Burnham a Godo, un samurai per i Knights

Difende la prima base ma è soprattutto un battitore di contatto. 35 anni, 11 stagioni nelle Minors, nel 2008 a Taiwan e nel 2009 nella lega pro giapponese. Inserito anche nella "rosa dei 69" dell'Italia per il World Baseball Classic

Da Hartford (Connecticut) a Godo, per i Knights è tempo di abbracciare Gary Burnham Jr., un bomber vero che, dopo ben 11 stagioni fino al triplo A americano con 4 diverse organizzazioni, ha scelto il massimo campionato pro giapponese, prima di accogliere le richiese del De Angelis.
Lo vedremo, quindi, nella Italian Baseball League 2010, in First Division, con i Godo Knights a difendere il cuscino di prima base ma soprattutto a a contribuire in modo determinante nel line-up d'attacco come battitore designato (è un mancino con grande contatto).
Burnham, 35 anni compiuti nell'ottobre scorso, ha un passato da professionista di assoluto rilievo. Appena finita l'high-school, è la 22esima scelta dei Chicago Cubs nell'amateur draft del 1993, ma Gary – 19enne – decide di proseguire gli studi è va alla Clemson University (dove naturalmente scende e brilla in diamante). Anche gli Oakland A's provano a firmarlo nel 1996 ma non ci riescono.
Finalmente nel 1997, dopo interessanti prestazioni nel campionato NCAA, Burnahm trova l'accordo con i Philadelphia Phillies (22esima scelta). Debutta da pro con i Batavia Clippers ed è secondo nella media battuta (.325) nella New York-Penn League. Trascorre 7 stagioni nelle Minors di Philadelphia (media battuta.292 con 56 fuoricampo e 247 punti battuti a casa in 416 partite), in un crescendo inarrestabile fino in triplo A: dopo Batavia è la volta di Clearwater, Reading, Scranton/Wilkes-Barre Red Barons ed infine Ottawa, con una parentesi di 3 anni nelle squadre di AAA dei Toronto Blue Jays, St. Louis Cardinals e Cincinnati Reds (Syracuse, Memphis e Louisville) ed una stagione di Independent con i Bridgeport Bluefish. La sua ultima volta nelle leghe minori americane sarà nel 2007, appunto con Ottawa Lynx. Come prima base, in 662 partite disputate nel corso di 11 stagioni, chiude con una media difensiva di .992, e soli 51 errori.


Nel 2008, svanite le ultime speranze di poter giungere in Major League, a 33 anni Burnham vola a Taiwan dove indossa la casacca dei LaNew Bears e gioca 70 partite con una media battuta di .323, 10 fuoricampo e 56 punti prodotti. Per poco non entra nei top five della Chinese Professional Baseball League, ma stabilisce un record: la più lunga striscia di valide ad opera di un giocatore straniero, 23 gare consecutive con almeno un singolo, meglio di Luis de Los Santos nel 1996. Un primato che durerà, purtroppo, solo un anno, superato da Wilton Veras.
Nel dicembre del 2008, Gary Burnham firma un contratto con i Chiba Lotte Marines, nella Pacific League della Lega Professionistica Giapponese, e torna in Estremo Oriente. Debutta il 4 aprile come dh ed al termine della difficile stagione nipponica, dopo 73 partite, colleziona un .218 di media, 4 fuoricampo e 22 punti battuti a casa. Ha sfiorato di andare anche al World Baseball Classic l'anno scorso: era stato infatti inserito nel roster preliminare dell'Italia (il primo elenco di 69 giocatori che avevano dato il proprio assenso a vestire l'azzurro) ma è stato tagliato prima dell'inizio dell'avventura a Toronto.
A Godo, Burnham arriva con un'invidiabile carica. Ha detto di avere molto entusiasmo per questa nuova esperienza in Italia e di essere pronto ad aiutare la causa dei giovani "cavalieri" con la sua notevole esperienza.

 

 

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Nato nel 1964 ad Anzio (Roma) è giornalista pubblicista dal 1987. Grande appassionato di sport USA, e in particolare di baseball e basket, svolge a tempo pieno attività professionale a Milano come Responsabile Ufficio Stampa e Relazioni con i Media italiani e internazionali presso importanti corporate. Nel corso degli anni, ha collaborato con diverse testate nazionali e locali tra cui Il Giornale, La Stampa, Il Resto del Carlino, Tuttosport, Guerin Sportivo, Il Tirreno, Corriere di Rimini, e con testate specializzate come Play-off, Newsport, Sport Usa, Baseball International e Tuttobaseball. In ambito radio-tv ha lavorato per molti anni come commentatore realizzando anche servizi giornalistici per diversi network ed emittenti quali Radio Italia Solo Musica Italiana, Dimensione Suono Network, RDS Roma, Italia Radio e Radio Luna. Ha inoltre condotto programmi e realizzato speciali legati ad importanti avvenimenti sul territorio per alcune televisioni locali. Nel 1998 ha ideato e realizzato il video "Fantastico Nettuno" dedicato alla conquista dello scudetto tricolore della squadra tirrenica di cui è stato per oltre un decennio anche capo ufficio stampa. Significative sono state anche le esperienze professionali negli USA, grazie agli ottimi rapporti instaurati con gli uffici di Media Relations di diversi club (in particolare dei Boston Red Sox) e con le redazioni dei quotidiani Boston Globe e Boston Herald che gli hanno permesso di approfondire i diversi aspetti legati alla comunicazione sui media del baseball professionistico americano. E' stato il primo Responsabile Editoriale di Baseball.it nel 1998, anno di nascita della testata giornalistica online, incarico che ha dovuto momentaneamente abbandonare per impegni professionali, tornando poi in seguito ad assumere il ruolo di Direttore Responsabile. Nell'ottobre del 1997, ha curato il primo “play-by-play” in diretta su Internet del baseball italiano durante le finali nazionali del massimo campionato. Nell'estate del 1998 ha fatto parte del team dell'Ufficio Stampa del Campionato del Mondo di baseball.

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