Eduardo Rios, un bomber venezuelano per i Pirati

La Telemarket potenzia il line-up ufficializzando il 36enne interno di Caracas, che in carriera ha battuto 183 fuoricampo

La Telemarket Rimini ha ufficializzato il secondo dei suoi quattro stranieri – il primo è ovviamente il confermato pitcher Gustavo Martinez.
Si tratta dell'utility interno Eduardo Eugenio Rios, 36enne venezuelano di Caracas (13 ottobre 1972 la data di nascita) che vanta una lunga carriera professionistica alle spalle condita da numeri offensivi di assoluto rilievo.
Se ai Pirati serviva un pò di fosforo per irrobustire il proprio line-up, l'innesto di Rios dovrebbe sulla carta rappresentare una garanzia.
Occupando indifferentemente i cuscini di prima e terza base, Eddie Rios ha infatti collezionato in carriera la bellezza di 183 fuoricampo per un totale di 842 punti battuti a casa. Dopo aver esordito in Singolo A avanzato nel 1994 con l'organizzazione dei Los Angeles Dodgers, Rios ha totalizzato 8 stagioni nelle Minors arrivando ad ottenere due apparizioni in Triplo A prima nel 1996 ad Albuquerque e poi nel 1999 a Tucson (organizzazione Arizona).
Il bilancio complessivo nelle Minors parla di 59 fuoricampo e 279 di media battuta ma sono soprattutto le statistiche recenti a impressionare.
Dal 2002 infatti l'interno venezuelano comincia una lunga esperienza in Messico collezionando alcune stagioni da favola: nel 2006 vince la classifica dei fuoricampo (33 homer) e dei punti battuti a casa (112) con una media battuta di 329 indossando la casacca degli Aguascalientes (con i quali aveva battuto 31 fuoricampo l'anno prima) mentre nel 2007 in 41 partite totalizza 10 homer alzando però la media a 358 prima di una breve parentesi in Corea.
Nel 2008 il ritorno alle Leghe Indipendenti dove si divide tra Lincoln Saltdogs (275 con 6 homer e 39 pbc) e Brockton (413 di media, 5 homer e 13 pbc). Batte e lancia destro, può giocare anche in seconda, ma la Telemarket utilizzerà Rios soprattutto sul cuscino di prima e come possibile cambio in terza per l'olandese Coffie, insieme al quale, e a Mario Chiarini, rappresenta al momento il turno forte del line-up neroarancione.
Il reparto interni dei Pirati comincia dunque a diventare quantitativamente e qualitativamente elevato dal momento che Rios va a far compagnia allo stesso Coffie e agli oriundi Santora e Lo Cascio mentre all'appello manca l'interbase straniero che prenderà il posto di Alexander.

Cristiano Cerbara
Informazioni su Cristiano Cerbara 457 Articoli
Nato a Rimini 38 anni fa, Cristiano Cerbara è entrato nel mondo del giornalismo sportivo dall'ottobre del 1998, ovvero da quando ha rivestito per quattro anni i panni di collaboratore esterno del quotidiano locale "La Voce di Rimini" curando principalmente e giornalmente le vicende calcistiche del Rimini e collaborando comunque anche per quanto riguarda il baseball fino a diventarne responsabile in prima persona dai play-off 2001. E nell'ottobre 2002 ecco il passaggio alla redazione del Corriere Romagna dove ha ricomposta la staffetta di baseball.it con l'amico Andrea. Ma quello per il "batti e corri" é un amore profondo, nato con un classico colpo di fulmine all'età di 19 anni. Era infatti il 1988 quando il baseball cominciò a fare parte della sua vita sfociando in una passione che lo ha portato a saltare (per cause di forza maggiore) appena 2 partite allo stadio dei Pirati di Rimini (le ultime ed ininfluenti della regular season 1997) negli ultimi 15 campionati. Sposato dal settembre del 2000 con Monica, collabora con "Il Biancorosso" (giornalino quindicinale che esce in occasione delle partite interne del Rimini Calcio) e con il settimanale "Romagna Sport". Segue con interesse il baseball delle Major League e il suo sogno sarebbe quello di poter assistere dal vivo ad una partita di finale delle World Series ma per il momento si accontenta di entrare virtualmente nei templi del batti e corri a stelle e strisce consumando la sua Play-station a suon di fuoricampo e spettacolari prese in tuffo. Un altro desiderio forse irrealizzabile é quello di poter vedere un giorno il baseball italiano arrivare allo stesso grado di popolarità del calcio.

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