American ancora a secco, domina la National League

La All Star Game 2012 alla selezione del "Senior Circuit" che vince 8-0 (sesto shut-out) con 5 punti alla prima ripresa. Sugli scudi i giocatori dei Giants, da Cain sul mound a Cabrera e Sandoval nel box. Prince Fielder vince il secondo Home Run

Spinta da un "big inning" centrato al primo attacco, la National League asfalta letteralmente i rivali della American League e con un clamoroso 8-0 si impadronisce dell'83esima edizione dell'All Star Game. Davanti a quasi 41.000 spettatori al Kauffman Stadium di Kansas City, i giocatori del "Senior Circuit" realizzano il sesto "shut-out" nella storia della "Midsummer Classic" ed assicurano di conseguenza alla franchigia che vincerà il pennant della NL, il vantaggio del fattore campo alle prossime World Series.
E' la terza volta che la All Star Game viene disputata nella metropoli del Missouri, la seconda al Kauffman Stadium (nel 1973, anno di inaugurazione dell'impianto, la denominazione era "Royal Stadium"). Evidentemente l'aria della "Città delle fontane" fa bene ai ragazzi della NL visto che nel 1960 al Muncipal Stadium degli allora Kansas City Athletics vinsero 12-6 e nel 1973 risucirono ancora ad imporsi per 7-1. Per registrare un altro shut-out bisogna risalire al 1996 in quel di Philadelphia quando la NL, allora squadra di casa, vinse 6-0, mentre bisogna andare al 1990 per trovare, nella cornice del Wrigley Field di Chicago, uno "scoreless" ottenuto dalla AL (2-0 per gli atleti del "Junior Circuit").
Tornando a quanto successo stanotte, la All Star Game si è aperta con il primo lancio di George Brett, storico terza base dei Royals (successivamente anche prima base e battitore designato) tra il 1973 ed il 1993. Nei 21 anni di Major giocati con la sola casacca di Kansas City, oltre alle World Series del 1985, Brett ha raccolto 13 presenze alla All Star Game, 1 Gold Glove, 3 Silver Slugger, un MVP della American League ed un MVP nelle Championship Series della AL. La sua casacca, la numero 5, è stata ritirata nel 1994. Il match si dipinge subito dell'arancione caratteristico dei Giants visto che a decidere le sorti dell'incontro sono stati Matt Cain, che sale per primo sul monte di lancio restandoci per 2 inning nei quali concede una sola valida (sarà il vincente) e i compagni Melky Cabrera, 2 su 3 nel box di battuta (tra cui un fuoricampo) e titolo MVP, e Pablo Sandoval, autore di un triplo da 3 punti.
Che le cose non si mettessero bene per i padroni di casa della selezione della AL si è capito fin dal primo inning quando il partente Justin Verlander, dopo aver mandato strike-out Carlos Gonzalez, subisce prima il singolo di Cabrera e poi il doppio di Ryan Braun per il temporaneo 1-0. Eliminato anche Votto, Verlander concede una base per ball a Carlos Beltran e a Buster Posey con le quali riempie i cuscini e successivamente viene colpito duramente dal triplo di Sandoval che porta il parziale sul 4-0. Il quinto punto lo mette a segno Uggla che con un singolo porta a casa "Panda". Nella parte bassa della ripresa Cain concede in apertura un singolo a Jeter, l'unica valida che la AL metterà a segno nei due inning nei quali il lanciatore partente di San Francisco sarà sul monte.
Le difese a questo punto dominano il match che scorre senza valide fino alla quarta ripresa quando, con Matt Harrison sul monte di lancio per la AL, Rafael Furcal realizza un triplo. Matt Holliday porta a casa Furcal con un singolo ed al turno di battuta successivo Melky Cabrera realizza il fuoricampo che fissa il risultato sullo 0-8. In realtà il passivo avrebbe potuto essere ancora più pesante visto che Ryan Braun, subito dopo l'home run, realizza un triplo ma Votto non riesce a spingerlo a casa e l'inning si chiude. Non succede nient'altro e dopo 2 ore e 59 minuti l'incontro termina con la vittoria numero 43 della NL (14 inning senza punti segnati dai rivali della AL), la più lunga "siccità" offensiva dal triennio 1995-1997. Nell'ultimo quarto di secolo, la NL ha vinto soltanto 6 volte con due "strisce" di tre vittorie consecutive, dal 1994 al 1996 e dal 2010 al 2012. L'ultima vittoria della AL risale quindi al 2009 quando, al Bush Stadium di St. Louis si impose per 4-3. Anche allora si giocava in Missouri e anche in quell'occasione a vincere l'Home Run Derby, la gara dei fuoricampo che si disputa il giorno prima dell'All Star e che è parte integrante del "Midsummer Classic" dal 1985, è stato Prince Fielder. Il 28enne prima base dei Detroit Tigers ha colpito complessivamente 28 fuoricampo: 5 al primo turno, 11 al secondo e 12 in finale contro Josè Bautista che nell'ultima sessione si è fermato a 7 (20 complessivi). Fielder è il secondo giocatore ad aver vinto più di un Home Run Derby. Prima e meglio di lui il mitico Ken Griffey Jr. che ne ha vinti 3 di cui 2 consecutivi (1998-1999). Fielder però è il primo giocatore ad averne vinti uno con la casacca della NL (nel 2009 giocava con i Milwaukee Brewers) ed uno con la casacca di AL.

Andrea Tolla
Informazioni su Andrea Tolla 502 Articoli
Nato a Roma nel 1971, Andrea è padre di 3 figli, Valerio, Christian e Giulia. Collabora con il quotidiano Il Romanista dove si occupa, tra le altre cose di baseball e football americano. Appassionato di sport in genere collabora anche con il mensile Tutto Bici e con il quotidiano statunitense in lingua italiana America Oggi. Ex-addetto stampa della Roma Baseball, cura una rubrica di baseball all'interno di una trasmissione sportiva di un'emiitente radiofonica romana.

Commenta per primo

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.