Godo entra nella franchigia Fortitudo?

Appare sempre più probabile la rinuncia dei "Goti" alla IBL1. Se ciò avverrà, non è da escludere la nascita di una importante collaborazione con Bologna

I sussurri sono diventate purtroppo certezze, o quasi. Il Godo non ce la fa. Non ha le risorse per continuare la sua avventura nella massima serie del baseball. Manca l'ufficialità, ma sembra proprio che il club ravennate debba rinunciare alla IBL1. Peccato. Questa piccola bella realtà l'avevamo apprezzata per l'entusiasmo, per il coraggio, per la dignità. Anche per l'organizzazione con la quale, nel suo piccolo mondo, riusciva a trovare la sua decorosa dimensione in mezzo a club storici e più ricchi. Cinque anni battendosi, in umiltà ma con fierezza, assieme alle "grandi". Per cinque campionati di IBL la De Angelis Godo è stata una simpatica immagine di passione, semplicità, genuinità. Per cinque anni l'abbiamo raccontata la favola di un un paese di campagna di 1500 abitanti, nel cuore della Romagna, arrivato – con la forza della passione – alla vetrina della massima serie.
Questa piccola località, che non fa neppure Comune (è una frazione di Russi, a una decina di chilometri da Ravenna) aveva stupìto tutti nel 2006. Quando – da squadra matricola, che non era mai salita così in alto – la De Angelis Godo si guadagnò l'etichetta di squadra-rivelazione. Andando a conquistare una straordinaria quinta posizione al termine della regular season (24 partite vinte e altrettante perse). Il piccolo Godo – del quale molta gente del baseball italiano forse ignorava l'esistenza… – sfiorava addirittura l'ingresso ai playoff scudetto. Su questa piccola bella realtà dei "diamanti" venne fatto, all'epoca, anche un servizio televisivo. Allo stadio "Antonio Casadio" si respira orgoglio. Si respira amore puro per lo sport del batti e corri. La piccola Godo si fa rispettare quando incontra Club di grande tradizione, come Nettuno, Bologna, Parma, Rimini, San Marino, Grosseto.
Godo in IBL è un miracolo della passione. E il Club riesce in qualche modo a rimanere lì, nella massima serie, anche dopo il 2006. Ripetere quel campionato da "rivelazione" diventa impossibile. Le risorse economiche sono quelle di chi non può fare altro che lottare per la salvezza. Cioè evitare l'ultima posizione. E questa piccola realtà romagnola lo fa con coraggio, con dignità. Si classifica al penultimo posto nel 2007. E sarà così anche nelle stagioni 2008 e 2009, dove riesce alla fine a prevalere nel lungo ed estenuante braccio di ferro rispettivamente con Redipuglia e con la Palfinger Reggio Emilia. Salvandosi. Quest'anno – nel primo storico e rivoluzionario campionato a franchigie – è sparita la parola retrocessione. Godo fa parte delle otto società maggiori. Il suo posto è intoccabile.
Ma… intoccabile sembra non esserlo più. Le voci di rinuncia alla IBL1 s'inseguono, le sentiamo, appaiono sempre più inquietanti. Salvo clamorosi colpi di scena, la "favola" della piccola Godo in A1 sta per finire. Però il baseball – qui nella tranquilla e semplice campagna del ravennate – proseguirà. Semplicemente può succedere che il Godo Baseball Club deciderà di fare un passo indietro. E potrebbe partecipare al campionato di IBL2. Forse facendo franchigia con la Fortitudo Bologna. Se ne parla. Le indiscrezioni rimbalzano. Non c'è alcuna notizia ufficiale, in tal senso. Ma è chiaro che una collaborazione con il Godo viene vista molto bene in Fortitudo, in considerazione soprattutto del prezioso e intenso lavoro che da anni il Godo sta portando avanti sul settore giovanile nelle zone della provincia di Ravenna.
Potrebbe nascere una collaborazione? E' la domanda che – qualche giorno fa – abbiamo rivolto alla dirigenza della Fortitudo (durante il tradizionale incontro con la stampa bolognese per gli auguri di Natale). "Magari, magari pure", è stata la risposta di Stefano Michelini presidente della Fortitudo Baseball campione d'Europa.
Poi, Christian Mura (ex-lanciatore del Godo e ora apprezzato general manager a Bologna) ha precisato: "Tutti sanno quanto impegno, quanta enfasi il Godo metta nel lavoro sul settore giovanile. Ricordiamo che tutti i ragazzi che loro fanno giocare nella massima serie sono prodotti del vivaio. E allora sarebbe importante – a mio parere – se la Fortitudo guardasse con grande interesse anche ad altre realtà al di fuori di Bologna e provincia. Per avere poi un farm-system allargato".
Mura ha lanciato un messaggio. Chiaro. Importante. Ora aspettiamo gli sviluppi. Può darsi che il Godo riesca a trovare le risorse per fare la IBL1, ma ormai sembra una strada quasi impraticabile. Potrebbe rimanere in vita la franchigia dei Goti con Verona, e allora si verificherebbe uno scambio di "collocazioni": Verona in IBL1, Godo in IBL2. Oppure Godo si separa da Verona ed entra davvero in franchigia con Bologna. Però la Fortitudo ha già Castenaso come suo Club di IBL2. Che succederebbe a questo punto? Potrebbe esserci un divorzio fra Fortitudo e Castenaso? Possibile. Circolano voci in tal senso. Ma si può anche ipotizzare un Godo nella serie A Federale, e la nascita di una collaborazione con il Club biancoblù di Bologna: soprattutto per quanto riguarda il settore giovanile.

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Informazioni su Maurizio Roveri 192 Articoli
Maurizio Roveri, giornalista professionista, è nato il 26 novembre 1949. Redattore di Stadio dal 1974, e successivamente del Corriere dello Sport-Stadio, fino al gennaio 2004. Iscritto nell'Albo dei giornalisti professionisti dal luglio 1977. Responsabile del basket nella redazione di Bologna, e anche del pugilato. Caporubrica al Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Inviato ai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in varie città d'Italia, del 1990 a Edmonton in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Dal 2004 al 2007 collaboratore del quotidiano "Il Domani di Bologna" per baseball, pugilato, pallavolo.  

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