Italia e Olanda, l'Europa che cerca di farsi valere

Subito fuori gli azzurri, usciti a testa alta, ma con l'allarme lanciatori per i Mondiali. Avanti gli "orange" con un po' di fortuna, un monte fatto in casa più affidabile e ora una bella cifra da investire

Una subito a casa, uscita a testa alta, l'altra alla seconda fase ma poi eliminata. Il baseball europeo lascia il "Classic" con la dimostrazione che può dire la propria ma non ancora fino in fondo. L'Italia ha pagato un monte di lancio ancora acerbo e che farà fatica, senza i vari Di Felice, Serafini, Ottavino e Grilli a dire la sua anche al mondiale Ibaf. Nel box di battuta, prima di piegarsi alle bordate del Venezuela, ha fatto sentire la sua potenza con quanto di più italiano può esserci ovvero Mazzanti e Liddi. L'Olanda è andata avanti, invece, aiutata certo da una buona dose di fortuna nei momenti cruciali ma soprattutto con un monte di lancio, praticamente tutto "fatto in casa". Così gli "Yankees d'Europa" – come li ha definiti l'allenatore degli Usa Davey Johnson, hanno fatto quel passo avanti che non solo è valso in termini di notorietà ma ha fruttato anche un bel gruzzolo nelle casse federali. E di sicuro ha fatto vedere, guardiamo al lato positivo, che l'Europa può essere quel "serbatoio" per la Major del quale parla sempre il presidente della Fibs Riccardo Fraccari.
Ma vediamo anche qualche "numero". L'Italia ha giocato 3 partite, ne ha vinta una e perse 2, chiude con una media battuta di squadra di 235 (24 valide in 102 turni) , ancora oggi al nono posto tra le sedici partecipanti al Classic. Stessa posizione ma un pgl di 6.12, invece, per quanto riguarda il monte di lancio. Era il girone più difficile, non c'è dubbio, line-up esplosivi come quelli incontrati non sono cosa da tutti i giorni. Dal canto suo l'Olanda, che di partite ne ha giocate 6 vincendone 2 e perdendone 4, ha la terzultima media battuta con appena 188 (37 valide su 197 turni) ma occupa il sesto posto della graduatoria di squadra dei lanciatori con un pgl di 3.46. Nel box per gli azzurri oltre ai già citati (secondo e terzo della "classifica" dell'Italia) il migliore è stato Denorfia con una media di 400, le 4 valide battute – fra cui tre doppi – nella gara vinta con il Canada. Tra gli "orange" è Sidney De Yong il leader, con 500 frutto di 5 valide su 10 turni.

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