La "farsa europea" dell’amichevole pre-finale

Il paradosso di Rotterdam: Italia e Olanda, che domani si affronteranno in finale per il titolo europeo, hanno giocato oggi una partita del tutto ininfluente nella fase di qualificazione. Ma almeno si salva la Tv con ben due dirette contemporanee

L'ultima follia della federbaseball europea è andata in scena questa sera a Rotterdam: l'amichevole pre-finale. Ma in quale torneo europeo o mondiale di qualsiasi sport si è mai visto un paradosso del genere: le due squadre che domani si affronteranno in finale per il titolo europeo, oggi hanno giocato una partita del tutto ininfluente nella fase di qualificazione. Ma che senso ha? E poi ci si stupisce che anche agli Europei in Olanda gli stadi siano mezzi vuoti…
Questa federazione europea è veramente l'anello più ridicolo di tutto il movimento del baseball. Tra luglio e agosto abbiamo assistito al balletto assurdo dell'assegnazione della fase finale di Coppa Campioni: si era arrivati persino sul punto di non disputarla o di farla giocare solo a chi ne avesse voglia. Adesso si inventa una formula demenziale in cui si mette in calendario nell'ultima giornata della seconda fase dei gironi di qualificazione la partita che tutti sapevano sarebbe stata la finale per il titolo…
Ma chi ha inventato questa formula? Chi ha in mano l'organizzazione di queste manifestazioni? Ma non si poteva evitare questa seconda fase a girone all'italiana per stabilire le due finaliste? I gironi vanno bene nella prima fase, quando bisogna garantire a tutte le squadre qualificate un minimo di partite, ma dopo, in ogni sport normale, si passa all'eliminazione diretta. Bastava accoppiare le prime quattro della prima fase nei quarti di finale, e tutto andava via liscio. Meno cervellotico e più interessante. Perché noi – che siamo i più dilettanti d'Europa – non possiamo copiare gli altri sport?
Così, per una volta che si riesce a vedere in diretta Tv la nostra nazionale impegnata all'estero, addirittura su due canali televisivi in contemporanea (Raisport ed Eurosport), si va incontro all'ennesima figura con i telecronisti costretti a spiegare a tutti che questa partita in fondo non conta niente, che è solo il riscaldamento per quella vera che si giocherà domani. E chissà i giocatori con che spirito l'hanno affrontata… Insomma, se c'è qualcuno che è già campione è la federazione europea: imbattibile nel farsi del male.
A proposito di televisione: bravo Gianluigi Calestani. In tre giorni (e oggi trasmetterà anche la finale), Eurosport ci ha offerto tre telecronache godibili, rapide, con ritmo, piene di curiosità e di riferimenti. Anche se da solo al microfono, Calestani non ha lasciato una sola pausa di silenzio nemmeno commentando Olanda-Svezia che sinceramente non ci poteva interessare minimamente… Su Eurosport il baseball sembrava persino uno sport vero.

Informazioni su Elia Pagnoni 48 Articoli
Nato a Milano nel 1959, Elia Pagnoni ricopre attualmente il ruolo di vice capo redattore dello sport al quotidiano "Il Giornale", dove lavora sin dal 1986. E' stato autore di due libri sulla storia del baseball milanese.

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