Il Classic si tinge subito d'azzurro, l'Italia stende il Messico

Rizzo, Liddi, Costanzo e Butera (fuoricampo) producono i punti necessari alla prima grande vittoria della Nazionale a Phoenix. Al nono la zampata vincente. Mazzieri impiega 6 lanciatori, vincente Pugliese e salvezza Grilli

Un nono inning drammatico, con l'Italia che prima segna i due punti del sorpasso poi stringe i denti per respingere l'ultima incursione del Messico che carica le basi nella parte bassa. Ma gli azzurri difendono, eccome se lo difendono, il 6-5 e trionfano nella gara d'esordio a Scottsdale battendo di più (12 valide contro 11). E il World Baseball Classic si tinge subito d'azzurro. Certo è che con un inizio così conviene tenersi gli ansiolitici a portata di mano…
E' già emozionante il primo inning tra Italia e Messico con gli azzurri che premono subito sull'acceleratore. Denorfia infila un doppio al centro, Rizzo lo imita con un singolo, stessa traiettoria, poi Alex Liddi spara la valida ancora in mezzo al campo messicano, la stoccata che vale l'1-0. L'Italia mantiene due corridori in base e Mike Costanzo non si lascia sfuggire la ghiotta 'occasione. Singolo a destra e 2-0. Tocca a Mariotti sul monte. Arredondo, leadoff del Messico, raccoglie subito 4 ball. Ricky Pena batte valido, un gran doppio al centro per lui e Arredondo fulmineamente in terza. Il Messico carica le basi con Adrian Gonzalez, poi Jorge Cantu fa proprio quello che nessuno avrebbe mai voluto vedere. Un doppio che svuota le basi e Messico che allunga sul 3-2.
Secondo inning a favore del Messico con Mariotti che incassa un'altra valida da Cota (singolo al centro) eliminato poi in seconda. Il numero uno del line-up Arredondo trova la valida al centro e raggiunge salvo la seconda dopo un errore di Denorfia. Fuori Mariotti, dentro Tiago Da Silva. La musica non cambia e Pena piazza il secondo doppio messicano della partita. 4-2.
E siamo alla quarta ripresa tutta di marca tricolore. Aceves sostituisce il partente Rodrigo Lopez e il nuovo entrato offre a Mario Chiarini un singolo al centro. Non importa cosa avrà pensato Butera mentre scaraventava la pallina oltre il fuoricampo di Scottsdale. Ciò che è importante è che gli azzurri mettono altri punti nel carniere ed è parita perfetta, 4-4.
Al quinto l'alungo – momentaneo – del Messico. Arredondo sigla la valida su Tiago Da Silva, Pena bunt di sacrificio con Arredondo in seconda, Cruz trova un varco per il doppio e i centroamericani tornano avanti (5-4).
E siamo al fatidico, drammatico, nono inning dopo una serie di cambi sul mound (Mazzieri cambierà alla fine 6 pitcher). L'Italia tenta il tutto per tutto contro nientedimeno che Sergio Romo, roba da far tremare le gambe. Nick Punto spara il doppio contro la recinzione a sinistra, Chris Denorfia lo imita con un singolo a sinistra poi Anthony Rizzo batte forse la valida più importante della sua carriera da pro. Il giocatore dei Cubs colpisce a sinistra, sembra un normale fly ma Gonzalez perde la palla. Un doppio e un paio di punti azzurri. 6-5 per l'Italia, è festa grande nel dug-out e sugli spalti. Potremmo prenderci un altro punto se non fosse che Rizzo viene colto in ballerina.
E' Jason Grilli l'uomo che deve togliere le castagne dal fuoco dell'Italia. L'adrenalina sale, le emozioni non si controllano. Navarro batte valido. Arredondo esegue il bunt perfetto ma è out. Pena eliminato con un pop su Santora, è il secondo out. Cruz si prende 4 ball. Due in base, c'è Adrian Gonzalez viene colpito. Basi piene, 2 eliminati e Cantu nel box di battuta. Visita d'obbligo. Grilli non passa certo momenti tranquilli. Ma Cantu alla fine lo eliminiamo in prima base. Italia 6, Messico 5. Che la festa abbia inizio…

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