Qui Verona, sfida-spettacolo contro il Paternò

Secondi in classifica con 13 vittorie e 5 sconfitte ed una striscia positiva di 8 successi consecutivi interrotta solo dal pareggio ottenuto in trasferta a Piacenza – Il manager Cuesta: "Pochi errori e battere duro"

Cresce l'attesa per l'FDS Verona, matricola "terribile" del girone A della A2, che si prepara ad affrontare, per la prima volta quest'anno, la capolista Paternò sul diamante amico di via Montorio in questo fine settimana. Gli scaligeri si presentano all'appuntamento forti di un secondo posto in classifica con un record di 13 vittorie e 5 sconfitte. Una striscia positiva di 8 vittorie consecutive interrotta dal pareggio ottenuto in trasferta a Piacenza, contro la formazione terza in classifica.
"La sfida è di quelle importanti – è il commento del manager scaligero, Andres Cuesta, cubano ed giocatore degli Industriales de L'Havana – La classifica è molto stretta e comunque vada a finire non dovrebbe subire particolari scossoni. Paternò, Piacenza e noi abbiamo dimostrato di avere le medesime chances per accedere alla post-season. La chiave vincente? Limitare il più possibile gli errori difensivi e, ovviamente, battere duro".
Verona si presenta infatti all'appuntamento forte del primato di squadra sia in battuta che a livello di lanciatori. Verona batte con una media di squadra di .304, con 189 valide complessive e soli 83 strike-out subiti (penultima Paternò con .225, 134 valide, 126 strike-out); mentre sul mound i lanciatori scaligeri primeggiano di pochissimo sui siciliani: 2.71 di media PGL contro 2.72, 145 le valide concesse contro le 171 dei catanesi, ma con questi ultimi davanti per numero di strike-out (133 rispetto a 113). Dove soffre maggiormente la formazione veneta è la difesa con 42 errori commessi in 18 partite (38 quelli di Paternò in altrettanti incontri).
"Il nostro obiettivo stagionale era la salvezza – sottolinea il direttore sportivo Luciano Risi – ma vista la classifica e dopo aver affrontato praticamente tutte le formazioni del girone, questo campionato vogliamo giocarlo fino in fondo per vedere come andrà a finire. Rispetto a loro sentiamo meno la pressione del risultato e con molta probabilità questa doppia sfida sarà disputata sul filo dell'errore o della giocata che sblocca il risultato. Dovremmo quindi partire da subito molto aggressivi e concentrati. Sarà molto importante anche la presenza del pubblico che dovrà sostenere la squadra durante questo importantissimo turno di campionato. Quello che è certo è che si tratterà di una sfida ad alto contenuto tecnico e, speriamo, anche spettacolare".

Informazioni su Marco Micheli 86 Articoli
Nato nel 1980, metà trentino e metà vicentino (ma veronese d'adozione), vive e lavora a Milano dove si occupa della comunicazione nel Sud-Europa per Boston Consulting Group (BCG), la multinazionale della consulenza aziendale. Grande appassionato di tutto ciò che è USA, dallo sport ai "dunkin' donuts", dai grattacieli della East Cost alle spiagge assolate della West. Marco scopre il baseball all´età di 10 anni quando, complice un regalo della madre insegnante, inizia a calpestare lo storico diamante della Polisportiva Praissola sotto la guida del "mitico" Bissa. Gli anni dell´università lo allontanano dalla terra rossa, prima a Feltre e poi a Milano. Ma è con il conseguimento della laurea in Relazioni Pubbliche allo IULM di Milano e il conseguente viaggio-premio a Boston che si ritrova e decide di curare la comunicazione dei Dynos Verona. Due anni favolosi, densi di soddisfazioni e ricordi indimenticabili, impegnato nella promozione del sodalizio scaligero sulla stampa locale e sportiva. Per Baseball.it scrive del "batti e corri" giocato nella sua terra, il Nord-Est, ma non disdegna di "intrufolarsi" anche in questioni a carattere nazionale e internazionale.

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