Allo Steno Borghese l’Italia vince l’All Star Game

Vittoria netta degli azzurri per 12-4. Ancora una volta lo stadio di Nettuno ha avvolto di entusiasmo le stelle della IBL. Jairo Ramos re del fuoricampo. Infortuni per Mario Chiarini e Danilo Sanchez

Ha vinto l’Italia la prima edizione dell’All Star Game. Ha vinto il baseball italiano, ed ancora una volta ha vinto Nettuno, ha vinto il suo popolo, appassionato e vicino ai suoi idoli. Oggi non solo quelli con la casacca del Nettuno. Lo Steno Borghese ha abbracciato ed avvolto di entusiasmo tutte le “stelle” dell’Italian Baseball league. 

Uno stadio che esplodeva ad ogni fuoricampo di Jairo Ramos come a quelli di Olmo Rosario o di Peppe Mazzanti. Proprio la sfida dell’Home Run Derby ha aperto lo spettacolo dell’All star Game. SuperOlmo spediva per 5 volte la palla oltre la recinzione, solo due volte Mazzanti e Bryant Nelson. Mario Chiarini una volta sola e Jairo Ramos dava spettacolo eguagliando i 5 homer di Rosario. La sfida finale era porprio tra Ramos e Rosario. Il re dell’Homerun era il sanmarinese che spediva fuori due volte la palla contro il solo fuoricampo di Olmo nella serie finale.

Mentre lo Steno Borghese continuava a riempirsi, lo spettacolo degli ultraleggeri in volo era emozionante con voli radenti le tribune ed acrobazie da applausi, tutto molto bello e quando ormai le tribune erano quasi completamente piene arrivava il momento della partita delle stelle.

L’Italia partiva aggressiva, Thiago Da Silva metteva tre strike out di fila e lasciava a zero il primo attacco della selezione All Star. Jesus Matos invece subiva subito un doppio di Granato, dopo la base per ball ad Infante c’era la doppia rubata che portava due uomini in posizione punto. Una volata di sacrificio di Jairo Ramos sbloccava la partita e si andava sul 2-0 su un errore di Ambrosino su una volata di Giuseppe Mazzanti. 

Secondo inning, era il turno di Marco Grifantini a mettere a freno le mazze avversarie, tre out facili con Perez, Munoz e Yepez ad ancora nulla di fatto. L’Italia invece allungava con Kris Wilson sulla collinetta, approfittando ancora di un errore della difesa e battendo un triplo con lo strepitoso Granato e due singoli con Mazzanti ed Angrisano. Erano 4 i punti battuti a casa ed Italia che volava sul 6-0. Cody Cillo lanciava il terzo inning per gli azzurri, iniziava con un colpito su Albanese che veniva spinto a casa da due singoli di Sganolin ed Ambrosino. Questo era l’unico sussulto del Team All Star che poi fino alla nona ripresa di gioco non segnava più punti con il suo lineup controllato alla perfezione da Corradini, Cooper, Ularetti, Cicatello, D’Amico, Pezzullo e Escalona.

La squadra di Mazzieri produceva invece ancora un punto nel terzo attacco su Jean Toledo. Poi Burlea, Rodney Rodriguez e Ruzic frenavano l’impeto azzurro per tre innning. Al settimo con Marcos Carvajal sulla collinetta, l’Italia dilagava. Ben 5 punti prodotti con protagonista Mark Castellitto che sparava un gran doppio  da 3RBI. Gilberto Gerali chiamava dal bullpen Darwin Cubillan per chiudere un attacco che stava diventando devastante per il Team All Star.

Reazione d’orgoglio nell’ultimo attacco con tre punti segnati su Nik Pugliese, finiva 12-4 tra gli applausi dello Steno Borghese ed i fuochi d’artificio ad illuminare la notte delle stelle di Nettuno. Anthony Granato nominato MVP della partita, per lui 4 valide su 6 turni con un doppio ed un triplo ed una prestazione perfetta in difesa. Quattordici le valide totali azzurre contro le 5 del Team All Star, non perfetto in difesa con 6 errori. L’unica nota stonata della splendida serata del baseball italiano gli infortuni di Mario Chiarini e Danilo Sanchez. Per il bomber del Rimini frattura di un dito, per il catcher del Godo non si sa ancora l’entità dell’infortunio, anche lui colpito da un lancio.

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Informazioni su Giovanni Colantuono 80 Articoli
Nato a Nettuno nell'aprile del 1969, Giovanni Colantuono vive nella cittadina del litorale tirrenico insieme alla moglie Clara e ai suoi due figli: Christian, il più grande, gioca nelle giovanili del Nettuno, mentre Sabrina, la più piccola, è appassionata di danza ma segue anche lei assiduamente le partite in diamante. Da sempre appassionato di baseball, inizia la sua carriera giornalistica nell'emittenza televisiva privata. E' stato curatore e conduttore di "Casabase", un settimanale dedicato al massimo campionato di baseball andato in onda tra il 1991 ed il 1995, periodo in cui collabora anche con il settimanale locale "Il Granchio" ed il quotidiano "Il Tempo". Con la testata romana ha collaborato per diversi anni essendone anche inviato alla Coppa dei Campioni nel 1991 a Parigi e nel 1992 a Rotterdam. Per GTV, emittente locale della provincia di Roma, ha curato e condotto numerosi programmi sportivi come "Il Nostro Sport" che trattava di discipline come rugby, pallanuoto, volley e pallacanestro, "Dimensione Sport Giovani" che si occupava dei settori giovanili delle numerose società sportive della provincia di Roma. E' stato inoltre radiocronista di Idea Radio Nettuno con cui ha raccontato gli scudetti vinti dal Nettuno negli anni '90. Il giornalismo è sempre stata la sua grande passione che ha appagato con le numerose collaborazioni con testate nazionali e locali, ritagliando spazi di tempo dal suo lavoro in una multinazionale americana. Autore di due film dedicati a due importanti successi: "Parigi, il Nettuno sul trono d'Europa" dedicato alla conquista della terza Coppa dei Campioni del Nettuno e "Italia campione d'Europa a Nettuno" dedicato alla vittoria degli Europei della Nazionale di Silvano Ambrosioni nel '91 allo Steno Borghese di Nettuno. Hobby preferiti la lettura ed... i videogiochi sul baseball, naturalmente. Dal 2008 è addetto stampa del Nettuno BC: "Curare l'ufficio stampa di una società così gloriosa è per me motivo di grande onore, soprattutto perchè per un nettunese - ricorda Colantuono - il Nettuno BC è una cosa che ti scorre nelle vene".

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