Baseball ciechi a Verona, presto anche in Giappone?

Due selezioni miste di atleti non vedenti da Bologna, Malnate, Empoli e Milano si sfideranno domani dalle 15 a San Martino Buon Albergo per una partita dimostrativa. Presenti Malaguti e Hiro Tzugawa. L'AIBXC strizza l'occhio al Sol Levante

Il baseball per ciechi approda domani a Verona. Stefano Malaguti, Commissario Attività Agonistica dell'Associazione Italiana Baseball Giocato da Ciechi, ha infatti accolto con grande entusiasmo l'invito formulato dall'Unione Italiana Ciechi locale che ha espressamente manifestato il desiderio di poter ospitare una partita di esibizione nel tentativo di sensibilizzare ed eventualmente coinvolgere persone non vedenti e ipovedenti verso il baseball per ciechi.
E' stato lo stesso Malaguti ed il Presidente AIBXC, Alberto Mazzanti, a sondare la disponibilità di tecnici e giocatori delle squadre che questo weekend non saranno impegnate nella Final Four. Sono state così formate due squadre miste di giocatori appartenenti al Bologna White Sox, Patrini Malnate, Aquilone Empoli e Lampi Milano che si confronteranno in un match di 5 riprese sul diamante all'interno del Centro Sportivo di Borgo della Vittoria a San Martino Buon Albergo (Verona). L'evento dimostrativo, organizzato da Stefano Burato, allenatore di squadre giovanili di baseball, è inserito tra le manifestazioni previste all'interno dello "Young Sport & Cultura" in programma proprio a San Martino Buon Albergo domani a partire dalle ore 15. La partita di baseball per ciechi sarà poi seguita da una sorta di clinic didattico in cui gli atleti stessi si metteranno a completa disposizione dei disabili dell'Unione Italiana Ciechi di Verona.
Da sottolineare la presenza alla manifestazione di Stefano Malaguti, accompagnato dai manager Costa, Gottardi, Giurleo e da Hiro Tzugawa, suo ex-compagno di squadra ai tempi dell'Amaro Montenegro Bologna. Tzugawa è oggi impegnato attivamente in prima linea nel far apprendere i precetti regolatori del baseball per ciechi nonché nel progetto mirato ad esportare il baseball per ciechi italiano in Giappone, obiettivo decisamente ambizioso e di grande prestigio, sino a qualche tempo fa chimera lontana. Oggi la possibilità che l'attività dell'AIBXC possa sbarcare in Giappone è più che concreta, grazie all'opera certosina di Tzugawa, e sono stati avviati contatti interessanti: ciò potrebbe presto spingere qualche "capitano coraggioso" del baseball ciechi ad armarsi di mazza e palla sonora alla mano per lanciarsi in un'affascinante avventura nel Paese del Sol Levante, tra i santuari più suggestivi e misteriosi del baseball contemporaneo.

Matteo Briglia
Informazioni su Matteo Briglia 180 Articoli
Matteo Briglia è nato a Milano nel 1968 e lavora come Analista Programmatore Senior presso la Engineering SPA - Ingegneria informatica. Diplomatosi nel 1992 come traduttore simultaneo, due anni più tardi consegue la Laurea in lingue presso lo IULM di Milano (inglese, francese). Da sempre appassionato di sport, in particolare quelli americani, segue sin dall'adolescenza il football e il basket di cui ha iniziato a scrivere nel 1993 pubblicando brevi articoli su riviste online riguardanti la postseason NFL e i playoffs NBA. Ha poi cominciato ad interessarsi anche alla Major League Baseball intorno al 1994, nella stagione dominata dai Toronto Blue Jays, formazione di cui si è immediatamente innamorato una volta comprese a fondo le regole del gioco e migliorato l'inglese tecnico (per poter seguire via radio le cronache direttamente dai diamanti a stelle e strisce). Dal 1998 circa scrive appassionati resoconti sulla Major League, con approfondimenti su New York Yankees e Atlanta Braves, squadra del cuore ormai da un ventennio. Matteo segue in diretta in particolare la postseason della MLB, con testi cariche di emotività, colore e pathos emozionale che hanno sempre caratterizzato le sue cronache di non vedente rendendole più vicine alle narrazioni Blog. Da tre anni circa, ha scoperto il baseball per non vedenti, entrando in contatto con l'AIBXC (Associazione Italiana Baseball giocato da ciechi). L'esperienza lo ha talmente elettrizzato tanto che dopo una prova iniziale ha deciso di proseguire a giocare con i Lampi Milano. Dal maggio 2011 collabora con Baseball.it seguendo da vicino tutto quello che succede nel movimento del baseball per ciechi.

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