Qualcosa si comincia a capire

Ma per avere le prime risposte interessanti, bisognerà attendere i prossimi trittici, interessanti per diverse chiavi di lettura

Eppur qualcosa comincia a muoversi… L’Italian Baseball League conosce dopo nove giornate la prima capolista unica della sua classifica (a trittico concluso, ovviamente): è il Monte dei Paschi Grosseto autore dell’unica tripletta del weekend ai danni dall’Avigliana dell’ex maremmano Gianmario Costa, premiato giustamente, prima della gara di venerdì, per i suoi trascorsi in biancorosso. Dopodichè, la squadra di Mazzotti non ha fatto sconti ai torinesi, anche se in garauno le ‘api” sono andate molto vicine al successo. Una vittoria sfiorata che ha di fatto condizionato le gare del sabato, perché per rilevare il partente Calderon, il manager dell’Avigliana, ancora privo del secondo straniero Escobar, ha schierato come rilievo Marrone, il partente del sabato pomeriggio e reduce dalla bellissima vittoria sul Bologna (1-0, con 3 valide concesse in 9 riprese). L’ex modenese ha fatto il suo, evitando il tracollo e tenendo i suoi in partita nelle ultime due riprese, ma in questo modo l’Avigliana lo ha perso per la gara pomeridiana dove il partente Billisi è stato subito colpito pesante dal lineup grossetano. Insomma, per chiudere il discorso Avigliana, i piemontesi hanno dimostrato di poter dare filo da torcere a tutte le squadre, soprattutto da venerdì prossimo quando Costa potrà contare su tutti i lanciatori a disposizione. In più, contro il Grosseto, hanno dato segni di ripresa in attacco, i tre stranieri e Caracciolo, ovvero i punti di forza del lineup: i quattro (2°, 3°, 4° e 5° del lineup) hanno chiuso a 13 su 45 (289), non molto, ma molto di più rispetto alle prime sei partite (16 su 92; 174).
La capolista Mps Grosseto, ha confermato le cose buone mostrate finora in attacco (29 valide complessive), evidenziando qualche passo avanti anche in difesa (3 errori, tutti però decisivi in chiave punti subiti). Ancora indietro alcuni lanciatori, come lo statunitense Mikkelsen (alle prese però col mal di schiena) e Riccardo De Santis, stavolta vincente, ma ancora in difficoltà nelle riprese iniziali. Ottima, ancora una volta, la prestazione di Oberto, Ginanneschi, Hale e il rilievo lungo di un sorprendente Sena. In attacco, si sono mostrati ancora letali Dallospedale (6/8 con 2 rbi) e Sgnaolin (4/8), preciso con gli uomini in posizione punto Marval, in ripresa Lollio e Nunez (5 basi rubate) e presenti quando conta i due Ramos. Insomma, per il momento a Mazzotti gira quasi tutto per il verso giusto e un bell’esame sarà quello del prossimo settimana (che inizierà giovedì con l’anticipo tv) in quel di Nettuno.
Dietro al Grosseto, la Telemarket Rimini, stoppata dal Godo nella partita dello straniero. La squadra di Romano, va detto, ha perso la gara assolutamente ben condotta da Hartmann (1 valida e 8 k in 7 riprese), per colpa di un rilievo da dimenticare del possente Cole, entrato sul 2-0 all’ottava ripresa e capace di concedere ai primi quattro avversari affrontati, un colpito e tre valide, buoni per i 3 punti della rimonta ravennate (le valide totali, alla fine, saranno 9 a 4 per Rimini). Insomma, uno scivolone che ci può anche stare a inizio stagione e che ha permesso, di conseguenza, alla squadra di Zoli di non essere ultima in classifica da sola. Dopodichè il Rimini ha brillantemente condotto le danze, mostrando un monte di lancio dominante (in tre gare, 10 valide concesse) con Fiore e Patrone ancora sugli scudi; per non parlare di Cabalisti, D’Amico e Bartolucci. In più, il trio caraibico Santana-Pena-Garcia, oltre a confermarsi pericolassimo in attacco, ha fatto capire che difficilmente le battute in terra passeranno dalle loro parti. Come per il Grosseto, al momento il problema del Rimini è quello dalla profondità del roster. Se ai maremmani manca sicuramente un pitcher oriundo, ai Pirati manca probabilmente un interno – in attesa dell’arrivo di Santora –, se mai un giorno dovessero mancare i tre stranieri. Anche perché Santora, oriundo, costringerà Romano a lasciare fuori l’altro italoamericano, il catcher Camargo, fra le migliori sorprese di questo avvio di stagione, per avere in campo almeno cinque italiani.
Il De Angelis Godo, ha sicuramente maggiori difficoltà delle due prime della graduatoria. L’americano Lorraine, la nota più lieta di questo inizio d’anno, può garantire vittorie pesanti in chiave salvezza (soprattutto quando avrà il rilievo), ma per il resto, i Goti non stanno ricevendo risposte all’altezza dal resto del gruppo. Cillo e Mura fanno il loro sul monte, ma di weekend in weekend, o crolla Caruso, oppure gli italiani Galeotti e Petrini. In attacco, Skrehot, Stanley e Corso, non stanno ripercorrendo i passi svolti da Taveras, Carvajal, Ciccarelli, Petrecca e Sherrod. Insomma, il paragone con l’anno passato, per ora, non regge e la lotta con l’Avigliana per rimanere in A1 si annuncia sicuramente lunga e faticosa, anche se alla lunga l’esperienza degli italiani del Godo potrebbe fare la differenza.
Al terzo posto, l’Italeri Bologna, che solo a causa del monte di lancio e della difesa, non ha completato sabato sera la tripletta sul Nettuno. Matos ed Herrera hanno tenuto a secco il lineup laziale in garauno, mentre il sabato pomeriggio Betto è stato sostenuto a dovere dal proprio attacco, dove spiccano al momento Alvarez (8/12 con 1 hr), Connel (5/13) e Gasparri (5/10). Ancora non al top Conti (3/10), in ripresa Frignani (3/12, ma con 5 rbi), sempre in difficoltà Liverziani (0/11), ancora alle prese – pare – con gli strascichi di un 2006 da dimenticare. Non perfetto, ancora Milano, toccato in entrambe le apparizioni del sabato (seppur con la collaborazione di un difesa incerta). Bologna al momento appare una squadra ancora difficilmente decifrabile. Il lineup è probabilmente uno dei migliori dell’A1, per profondità, qualità, varietà e potenza dei propri interpreti, ma qualcosa non riesce a convincere del tutto. Ecco quindi che il test di venerdì e sabato a Rimini con la Telemarket servirà a chiarire molto di più le credenziali felsinee e perché no, la reale forza dei Pirati, capaci di sì di vincere due gare a Nettuno, ma poi vittoriosi contro le ultime due della classifica.
La Danesi Nettuno appare ancora un brutto anatroccolo che aspetta di trasformarsi in cigno. La squadra di Bagialemani, dopo la tripletta in apertura col Godo (viziata anche dalla sospensione per nebbia di garauno), ha subìto due sconfitte su tre gare da Rimini e Bologna, evitando due cappotti grazie alla proverbiale grinta che gli ha permesso di vincere le gare del sabato sera. Da giovedì affronterà il Grosseto e questo sicuramente dice che il calendario non ha dato una mano a Bagialemani che ancor sta cercando di studiare la migliore alchimia per la propria squadra. Per spiegare il momento del Nettuno, senza andare a indagare nei primi due trittici, basta leggere i tre lineup schierati da Bagialemani nei tre match con Bologna. Gara1: Schiavetti (ss), Paoletti (cf), Camilo (rf), Freire (1b), McNamara (2b), Tavarez (dh), Mazzanti G. (3b), Parisi (c) e Mazzanti L. (lf). Gara2: Schiavetti (ss), Paoletti (cf), Camilo (rf), Freire (lf), McNamara (dh), Tavarez (2b), Mazzanti G. (3b), Fortunato (c) e Castrì (1b). Gara3: Tavarez (dh), Paoletti (cf), Mazzanti G. (3b), Freire (lf), Camilo (rf), McNamara (2b), Schiavetti (ss), Parisi (c) e Castrì (1b). Ovvero, ordine di battuta cambiato spesso e grande rotazione, anche degli stessi uomini, in posizione diverse. In più, oltre al rendimento di Camilo e Freire non soddisfacente nei primi due trittici (con Bologna, 7 su 25), si aggiunge quello di McNamara, fondamentale nel 2006 e in crisi in questa stagione (0/11 con Bologna; 8/38 in campionato). Sul monte qualcosa è ancora da aggiustare: la scelta di non ingaggiare un secondo straniero, rischia alla lunga di logorare Florian (8 riprese, 8 valide e 6 punti), Arias e Pezzullo faticano a ripetere le prestazioni dell’anno passato, per non parlare di Richetti. Le note positive, così, arrivano dai veterani Ricci e Masin: i due non stanno facendo rimpiangere Costantini, vengono toccati dagli avversari, ma alla fine con l’esperienza hanno raccolto in tre gare, altrettante vittorie. E sabato, con un De Santis non ancora al meglio, le possibilità di continuare la striscia, sono buone.
Infine, le due squadre più amareggiate da questo avvio, il CariParma e la T&A San Marino. Due nove che finora hanno avuto andamenti altalenanti con picchi verso il basso e che la prossima settimana si vedranno di fronte rispettivamente a Godo e Avigliana. Due test importanti e decisivi per capire se potranno dire qualcosa in chiave playoff o dovranno accontentarsi del limbo di metà classifica guardando sempre però negli specchietti onde evitare ritorni proprio da parte di Godo e Avigliana. San Marino era partita con ben altre ambizioni, ma si trova dopo nove partite con 3 vittorie (giunte tutte con un punti di vantaggio sugli avversari) e 6 sconfitte. Bindi e Medina hanno forse trovato dopo sei incontri il lineup su cui puntare, ma il rendimento non è ancora a livelli accettabili. Per fortuna è spuntato fuori un Suardi capace di battere in due partite 5 valide in 10 turni, con un fuoricampo e tre punti a casa; senza contare Albanese, 4/8 e il sempre positivo Benvenuti. Insomma, la grande abbondanza messa a disposizione dei due tecnici, rischia di rivelarsi un boomerang rischioso, anche perché in panchina finisce quasi sempre – per ora – Illuminati. Le note dolenti arrivano poi dalla fase difensiva: 6 errori nelle partite del sabato e lanciatori incapaci, per ora, di tenere. Escluso l’ottimo Figueroa (venerdì ha costretto Montanè a guardare tutto l’incontro dal bullpen), Bindi e Medina non hanno ancora trovato la giusta rotazione nei due match riservati agli italiani. Orta e Comoglio stanno deludendo e così potrebbe essere provato come partente Vingo. Newman è fuori forma e vista l’età non sarebbe clamoroso un suo calo dopo stagioni di altissimo livello; Martignoni e Casseri stentano a ritornare ai livelli del 2005 e vengono sempre toccati troppo dalle mazze avversarie.
Parma ha salvato il weekend al 12° inning di sabato pomeriggio grazie a un fuoricampo inaspettato di Riccardo Bertagnon, una battuta che ha cambiato l’inerzia del trittico: se San Marino avesse vinto anche garadue, chissà cosa sarebbe successo. Gerali, come Bindi, ha abbondanza nel reparto esterni e interni, ma la qualità non è sicuramente ai livelli delle prime della classe. Inoltre, per accontentare tutti, il tecnico sta ruotando sempre tutti gli uomini e in qualche occasione i risultati non gli hanno dato ragione: Vasini e Zileri, Chapelli e Macaluso, Saccardi e De Simoni. Sei esterni per tre posizioni, visto che il buon Bertagnon si sta ritagliando – come nell’anno passato – un ruolo da dh vista l’impossibilità di ricevere se non in una partita. L’attacco, comunque, al di là di venerdì sera, ha fatto il suo, con Gomez, Munoz, Macaluso e Rosario più che presenti. Come per San Marino, i problemi sono sul monte: Gerali ha aggiustato il tiro in difesa (2 errori), ma si trova alle prese con lanciatori non in condizione. Garauno è stata persa per colpa di Roman, che già con il Grosseto aveva rischiato il patatrack; Toriaco, Corradini e Di Roma alternano cose buone ad altre meno, mentre Salsi se deve lanciare una ripresa da closer fa il suo dovere, altrimenti rischia di perdersi. In più, Gerali, ha preso decisioni chiare in questo weekend: doppio utilizzo per Corradini e Salsi e niente monte per Macaluso e Mori, negativi nelle prime due settimane.
Sembra banale dirlo, ma i prossimi trittici daranno sicuramente interessanti risposte in chiave playoff, salvezza e forza delle varie squadre.

Informazioni su Federico Masini 266 Articoli
Nato il 28 marzo del 1979 a Grosseto, Federico risiede a Legnano dove lavora per la redazione milanese del quotidiano sportivo Tuttosport. Giornalista professionista, collabora con la testata torinese dal marzo del 2006 e dal 2009 è corrispondente, seguendo principalmente gli eventi delle squadra di calcio della città meneghina, Inter e Milan. In passato ha lavorato pure con Il Giorno (dove ha seguito le vicende delle formazioni lombarde di baseball e softball) e Libero, mentre tuttora collabora ogni tanto con Il Tirreno dove può sfogare la sua passione per il baseball seguendo le partite in casa e, soprattutto, in trasferta del Bbc (ha raccontato le partite anche per una radio locale). Collabora con Baseball.it dalla sua nascita, seguendo le vicende del Grosseto e curando, a volte, l'aspetto statistico dell'Italian Baseball League.

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