Dopo tre cappotti, cosa si riserva il futuro?

I primi trittici hanno sorpreso tutti, ora comincia il bello. Fari puntati al Borghese, dove il Nettuno attende il Rimini per una sfida infuocata. Esami importanti per Parma e San Marino

Equilibrio. È quello che l’Italian Baseball League 2007 cerca dopo i quattro cappotti della prima giornata. Presentato come un campionato ancora all’insegna dell’equilibrio dopo quelli entusiasmanti del 2005 e 2006, la nuova serie A1 ha iniziato smentendo tutti i pronostici possibili – forse l’unico preventivabile era il 3-0 dei campioni d’Italia della Telemarket Rimini sulla neopromossa Avigliana –. Proprio l’interessantissimo impegno del Rimini in quel di Nettuno apre il secondo weekend stagionale e darà vita a un successo anticipo televisivo con i lanciatori stranieri in campo.
Sarà dunque la sfida fra Florian (in campo solo per qualche ripresa venerdì a Godo prima dell’annullamento della partita per nebbia e quindi ancora a zero presenze ufficiali) e Hartmann (6 riprese, 3 valide e 7 strike out con l’Avigliana) ad accendere le luci di RaiSportSat e proporre una partita dal sapore antico e sempre affascinante. La Telemarket Rimini ha iniziato la stagione proponendo subito un attacco continuo e presente (365 di media), mentre il Danesi Nettuno (299) ha preso già il largo per quanto concerne i fuoricampo (tre, due di Giuseppe Mazzanti). Anche sul monte i romagnoli hanno avuto una vita più facile rispetto agli Indiani che però hanno sicuramente affrontato un lineup più esperto e già rodato in A1. Nella prima partita il Rimini di Romano potrà contare anche sull’apporto del rilievo Cole, mentre Bagialemani per il momento non ha ingaggiato nessun rilievo straniero e presumibilmente si affiderà ai lanci di Richetti o Pezzullo per chiudere la partita. Il manager laziale – e non la è prima volta – ha alternato nel primo trittico (compresa la gara di venerdì poi sospesa) tutti e tre i ricevitori a disposizione: i nuovi, Parisi e Fortunato, hanno fatto a pieno il loro dovere, anche in attacco, mentre il cavallo di ritorno Patrone è rimasto più nell’ombra. Chissà se ‘Pantera” continuerà nell’esperimento oppure comincerà a fare le prime scelte definitive. Come detto Bagialemani ha sempre optato per una rotazione dei giocatori anche sul diamante, ma l’impegno con il Rimini non potrà certo essere preso con le molle. Dal canto suo, Romano, sa di avere a disposizione una robusta rotazione sul monte di lancio (bene senza forzare i partenti Fiore e Patrone, ottimi i rilievi di D’Amico, Bartolucci e l’eterno Cabalisti); un diamante per ora senza molte alternative e un parco esterni da ruotare a seconda di chi farà più male in attacco (Chiarini è l’intoccabile, Crociati, l’ottimo Signorini dell’esordio e Napolitano le alternative con Carrozza pronto all’uso). Difficile decifrare chi potrebbe averla vinta, ma è sicuro che il Rimini può contare su un monte più lungo e affidabile nelle gare dello straniero e dell’italiano considerando l’assenza di Costantini per la Danesi. Di grande interesse la sfida fra Arias e Fiore.
All’Europeo di Parma i padroni di casa del Cariparma, schiantati alla prima tornato dal Bologna, cercheranno di rifarsi con il lanciato Monte dei Paschi Grosseto, galvanizzato dopo il primo trittico con il San Marino e il perfect game di Oberto. La squadra di Gerali dopo un avvio promettente ha passato un fine settimana da incubo, con monte di lancio e difesa a tratti inguardabili (sette giocatori a referto con errori, per un totale di 11 in tre partite). Nella gara dello straniero potrebbe esserci già il primo avvicendamento con l’ex modenese Roman partente e il nuovo Ortiz (3 riprese, 4 valide, 4 basi e 4 punti subiti, non di Pgl, però…) rilievo. Dall’altra parte Mazzotti può contare sul consistente Mikkelsen, autore di una prova autoritaria contro il San Marino (due valide subite dal mancino Francia; avversari in terza una sola volta in sette riprese). Lo statunitense non è apparso un lanciatore veloce e spettacolare come l’ex Navarro, ma un pitcher affidabile e di grande esperienza, uno in grado di far battere male gli avversari e di dare molta serenità alla propria difesa. Nelle gare del sabato, poi, scontri fra Di Roma e Oberto (il primo è la bestia nera degli ultimi anni del Grosseto) e Corradini e De Santis. Il bullpen, problema maremmano almeno sulla carta (per lunghezza e per inesperienza di alcuni elementi) si è dimostrato all’altezza con i ragazzi di Bindi e Medina, al contrario, i rilievi di Gerali, hanno compromesso – al di fuori di Roman – le partite degli italiani. Per quanto riguarda il resto, detto della difesa parmigiana (buona invece quella del Grosseto), va sottolineato come l’attacco del Grosseto che bene ha fatto con San Marino avrà in più sicuramente Nunez (che prenderà il posto probabilmente di Andrea De Santis, sia nel primo posto del lineup, sia in difesa) e forse Jairo Ramos, che adranno così a potenziare un organico già reso esplosivo dai nuovi Dallospedale, Marval e Kelly Ramos. Parma ha avuto in Gomez un punto di riferimento importante e uno Zileri ritrovato, ma è chiaro che avrà bisogno di un apporto superiore da parte di Munoz (2/8), Chapelli (2/9), Macaluso (0/8) e Rosario (3/12), quest’ultimo cercato dal Grosseto un paio di stagioni fa come alternativa a Valera.
Al Serravalle di San Marino derby romagnolo per due squadre che muoveranno sicuramente la classifica, essendo appiedate a quota zero dopo le prime tre gare. La T&A San Marino a Grosseto ha toppato soprattutto in attacco, con Buccheri, De Biase, Sheldon, Matamoros e La Fera molto sottotono. Detto che l’ex esterno del Rimini ha avuto problemi di salute che l’hanno costretto a giocare da designato, è chiaro che Bindi e Medina si aspettano qualcosa di più da loro. Il manager del Titano ha già cambiato più volte il lineup per cercare di sbloccare le sue mazze e non è detto che nell’arco del trittico trovino spazio Bissa (per Imperiali) e Illuminati (fermo a Grosseto per acciacchi fisici). Nel 2004 il Grosseto vinse con un banda di vecchi volponi, la società rossoblù ha scelto per quella strada affiancando non a caso a Bindi lo stregone di quella squadra, il cubano Medina. Facendo così però ha chiuso la strada a due giovani come Benvenuti e Albanese che avrebbero meritato più spazio. Al campo l’ardua sentenza. Il De Angelis Godo ha provato a fare paura al Nettuno e chissà cosa sarebbe successo se venerdì la partita non fosse stata sospesa per nebbia. I romagnoli erano in vantaggio e il trittico avrebbe potuto prendere un altro verso. Il principale problema di Zoli è il monte di lancio. Al di là della gara dello straniero (tutta da verificare anche se sulla carta la coppia Lorraine – Crudale non ha niente da invidiare a nessuno), i guai arrivano nelle partite degli italiani. Solamente Cillo ha confermato le cose buone evidenziate nel 2006, mentre il suo rilievo Caruso ha ripreso da dove aveva lasciato, ovvero massacrato a ogni lancio. Ha iniziato male pure Mura, ma l’ex bolognese dà garanzie e contro il San Marino di Martignoni potrebbe dire la sua. In attacco da rivedere gli stranieri Stanley e Skrehot e siamo certi che Zoli non disdegnerebbe l’ingaggio di un terzo extraitaliano. Meglio gli arrivi nostrani, con De Franceschi e Malagoli sui loro standard, al contrario di Gerali (222). Un trittico nel quale il San Marino dovrà sicuramente cercare di rialzare la testa per verificare le sue ambizioni da playoff, mentre al Godo potrebbe anche stare bene una vittoria visto che al momento la sua corsa pare essere più sull’Avigliana che sul resto del gruppo.
I piemontesi di Gianmario Costa faranno il loro debutto interno contro l’Italeri Bologna. La squadra di Nanni ha raccolto forse più di quanto si aspettava contro il Parma (la gara di giovedì prima del crollo di Mura e Macaluso sembrava segnata). Venerdì Matos (ed Herrera) difficilmente avrà problemi contro l’attacco dell’Avigliana che a Rimini ha incassato qualcosa come 35 strike out. Qualche problema in più il Bologna potrebbe averlo sabato contro la coppia Marrone-Bresaola, capace di tenere in scacco l’attacco dei campioni d’Italia per buona parte delle due partite. Betto e D’Angelo contro il Parma hanno lanciato bene, Bazzarini un po’ meno, forse perché non felice del ruolo di doppio rilievo che naturalmente questa volta difficilmente potrà fare visto che le due gare non si giocheranno giovedì e sabato, ma entrambe nella stessa giornata. In attacco i felsinei hanno dimostrato di essere già una squadra da paura, con Alvarez-Pantaleoni-Liverziani-Conti-Connel-Gasparri-Frignani pronti a spaventare qualsiasi lanciatore. A impressionare sono stati soprattutto i nuovi, mentre Liverziani e Frignani hanno mostrato ancora alcune difficoltà, residui della passata stagione. E l’Avigliana? La banda di Costa ha raccolto pochissimo in attacco. Caracciolo e soprattutto i tre stranieri hanno deluso parecchio ed è chiaro che senza il loro contributo per i piemontesi sarà dura solleticare Godo ed eventuali altre rivali per la salvezza. Ma si parla dopo tre partite finite in maniera sorprendente e quindi aspettiamo sabato notte, con la classifica che potrebbe essere nuovamente sconquassata da un campionato per ora illeggibile.

Informazioni su Federico Masini 266 Articoli
Nato il 28 marzo del 1979 a Grosseto, Federico risiede a Legnano dove lavora per la redazione milanese del quotidiano sportivo Tuttosport. Giornalista professionista, collabora con la testata torinese dal marzo del 2006 e dal 2009 è corrispondente, seguendo principalmente gli eventi delle squadra di calcio della città meneghina, Inter e Milan. In passato ha lavorato pure con Il Giorno (dove ha seguito le vicende delle formazioni lombarde di baseball e softball) e Libero, mentre tuttora collabora ogni tanto con Il Tirreno dove può sfogare la sua passione per il baseball seguendo le partite in casa e, soprattutto, in trasferta del Bbc (ha raccontato le partite anche per una radio locale). Collabora con Baseball.it dalla sua nascita, seguendo le vicende del Grosseto e curando, a volte, l'aspetto statistico dell'Italian Baseball League.

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