Situazione Grosseto: le verità del presidente Banchi

Sul silenzio proveniente dalla Maremma abbiamo fatto il punto con il massimo dirigente biancorosso: soldi, sponsor, giocatori da confermare e da comprare (il primo acquisto è un ritorno, Niccolò Badii), crisi, il 2010, Mazzotti…

Chi più, chi meno, negli ultimi mesi del 2008 si è mosso sul mercato. Notizie, quasi pari a zero, sono invece arrivate da Grosseto, ovvero dalla città che negli ultimi anni ha investito maggiori denari sulla campagna acquisti e sulle infrastrutture per arrivare al meglio alla fatidica data del 2010. Ci sono delle spiegazioni, però, sul silenzio proveniente dalla società di via della Repubblica e a spiegarcele è stato il presidente Claudio Banchi in una piacevole chiacchierata di inizio anno, fra un crodino e qualche gelido spiffero di vento.

STAND-BY ECONOMICO

"La società finora non si è ancora riunita per fare un fermo punto della situazione. Qualcosa dovrebbe accadere dopo il 20 gennaio, una data che dovrebbe ultimare una certa situazione economica legata a "Le Colonie", l'azienda di cui è proprietario il patron del Grosseto, Roberto Baricci. Chiarita quella situazione, potremmo muoverci sugli altri fronti, primo quello relativo allo sponsor. Con il Monte dei Paschi siamo alla fase del rinnovo del contratto perché con loro si va avanti di anno in anno. Io sono fiducioso, anche perché mi rifaccio sempre alle parole del presidente dell'Mps, Giuseppe Mussari: "il Monte si concede raramente, ma quando lo fa…". Inoltre per il Monte dei Paschi il nostro territorio è importante e lasciare vorrebbe dire fra virgolette tradire la Maremma e non credo sia nelle loro intenzioni. Comunque con l'ufficio marketing il rapporto è di grande collaborazione e sinceramente non ho sentori di un abbandono".

RIDIMENSIONAMENTO?

"Contrariamente agli anni passati, quest'anno faremo passi commisurati alle coperture economiche che saremo in grado di trovare. Nelle ultime stagione, infatti, ci siamo sbilanciati molto, anche personalmente, e i ritorni non sono mai stati pari alle aspettative. Per esempio, con un altro sponsor importante, l'Italtelo, le basi del rinnovo sono già state fatte, ma il contratto andrà rivisto. Quindi, visto che ci saranno difficoltà da una parte, difficoltà da un'altra, noi vogliamo stare molto attenti, perché al grande passo del 2010, quello che porterà verso il professionismo, noi vogliamo arrivarci in salute. Quindi se ci sarà bisogno di un ridimensionamento, lo faremo. Ma io sono ottimista e con la buona volontà e l'unità di intento, penso che non ce ne sarà bisogno, anche perché penso che la rosa a nostra disposizione sia già molto competitiva".

SITUAZIONE STRANIERI

"Non credo che siamo in ritardo sul mercato rispetto alle altre, resto convinto che il gruppo che abbiamo già a disposizione sia un gruppo valido. Gli stranieri, in linea generale, saranno confermati, tranne il lanciatore straniero, Lincoln Mikkelsen. Marval, per esempio, sta molto meglio, si sta allenando bene e i dubbi sulla sua condizione fisica sono stati molto più legati a un pour parler che altro. Siccome bisogna essere realisti, quando avremo il budget potremo capire quanto potremo destinare all'ingaggio dei giocatori stranieri. Loro dovranno però accettare un eventuale abbassamento dell'ingaggio, anche perché dopo la vittoria dello scudetto abbiamo alzato i loro ingaggi e dopo aver avuto una stagione 2008 negativa che ci costringerà a un 2009 fuori dall'attività internazionale, credo che sia giusto rivederli… ma immagino che pure loro lo capiscano perché Marval, Kelly Ramos e Nunez sono tre persone serie. Sono convinto che stringendo in denti e serrando le fila, mantenendo lo stesso organico faremo molto bene. Anche perché il nuovo manager, Labastidas, sono certo che porterà entusiasmo e gioco, oltre a un rapporto con i giocatori assai particolare. Noi come società dovremo poi metterci del nostro e i giocatori pure, dal punto di vista della responsabilità nei confronti della città e dei tifosi".

NOMI PER IL FUTURO

"Al momento l'unico acquisto che ci serve davvero è il lanciatore straniero. Abbiamo due o tre situazioni che portiamo avanti. Negli Stati Uniti abbiamo un ragazzo molto valido e poi abbiamo parlato con Figueroa. Lui è interessato, io parlerò con lui a Santo Domingo nel viaggio che farò dal 10 gennaio. Bisognerà capire le sue aspettative economiche, ma soprattutto bisognerà vedere se San Marino lo riconfermerà o meno. Da quello che abbiamo capito noi e il giocatore stesso, la società campione d'Italia dovrebbe lasciarlo libero. Vedremo".

SITUAZIONE ITALIANI

"In linea generale tutti i giocatori italiani sono riconfermati. Esclusi i lanciatori (dovrebbero rimanere Cooper e Yovani D'Amico, no Leo D'Amico e Preziosi, in stand-by Ferrari, ndr), rinunceremo fra gli oriundi a Caracciolo, mentre le altre squadre hanno come position player, fra oriundi o comunitari, due elementi non italiani. Noi nessuno: la cosa però non mi sconvolge. A voler fare un lavoro di perfezione ci servirebbe un battitore di potenza da mettere al centro del lineup e potrebbe essere oriundo o comunitario. Ma questa sarebbe la ciliegina sulla torta, ma in questo momento dobbiamo pensare a far quadrare la torta. Per il resto stiamo parlando con Niccolò Badii che vorrebbe tornare e ci piacerebbe tenere anche Medaglini. Entrambi sono legati a condizioni di lavoro particolari, ma come società faremo di tutto per aiutarli: penso che sia un nostro dovere dare una mano fuori dal campo a questi ragazzi che compiono molti sacrifici nei confronti della squadra. Panerati? Gli abbiamo proposto di mantenere il tesseramento con noi, così se tornerà prima dagli Stati Uniti potrà lanciare un paio di partite e la cosa gli tornerà utile anche in vista dei Mondiali. Con Lucati non abbiamo ancora parlato, potrebbe anche lui voler fare come Panerati, ma sappiamo bene come Lucati sia legato a Mazzotti, quindi vedremo…".

LEGAME SPEZZATO

"Mazzotti ha fatto una richiesta di arbitrato per la proposta di accordo che avevamo sottoscritto, ma a nostro giudizio non ha mai preso vigore. Perché il rapporto di fiducia si è concluso ad agosto e venendo meno il rapporto di fiducia non vedo come poteva prendere vigore un accordo che già nella sua parte scritta prevedeva che avesse effetto dal primo novembre del 2008, ovvero a conclusione del precedente rapporto. Ma non essendo arrivati al 31 ottobre… A nostro giudizio la questione è presto risolta, però decidere l'arbitrato. Il fatto che Mazzotti non abbia ancora comunicato la sua decisione di andare a Rimini è legata proprio a questa vicenda. Credo che con questa mossa, sarà difficile riavere in futuro una collaborazione fra Grosseto e Mazzotti".

INFORTUNATI E CONDIZIONE FISICA

"Riccardo De Santis sta bene, sta lavorando alla grande e bisogna ringraziare moltissimo il nostro fisioterapista Massimo Baldi per l'impegno quotidiano che mette nella riabilitazione del nostro lanciatore. Il professor Porcellini che l'ha operato è molto soddisfatto, Riccardo vorrebbe anche accelerare i tempi, ma è meglio andare secondo tabella. Per il resto, la squadra non ha mai smesso di lavorare e durante questi mesi i giocatori, seguiti da Gianni Natale, hanno seguito un lavoro personalizzato in palestra. Abbiamo deciso di rallentare il ritorno in campo perché abbiamo visto che negli ultimi anni abbiamo subìto molti infortuni muscolari, quindi abbiamo deciso di tornare a metodi più graduali, anche perché negli ultimi anni, nel finale di stagione, molti giocatori arrivavano un po' cotti".

LA CRISI ECONOMICA

"La crisi colpirà tutti. Faranno fatica molti club e gli unici che potranno avere meno problemi saranno quelli come Rimini che hanno un padre padrone come Zangheri che investi soldi suoi. Le altre faranno fatica tutte. Ripeto, secondo me il gruppo è all'altezza e nella cena che abbiamo fatto con i giocatori negli ultimi giorni dell'anno scorso, ho trovato dei ragazzi molto uniti, volenterosi. Se avremo la forza di mantenere questa unione, sono convinto che supereremo tutti i problemi. Se le condizioni dovessero peggiorare – ma sono sicuro che ciò non accadrà – noi saremo pronti ad ascoltare tutte le richieste dei giocatori, fermo restando che non manderemo via nessuno gratis, visto che il Grosseto i giocatori li ha sempre pagati e pagati bene. Avagnina? Ha un accordo su base triennale; Dallospedale entrerà ora nel terzo anno di contratto sui tre firmati".

IL FUTURO DEL BASEBALL ITALIANO

"Il passaggio al 2010 noi lo vediamo con grande positività. Stiamo lavorando in questa direzione da molti anni e il passaggio al professionismo ci permetterebbe di diventare una vera società per affari e produrre finalmente anche utili, visto che finora tutto questo non è stato possibile. La squadra che nascerà sarà frutto degli interessi della società, della città e degli sponsor. Se riusciremo a fare una squadra competitiva sarà più importante il richiamo sugli organi di stampa e dunque maggiori saranno i ritorni anche per città e sponsor. La città, il Comune ha ben presente questo aspetto e gli investimenti sullo stadio lo dimostrano. L'amministrazione comunale e anche quella provinciale hanno fatto grandi investimenti e di questo li ringraziamo. Sui Mondiali di fine stagione ancora non c'è nulla di concreto, però credo che Grosseto ospiterà fra le quattro, cinque partite del girone finale, quando si giocherà solo da noi, a Nettuno e a Roma nel nuovo impianto che verrà costruito nella zona della Cecchignola. Per noi sarà molto importante l'evento, perché il 50% degli incassi dei biglietti resterà alle società. A proposito di biglietti, anche se ancora la società non è si riunita ufficialmente, voglio annunciare ai tifosi che non dovremmo ritoccare i biglietti, cercando di favorire le fasce protette come anziani, bambini e disoccupati".

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Informazioni su Federico Masini 266 Articoli
Nato il 28 marzo del 1979 a Grosseto, Federico risiede a Legnano dove lavora per la redazione milanese del quotidiano sportivo Tuttosport. Giornalista professionista, collabora con la testata torinese dal marzo del 2006 e dal 2009 è corrispondente, seguendo principalmente gli eventi delle squadra di calcio della città meneghina, Inter e Milan. In passato ha lavorato pure con Il Giorno (dove ha seguito le vicende delle formazioni lombarde di baseball e softball) e Libero, mentre tuttora collabora ogni tanto con Il Tirreno dove può sfogare la sua passione per il baseball seguendo le partite in casa e, soprattutto, in trasferta del Bbc (ha raccontato le partite anche per una radio locale). Collabora con Baseball.it dalla sua nascita, seguendo le vicende del Grosseto e curando, a volte, l'aspetto statistico dell'Italian Baseball League.

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