Il fuoricampo che cambiò la storia dei NY Giants

Il 3 ottobre 1951, al Polo Grounds, Bobby Thomson fu autore del fuoricampo che consentì ai Giants di conquistare il pennant della National League nella gara decisiva: di fronte Ralph Branca, lanciatore dei Brooklyn Dodgers

Bobby Thomson, esterno dei New York Giants, divenne una celebrità per aver battuto il fuoricampo vincente nei play-off dell'ottobre 1951 (in palio c'era il pennant della National League) contro il lanciatore dei Brooklyn Dodgers, Ralph Branca. Quel fuoricampo, denominato "the shot heard ‘round the world", è probabilmente il più famoso nella storia del baseball.
Il fatto divenne il motivo centrale del libro "Underworld" di Don De Lillo. Questo avvenimento è ancor più interessante se si considera il fatto che la stagione 1951 dei Giants fu una alternanza di emozioni come mai successe nel baseball prima di allora. All'inizio del campionato, la stampa avevano indicato i Giants come i candidati più autorevoli per vincere il pennant. Sta di fatto che la squadra si trovò a 13 partite e mezzo dietro i rivali Brooklin Dodgers a meta' agosto. Ebbene, i Giants sfornarono una sequenza straordinaria di vittorie, esattamente 37 su 44 nelle ultime partite di cui 7 consecutive nell'ultima settimana, arrivando all'ultima giornata a pari punti con i Brooklyn Dodgers, i quali vinsero al 14° inning contro i Philadelphia Phillies, sempre nell'ultima giornata.
Lo spareggio venne disputato al meglio delle 3 partite. La prima fu vinta dai Giants 3-1, homerun di Thomson; la seconda andò ai Dodgers 10-0, con shut out del rookie Clem Labine. Ciò portò le due squadre alla "bella" che si disputò al Polo Grounds il 3 ottobre. I Dodgers passarono in vantaggio e al 9° inning conducevano 4-1. Per i Giants sembrava tutto finito. Il turno si aprì con il singolo dell'interbase Alvin Dark. A questo punto, gli esperti indicarono un errore di strategia da parte del prima base dei Dodgers, Gil Hodges, che con un vantaggio di 4-1 si era posizionato vicino al sacchetto lasciando un'ampia area di campo libera alle sue spalle. Il successivo battitore dei Giants, Don Mueller, piazzò un singolo proprio su Hodges che inutilmente tentò di fermare con un tuffo. E così con uomo in prima e terza Monte Irwing (121 punti battuti a casa nella stagione) girò il primo lancio col risultato di un facile pop-out. Toccò quindi a Whitey Lockman che ottenne un doppio a sinistra su Newcombe (pitcher dei Dodgers). Punto a casa (4-2) e uomo in seconda e terza, a battere Thomson. Cambio del lanciatore, lo stesso Ralph Branca che subì l'homer da parte di Thomson nella prima partita dei play-off, uno strike, un out, dritta interna, lo swing e l'apoteosi. Fuoricampo! L'intero Polo Grounds era in festa, lo speaker Ernie Harwell in lacrime urlò le famose parole: "The Giants win the pennant! The Giants win the pennant!".
Nel 2001, emerse una storia controversa che venne pubblicata sul quotidiano "Wall street Journal, dove si diceva che i Giants usarono un "telescopio" per rubare i segnali del ricevitore verso il lanciatore e che il catcher dei Dodgers, Sal Yvars, preannunciò a Thomson la "fastball" che stava per lanciare Ralph Branca.
Piccola nota conclusiva: nell'on deck circle, dopo Thomson, si trovava un rookie di 20 anni. Il suo nome: Willie Mays. Nel 1954, Thomson venne ceduto ai Milwakee Braves; durante lo spring-training si infortunò all'anca e al suo posto giocò un altro "rookie". Il suo nome era Hank Aaron.

Il Blog di Beppe Carelli

Beppe Carelli
Informazioni su Beppe Carelli 25 Articoli
Beppe Carelli, nato a Pescara nel 1958, è stato indotto nella Hall of Fame del baseball italiano nel 2008. Ha debuttato in Serie A nel 1975 col Milano e, dopo un intervallo nel Codogno, si è trasferito a Rimini dove ha giocato per ben 18 anni, dal '77 al '94. Ha vinto sei scudetti con i Pirati risultando leader stagionale come media battuta per due volte, fuoricampo (nel 1981 e nel 1993) e come punti battuti a casa. Vanta 116 presenze in Nazionale avendo partecipato a 12 manifestazioni internazionali con due titoli europei e all'Olimpiade di Los Angeles nel 1984. Iniziò la carriera come lanciatore per trasformarsi in esterno e sfruttare appieno la sua potenza di bomber. Nel Mondiale dell'86 in Olanda ottenne una straordinaria media battuta, .478, davanti ai cubani Pacheco e Linares e primeggiò nei punti battuti a casa. Nel 1972 è campione di Europa under 18, nella stessa categoria è il miglior battitore nell'Europeo giocato a Rimini nel 1975. Nel massimo campionato ha ottenuto 1.151 valide, 220 fuoricampo e 926 punti battuti a casa in 873 partite giocate. Collabora con Baseball.it come opinionista per la rubrica "Visto da...".

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