Mendez e Harrison, la Danesi inizia a prender forma

Due esterni trentaduenni per la formazione nettunese, uno dominicano e l'altro statunitense. Entrambi con esperienze di doppio A, triplo A e lega messicana, aggiungeranno potenza nel line-up tirrenico

Comincia a prender forma la Caffé Danesi Nettuno, che con un comunicato ufficializza due acquisti sul mercato straniero. Soprattutto, buonissimi innesti per il lineup di Bagialemani, che potrà contare su elementi di potenza, quella che spesso è mancata negli ultimi anni alla formazione nettunese.

Nella fattispecie si tratta di due esterni. Il primo è il trentaduenne dominicano Victor Mendez, che pur non essendo mai arrivato nelle Major vanta una solidissima carriera iniziata in singolo A nel 2002, e culminata con diversi passaggi in triplo A, sia negli Usa che in Mexico. L'ultima delle quali nel 2011 a Monclova, dove nel giro di 104 apparizioni al box ha collezionato 27 valide per una media di 333 e 5 fuoricampo.

L'altro è invece uno statunitense. Nativo della Florida nel 1981 (compirà 32 anni il prossimo settembre), dove ha giocato anche a livello di college con i celebri Gators, Ben Harrison si è diviso anch'esso tra Doppio, Triplo A e leghe indipendenti. Esterno di ruolo e slugger per vocazione, ha avuto probabilmente il suo periodo migliore a cavallo del 2008 e 2009, prima di abbandonare di fatto il mondo della lega maggiore (tra Rangers e Marlins) e rivolgersi a quelle indipendenti. L'ultima stagione l'ha trascorsa tra l'Atlantic League, a Sugar Land (282 di media battuta) e il triplo A messicano di Saltillo (287 di media e 6 hr).

Informazioni su Mauro Cugola 547 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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