I Pirati "italiani" del New Jersey

Il pitching coach Phil Cundari, insieme all'interbase Giuseppe Papaccio e al seconda base Mike Genovese, cercano di confermare la squadra della Seton Hall University in cima alla Big East Conference (dopo il titolo vinto nel 2011) e alla NCAA

Ad una dozzina di miglia di distanza da New York, quando ci si trova già nel New Jersey, c'è il campus dell'università di Seton Hall. E' questo un ateneo di forte impostazione cattolica che vanta una grande tradizione nel basket ma anche nel baseball. Due nomi su tutti, una coppia di ex-alunni eccellenti come Craig Biggio e Mo Vaughn. Ma, come sempre, un drappello di oriundi a dar man forte in diamante.
Nel 2011 è arrivato il titolo della Big East Conference, a dieci anni esatti di distanza dal precedente, grazie alle grandi prestazioni del lanciatore Joe Di Rocco, scelto dai Seattle Mariners nell'ultimo draft. E' solo l'ultimo campione plasmato da Felice Phil Cundari, uno dei migliori piching coach dell'intero panorama NCAA come testimonia il premio assegnatogli al termine della scorsa fantastica annata dalla prestigiosa testata specializzata "Collegiate Baseball". Nel 1983, Cundari sbarcò in Italia dove per due anni fu uno dei punti di forza della Fiorentina. Lanciatore di spessore, con una gran palla veloce: da noi Cundari vinse 13 partite pendendone una soltanto in 17 gare disputate (13 completate e 2 salvezze), 2.88 di media PGL, 134.1 riprese lanciate e ben 211 strike-.out. Numeri che gli sono valsi anche 3 presenze in Nazionale. Metodi innovativi e grandi risultati per Cundari, ex-giocatore di successo della stessa Seton Hall negli anni'80 e con 4 stagioni passate nelle Minors con l'organizzazione degli Oakland Athletics, prima che un problema al braccio mettesse fine alla sua carriera sul diamante. Da quest'anno Cundari è stato promosso a vice di Rob Sheppard, alla guida dei Pirates dal 2003, succedendo al padre Mike per 30 anni a capo del programma di baseball della Seton Hall University.
Questa prima metà della stagione 2012 ha visto i "Pirati" in difficoltà come si può capire dal loro record complessivo di 16 vinte e 14 perse anche se lo "sweep" nell'ultimo weekend su Notre Dame fa ben sperare per il finale di regular season. Si sta nuovamente rivelando vincente il monte di lancio con i due partenti Jon Prosinski (record 4-2, 2.48 media pgl) e Brian Gilbert (2-3 e 3.34 media pgl), in evidenza anche la cerniera centrale formata dai due "paisà" Giuseppe Papaccio (interbase .244 di media battuta e 13 punti battuti a casa) e Mike Genovese (seconda base, .222 di media battuta e 14 punti battuti a casa) che sta facendo vedere ottime cose sia in attacco che in difesa.
Chiudiamo con una curiosità: nell'ultimo fine settimana i Pirates, come già evidenziato, hanno affrontato e sconfitto per 3 partite a zero i Fighting Irish di Notre Dame nelle cui fila ha giocato il giovanissimo Conor Biggio, ovvero il figlio del famosissimo seconda base Craig Biggio, ex-Seton Hall e Houston Astros, che prima della gara di sabato scorso ha visto la propria maglia numero 44 ritirata dalla sua Alma Mater sul diamante di casa proprio davanti agli occhi orgogliosi di suo figlio.

Andrea Palmia
Informazioni su Andrea Palmia 105 Articoli
Andrea Palmia è nato a Bologna il 4 aprile 1968 e vive nel capoluogo emiliano con la moglie Aurora e la figlia Lucia di due anni. Laureato in Pedagogia con una tesi sperimentale sui gruppi ultras, lavora dal 1995 come educatore professionale con utenti disabili mentali e fisici. Appassionato di sport in genere ed in particolare di quelli americani, ha sempre avuto come sogno nel cassetto quello di fare il giornalista sportivo. Dal baseball giocato nel cortile del condominio con una mazza scolorita alle partite allo stadio Gianni Falchi con i fuoricampo di Roberto Bianchi e Pete Rovezzi, il passo è stato breve. Fortitudino nel DNA, nutre una passione irrazionale per i "perdenti" o meglio per le storie sportive "tormentate" fatte di pochi alti e di molti bassi.

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