Holland Series, il Neptunus ha fatto 13

Rotterdam vince gara-6 delle finali del campionato olandese battendo 5-2 i Pirates sul diamante di Amsterdam. Il Door conquista i lo titolo nazionale e batte il record degli ormai inattivi Haarlem Nichols, fermi a 12 scudetti

Il Neptunus Rotterdam è campione d'Olanda 2010. Il Door ha espugnato il diamante di Amsterdam battendo i Pirates per 5-2 nella sesta gara delle Holland Series (4-2 nella serie finale). E' il tredicesimo scudetto per il Neptunus, un record assoluto nel baseball olandese: il precedente primato apparteneva infatti agli Haarlem Nicols (12), club vincente nel secolo scorso che oggi non esiste più. Uno scudetto però "amaro" per Rotterdam visto, dopo la classica doccia di champagne davanti al dug-out, il General Manager Frans van Aalen ha annunciato che il DOOR non rinnoverà più il contratto di sponsorizzazione dopo ben 13 anni di collaborazione.
Il Neptunus vinse il suo primo scudetto nella stagione 1981 con il marchio Kok Juwelier. Per il secondo titolo nazionale, i bianco-blu dovettero aspettare ben 10 anni. Con il brand Levi's arrivarono 3 vittorie consecutive in campionato (1991, 1993 e 1995). Poi il miracolo con la serie di 7 scudetti di fila, quando Bart van Luijk raggiunse il vertice del club come proprietario del DOOR (1999, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004 e 2005). Il record degli Haarlem Nicols, dodici titoli tra 1968 e 1989, è stato eguagliato dal DOOR Neptunus l'anno scorso e battuto sabato col lo scudetto numero 13. E adesso però addio al DOOR, nonostante i festeggiamenti per la vittoria stagionale. Nell'attuale Hoofdklasse l'unica avversaria a ridosso del Neptunus nella classifica di campionati vinti è lo Sparta/Feyenoord, l'altra squadra di Rotterdam, detentrice di 9 scudetti tra 1963 e 1974.
Tornando al match decisivo, il Neptunus ha dovuto annullare e rimontare per la terza volta il vantaggio iniziale dei Pirates, prima di poter vincere le Holland Series. Era già successo in gara-2, dietro 3-1 nell'ottava ripresa, in gara-5 dietro 2-1 sempre all'ottavo, ma i campioni in carica hanno sempre realizzato la rimonta. Sabato i Pirates, sul proprio campo, erano riusciti a passare in vantaggio 2-0 nella seconda ripresa sui lanci di Diegomar Markwell ma soprattutto sfruttando due errori difensivi del Neptunus. Ed era proprio il mancino Markwell a rubare la scena al temuto Cordemans, che era stato quasi perfetto in gara-4 una settimana fa circa. In gara-6, invece, Cordemans è andato bene solo nella prima ripresa, poi ha concesso 9 valide totali nelle riprese seguenti. I pitching-coach hanno così deciso di sostituirlo dopo cinque riprese quando il Neptunus era già passato in vantaggio per 4-2. Ad esclusione di una brutta seconda ripresa (base a Bas de Jong ed un singolo con punto battuto a casa dal giovane designato Rashid Gerard), Diegomar Markwell è stato sempre perfetto, chiudendo da vincente al nono inning.
L'attacco del Neptunus ha cominciato a battere valido su Cordemans già alla seconda ripresa grazie al doppio di Danny Rombley. Ed era lo stesso Rombley a portare a casa il primo punto per il Neptunus, al terzo con un singolo che permetteva a Eugene Kingsale, in seconda base, di andare a segnare il 2-1. Il pareggio del Neptunus arrivava alla quarta ripresa: singolo di Dwayne Kemp, bunt di sacrificio di Jeroen Sluijter, volata di sacrificio di Mourik Huijser e poi singolo ancora di Shaldimar Daantji, 2-2. Il ko per Cordemans arrivava con Jeffrey Arends, autore di un doppio nella quinta ripresa con Raily Legito e Danny Rombley sulle basi (4-2). La quarta valida di Rombley era un doppio nella settima ripresa, con Frank van Heijst primo rilievo sul monte dei Pirati locali. In tre riprese solo un punto, segnato da Rombley sul secondo singolo di Kemp (5-2). E nulla ha potuto il secondo rilievo, Rik Geestman, sul monte dei padroni di casa di Amsterdam alla nona ripresa, come pure il pinch-hitter Seb Visser entrato con 2 out nella bassa parte. Markwell lo eliminava in prima base e poi tornava sul monte per l'abbraccio con i suoi compagni, festanti per la sua gara completa con una sola valida.
MVP delle Holland Series è stato eletto il lanciatore australiano del Neptunus, Dushan Ruzic, vincente in gara-2 (rilievo di 4.1 riprese), saver in gara-3 (rilievo di 2.2 riprese) e vincente in gara-5 (rilievo di 2 riprese). Nelle sue 9 riprese Ruzic non ha concesso nessun punto. Altri lanciatori vincenti sono stati i partenti Jos de Jong (durante le 6.2 riprese in gara-1 per Amsterdam), Kevin Heijstek (6.1 riprese in gara-3 per Rotterdam), Rob Cordemans (8.2 riprese in gara-4 per Amsterdam) e Diegomar Markwell (9 riprese in gara-6 per Rotterdam).

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E' corrispondente dall'Olanda per Baseball.it e per Mister-Baseball.com. ma segue le vicende del baseball e softball italiano anche per i siti olandesi Honkbalsite.com e Softbalsite.com. In passato, Pim Van Nes ha collaborato con la testata "Tuttobaseball" e con le riviste olandesi "Inside" e "Honkbal en Softbal Nieuws". Nel biennio 1984-1985 ha contribuito all'Enciclopedia del Baseball di Giorgio Gandolfi e Enzo Di Gesù realizzando uno speciale di 5 pagine sulla storia del baseball in Olanda. Tra il 1982 e il 2005, ha svolto la sua attività professionale presso le Ambasciate olandesi di Parigi, Kuwait City, Cairo, Algeri, Rabat, Ankara e Dubai.  

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