I "montanari" che scalano le classifiche del baseball

Il lanciatore Rob Marcello ed i suoi compagni della Appalachian State University sono una delle più grandi sorprese di questo avvio di stagione NCAA avendo battuto nella serie Louisiana e rivaleggiato con i campioni in carica di South Carolina

A Boone, cittadina situata nella parte montuosa del North Carolina, ha sede l'università di Appalachian State dove il football americano è l'unica "religione". Da questa primavera l'attenzione di studenti e tifosi si è però tutta spostata verso la squadra di baseball allenata dal giovane coach Chris Pollard che è in testa alla Southern Conference e ha raggiunto nelle scorse settimane il 27esimo posto nel ranking nazionale redatto settimanalmente, fra gli altri, dalla rivista specializzata "Collegiate Baseball".
I Mountaineers ("montanari"), questo il nickname dei giocatori di Appalachian State, stanno disputando una delle migliori stagioni della loro storia con la ciliegina sulla torta della vittoria ottenuta in trasferta nella serie contro Louisiana State da sempre una delle migliori squadre d'America nel baseball, con tanto d'accoglienza da eroi da parte di più di 200 tifosi al rientro della squadra nella notte a Boone.
In evidenza in attacco l'esterno sinistro Brandon Burris, al suo primo anno di college, con una media battuta di .396, seguito dal più esperto Will Callaway a .393 e soprattutto dal prima base/ designato Daniel Kassouf con un ragguardevole .377 a cui aggiunge 9 doppi e ben 13 fuoricampo. Ma è la rotazione dei partenti che sta facendo la differenza con i due senior Seth Grant (6 vinte e 2 perse, 2.92 di media pgl ) ed il compagno Ryan Arrowood ancora imbattuto (6 vittorie e 4.18 di media pgl ). A chiudere il magnifico terzetto c'è la sorpresa più grande, il mancino Rob Marcello (4 vinte e 3 perse con 4.59 di media pgl ) nato in Florida e al suo primo anno fra le fila dei Mountaineers proveniente dal Junior College di Indian River State. Il lanciatore di origini italiane, allenato a livello di High School dal fratello Douglas, ha avuto un inizio di stagione fenomenale culminato con la super prestazione nella vittoria per 11-1 dei suoi su Louisiana in cui ha limitato a sole 3 valide il temibile attacco dei " Tigers" e ottenendo 4 strike-out in 8.1 riprese lanciate. Più difficoltose le sue ultime apparizioni sul monte dove non è mai andato oltre la quinta ripresa collezionando due nette sconfitte, ma tutti a Boone sono fiduciosi in un suo pronto riscatto.
Ora l'obiettivo di coach Pollard e dei suoi ragazzi è vincere la propria conference per accedere automaticamente al Torneo finale NCAA di giugno per la prima volta dal lontano 1986. Merita due parole anche il campo di casa dei Mountaneers, il Jim and Bettie Smith Stadium, costruito nel 2007 in uno splendido scenario naturale con campo in sintetico e capace di 2.000 posti.

Andrea Palmia
Informazioni su Andrea Palmia 110 Articoli
Andrea Palmia è nato a Bologna il 4 aprile 1968 e vive nel capoluogo emiliano con la moglie Aurora e la figlia Lucia di due anni. Laureato in Pedagogia con una tesi sperimentale sui gruppi ultras, lavora dal 1995 come educatore professionale con utenti disabili mentali e fisici. Appassionato di sport in genere ed in particolare di quelli americani, ha sempre avuto come sogno nel cassetto quello di fare il giornalista sportivo. Dal baseball giocato nel cortile del condominio con una mazza scolorita alle partite allo stadio Gianni Falchi con i fuoricampo di Roberto Bianchi e Pete Rovezzi, il passo è stato breve. Fortitudino nel DNA, nutre una passione irrazionale per i "perdenti" o meglio per le storie sportive "tormentate" fatte di pochi alti e di molti bassi.

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