsi giocando, senza tralasciare il seme della competizione" conclude Fanucchi. "Al termine delle finali, vengono premiate le squadre e vengono assegnate le menzioni speciali: Fair Play, per la squadra che durante l'anno si è distinta per simpatia e correttezza in campo, e Chitammazza, per il giocatore più anziano, più infortunato o più sfortunato della stagione". Una curiosità: un paio d'anni fa il premio "Chitammazza" è stato assegnato a Laura Picozzi del Sanus Ager Senago, schierata in campo cinque giorni dopo aver partorito! Se non è questo amore per il baseball…

Informazioni su Marco Micheli 86 Articoli
Nato nel 1980, metà trentino e metà vicentino (ma veronese d'adozione), vive e lavora a Milano dove si occupa della comunicazione nel Sud-Europa per Boston Consulting Group (BCG), la multinazionale della consulenza aziendale. Grande appassionato di tutto ciò che è USA, dallo sport ai "dunkin' donuts", dai grattacieli della East Cost alle spiagge assolate della West. Marco scopre il baseball all´età di 10 anni quando, complice un regalo della madre insegnante, inizia a calpestare lo storico diamante della Polisportiva Praissola sotto la guida del "mitico" Bissa. Gli anni dell´università lo allontanano dalla terra rossa, prima a Feltre e poi a Milano. Ma è con il conseguimento della laurea in Relazioni Pubbliche allo IULM di Milano e il conseguente viaggio-premio a Boston che si ritrova e decide di curare la comunicazione dei Dynos Verona. Due anni favolosi, densi di soddisfazioni e ricordi indimenticabili, impegnato nella promozione del sodalizio scaligero sulla stampa locale e sportiva. Per Baseball.it scrive del "batti e corri" giocato nella sua terra, il Nord-Est, ma non disdegna di "intrufolarsi" anche in questioni a carattere nazionale e internazionale.

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