Roma e Nettuno, a voi lo scudetto

Domenica a Bolzano ultimo atto del primo campionato di serie A di softball maschile Fastpitch con giallorossi e tirrenici che si sfidano per conquistare l’ambito tricolore – Roma favorita, Nettuno punta sull’attacco esplosivo

nRoma-Nettuno, la finale più degna per il primo campionato nazionale di serie A di softball maschile fastpitch, tra due squadre che hanno fatto davvero di tutto per meritarsela. La sfida che andrà in scena domenica allo stadio "M. Riccadonna" di Bolzano (playball ore 9, a seguire il secondo incontro ed eventuale "bella") è di quelle impedibili, perché metterà di fronte tra l'altro le rappresentanti di due grandi movimenti come quello romano, sicuramente più legato al softball, e quello nettunese, storico baluardo del baseball che ha un florido seguito a livello amatoriale e che solamente da quest'anno si è avvicinata al fastpitch agonistico. Nessun outsider. Da una parte il roster giallorosso, abituato alle sfide importanti e desiderosa di affermare la propria supremazia, dall'altra un gruppo di giocatori provenienti dal baseball che dovrà andare contro i favori del pronostico che vede i romani favoriti. L'epilogo stagionale del fastpicth in sostanza vedrà sfidarsi due squadre che hanno tanta voglia di entrare nella storia conquistando il primo scudetto del softball maschile italiano. n

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nRoma, guidata ottimamente da Calabretto, ha preparato la finale in maniera intensa, giocando amichevoli importanti contro una selezione della Repubblica Dominicana: tutti in ottima forma, in particolare il punto di forza del mound, l'ottimo Vergara a cui sarà demandato il compito di lanciatore partente. Si sono preparati al meglio in queste settimane anche i rilievi Brill e Binella che sembrano aver trovato la giusta condizione nel momento più opportuno. Roma è conscia di avere il pronostico dalla sua parte, ma considera questo anche una minaccia. Squadra tosta che vuole assolutamente vincere e che se riesce ad esprimere il proprio gioco appare impenetrabile in difesa e micidiale in attacco. I capitolini arrivano a Bolzano al gran completo, forti di un reparto lanciatori solido e lungo più un line up che non ha bisogno di presentazioni: Gomez, Lauria, Cleto, Bernini sono delle certezze insieme a Perin, Alimonti, De Luca, Alvisi, Lima. Senza contare l'apporto di Sgaolin, Sassi, Cocciolo, Falzetti, Braca, l'altro De Luca e i fratelli Hinojosa. n

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nE Nettuno? E' altissima l'attesa per questa finale. E' vero che la città è abituata a ben altri successi, ma arrivare a disputare il match che assegna lo scudetto del fastpitch al primo anno di partecipazione e senz'altro un bel traguardo, considerato soprattutto il sempre annoso problema dei campi da gioco che hanno reso impossibile una preparazione adeguata alla squadra tirrenica. In queste ultime settimane i ragazzi del presidente Marco Bianchi non hanno lesinato impegno e concentrazione sottoponendosi ad intensi allenamenti senza però aver potuto disputare dei match amichevoli vista la mancanza di squadre in zona: tutti o quasi, comunque, abili ed arruolati per la finale di domenica. La mancanza di rilievi validi costituisce il punto debole del monte nettunese, ma la potenza dell'attacco renderà sicuramente la vita difficile ai lanciatori romani. In dubbio la presenza del forte terzabase Ifrain Ramirez, il migliore della squadra, confermati invece alcuni nuovi innesti che non avevano disputato molte gare in regular seasons e che potrebbero fare la differenza. Con ogni probabilità, scenderanno in campo Ceci, Screti, Guerra, Venditti, Spaziani, Ramirez, Barsotti, Di Magno, Abate e De Vena; pronti a dare una mano ai compagni i vari Nardini, Frasca, Bellobono, Vannoli, Molinari e Martufi e Rinaldo Spaziani. n

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