Tutti pazzi per il baseball per ciechi "made in Italy"

Domani una troupe dell'emittente televisiva France24 al Saini di Milano per un reportage speciale durante una partita di esibizione tra Thunder's Five e Lampi Milano. L'AIBXC affascina: in Europa si muovono ora anche Olanda e Gran Bretagna

Mai in 16 anni di gloriosa esistenza il baseball giocato da ciechi ha vissuto fasti così grandiosi con prospettive di crescita e di espansione oltreconfine onestamente inattese e che forse superano anche le più rosee aspettative del Commissario Attività Agonistica dell'AIBXC Stefano Malaguti e del Presidente Alberto Mazzanti.
La "dinamite mediatica" che ha aperto le porte dell'Europa al movimento regalando grande visibilità è stata innescata lo scorso 7 giugno quando il celebre New York Times ha dedicato un lungo articolo al baseball per ciechi, firmato da Elisabetta Povoledo e ripreso anche dall'International Herald Tribune. Il pezzo, frutto di testimonianze dirette ed interviste a tutto campo realizzate sul diamante "Leoni" di Casteldebole in occasione dell'ultima giornata della fase di Intergirone del XVI° campionato, ha suscitato grande interesse oltreoceano, probabilmente anche in virtù di una buona dose d'orgoglio che indubbiamente traspare nelle affermazioni dei protagonisti in campo. E' così accaduto che le maggiori associazioni legate al mondo dei non vedenti negli USA e gli stessi vertici del Beep Ball americano, una forma piuttosto pasticciata e decisamente snaturata di baseball per ciechi, si sono immediatamente rivolte a Malaguti per saperne di più circa la splendida creatura ideata sedici anni fa dal lungimirante Alfredo Meli, a conferma che l'AIBXC avrebbe le carte perfettamente in regola per sbarcare negli USA e predicare "vero baseball" ai maestri a stelle e strisce. La "Beep Ball" League ha successivamente invitato una delegazione dell'AIBXC ad assistere alle World Series in programma a fine luglio.
Ma non finisce qua. Contestualmente all'interesse statunitense, si sono mossi anche i principali paesi europei con grandi tradizioni in diamante. Pare che l'Olanda, ancora alla finestra, si stia interessando a quanto avviene nel mondo AIBXC, imitata dall'Associazione Ciechi Inglese che si è immediatamente premurata di raccogliere informazioni presso il Lorenzo Vinassa De Regny, consigliere AIBXC che ha il difficile compito di promuovere il baseball per ciechi e permetterci di operare un grande salto di qualità a livello internazionale.
L'iniziativa più significativa al momento è comunque di marca francese. L'emittente televisiva transalpina France 24 ha infatti deciso di spedire a Milano una troupe che domani, giovedì 12 luglio, realizzerà un reportage speciale (per il suo canale in lingua inglese) durante una partita di esibizione tra due formazioni sperimentali che comprendono giocatori dei Lampi e Thunder's Five Milano, guidate nel dug-out dai rispettivi skipper, Fabio Giurleo e Eugenio Brivio. La troupe francese, guidata dalla giornalista Seema Gupta, giungerà sul diamante del Saini di Milano direttamente da Roma e vorrebbe condividere il materiale filmato anche con altre emittenti in Europa nel tentativo di proiettare ulteriormente il nostro battiecorri oltre i confini nazionali sulla scia di quanto già avvenuto un mese fa grazie al New York Times.
Raggiunto da Baseball.it per una veloce battuta circa le reali prospettive di espansione del baseball giocato da ciechi, un raggiante Malaguti ha così sintetizzato lo stato d'animo che si respira intorno all'AIBXC: "Posso copiare ancora dai maestri? Direi che a questo punto, only the sky is the limit".

Matteo Briglia
Informazioni su Matteo Briglia 180 Articoli
Matteo Briglia è nato a Milano nel 1968 e lavora come Analista Programmatore Senior presso la Engineering SPA - Ingegneria informatica. Diplomatosi nel 1992 come traduttore simultaneo, due anni più tardi consegue la Laurea in lingue presso lo IULM di Milano (inglese, francese). Da sempre appassionato di sport, in particolare quelli americani, segue sin dall'adolescenza il football e il basket di cui ha iniziato a scrivere nel 1993 pubblicando brevi articoli su riviste online riguardanti la postseason NFL e i playoffs NBA. Ha poi cominciato ad interessarsi anche alla Major League Baseball intorno al 1994, nella stagione dominata dai Toronto Blue Jays, formazione di cui si è immediatamente innamorato una volta comprese a fondo le regole del gioco e migliorato l'inglese tecnico (per poter seguire via radio le cronache direttamente dai diamanti a stelle e strisce). Dal 1998 circa scrive appassionati resoconti sulla Major League, con approfondimenti su New York Yankees e Atlanta Braves, squadra del cuore ormai da un ventennio. Matteo segue in diretta in particolare la postseason della MLB, con testi cariche di emotività, colore e pathos emozionale che hanno sempre caratterizzato le sue cronache di non vedente rendendole più vicine alle narrazioni Blog. Da tre anni circa, ha scoperto il baseball per non vedenti, entrando in contatto con l'AIBXC (Associazione Italiana Baseball giocato da ciechi). L'esperienza lo ha talmente elettrizzato tanto che dopo una prova iniziale ha deciso di proseguire a giocare con i Lampi Milano. Dal maggio 2011 collabora con Baseball.it seguendo da vicino tutto quello che succede nel movimento del baseball per ciechi.

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