Profumo d'Italia in NCAA, stagione 2013 al via

Si apre nel weekend il campionato universitario con tanti connazionali: da Ficociello a Conforto, da Altobelli a Pecoraro, da Mancini a Burdi. Debutto assoluto per Federico Castagnini con la casacca della Creighton University

Ci siamo. La metà di febbraio segna da sempre l'inizio del campionato NCAA di baseball ed in questo 2013 l'unica certezza è che non si assisterà ad un repeat da parte di Arizona, campione a sorpresa lo scorso anno, che si presenta fortemente indebolita soprattutto nel lineup e nel pitching staff, orfano dell'asso Kurt Heyer.

I favori della vigilia, come testimonia il ranking pre-stagionale, sembrano arridere ad un gruppetto di squadre composto da North Carolina, Arkansas, Vanderbilt, Oregon State, Florida e Oregon. Come ormai tradizione negli ultimi anni a guidare molte delle favorite al titolo un manipolo di giocatori di chiare origini italiane capitanato dall'ex-prima base, ora spostatosi in seconda per esigenze di squadra, di Arkansas Dominic Ficociello (.290 di media battuta,41 punti battuti a casa e 6 fuoricampo). A questo ragazzo nativo della California e dotato di due polsi esplosivi, il compito importante di ancorare il lineup dei Razorbacks ("Cinghiali") e mostrare in difesa la velocità di guanto e la sua ottima mobilità laterale nonostante la stazza (190 centimetri di altezza). La vera forza di Arkansas è però nel reparto lanciatori sia partenti che rilievi con Ryne Stanek (8 vinte, 4 perse con 2.82 di media PGl nel 2012), Barret Astin (1.99 di media PGL e 11 salvezze) e Colby Suggs.

Spostandoci in Oregon troviamo altri due possibili protagonisti della stagione che si apre oggi e punti cardine delle rispettive compagini. Michael Conforto è al suo secondo anno ma già inamovibile come numero quattro del lineup dei Beavers di Oregon State. Battitore mancino di grande potenza come si rileva dalle sue recenti statistiche: .349 di media battuta, 13 homer e ben 76 punti battuti a casa. Suo tallone d'Achille è però la difesa dove invece eccelle il veterano J.J. Altobelli, interbase titolare dei Ducks di Oregon, team in ascesa nel panorama NCAA dopo che la sospensione del programma di baseball per quasi 30 anni.

Parlando di Vanderbilt, anch'essa molto considerata in questa pre-season, presenta, fra gli altri, il promettente lanciatore T.J. Pecoraro, recuperato dopo il famigerato "Tommy John surgery" e protagonista durante il torneo finale NCAA dello scorso anno.

A chiudere il sestetto delle favorite c'è North Carolina, la pretendente più accreditata, ateneo celebre per la sua squadra di basket ma che in questo 2013 potrebbe ricevere la consacrazione definitiva anche nel baseball: ciò grazie al parco lanciatori probabilmente il più forte di tutta la NCAA con il trio formato dai mancini Kent Emanuel e Hobbs Johnson e dal destro Benton Moss, tutti sotto i 2 punti di media PGL.

Possibili outsider potrebbero essere Stanford, South Carolina (sempre pericolosa) e soprattutto Florida che nonostante abbia perso elementi del calibro di Mike Zunino vanta sempre un roster competitivo.

Per tutte il sogno è arrivare a giocarsi le "College World Series" ad Omaha, nel Nebraska, sul diamante del TD Ameritrade Park, campo di casa, neanche a farlo apposta, dei Blue Jays di Creighton, l'Università nelle cui fila esordisce Federico Castagnini dopo due ottime annate (specialmente l'ultima) al Barton Community Junior College con cifre di tutto rispetto, .361 di media battuta,16 doppi e 67 punti battuti a casa. Nella sua conference, la Missouri Valley, Creighton non è fra le favorite dopo un ottimo 2012 che ha visto i Blue Jays vincere dapprima il torneo di Conference e poi uscire sconfitti al primo turno dei Regional Ncaa a Los Angeles per mano dei padroni di casa di Ucla. Il manager Ed Servais, specialista dei fondamentali difensivi, tanto da aver ricevuto da poco l'incarico di curare questo aspetto per la selezione USA di College, può contare su un nucleo solido di ritorni nel lineup mentre il monte di lancio è un'incognita.

Informazioni su Andrea Palmia 134 Articoli
Andrea Palmia è nato a Bologna il 4 aprile 1968 e vive nel capoluogo emiliano con la moglie Aurora e la figlia Lucia di due anni. Laureato in Pedagogia con una tesi sperimentale sui gruppi ultras, lavora dal 1995 come educatore professionale con utenti disabili mentali e fisici. Appassionato di sport in genere ed in particolare di quelli americani, ha sempre avuto come sogno nel cassetto quello di fare il giornalista sportivo. Dal baseball giocato nel cortile del condominio con una mazza scolorita alle partite allo stadio Gianni Falchi con i fuoricampo di Roberto Bianchi e Pete Rovezzi, il passo è stato breve. Fortitudino nel DNA, nutre una passione irrazionale per i "perdenti" o meglio per le storie sportive "tormentate" fatte di pochi alti e di molti bassi.

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