Caffé Danesi, arrivano due cubani

Ortega e Colina i primi due nomi nuovi del Nettuno

A cinquanta giorni dall'inizio del campionato vengono ufficializzati i primi due stranieri della Danesi Nettuno. Si tratta di due cubani, Bill Ortega e Roberto Colina, entrambi residenti da tempo negli Stati Uniti.
Bill Ortega è nato a L'Avana il 24 luglio del 1975. Destro, alto oltre 1 metro e 90 per 90 e passa chili di peso, dopo aver disputato un paio di stagioni nella lega caraibica approda negli Stati Uniti nel 1997, dove viene messo sotto contratto dai Cardinals per iniziare la trafila nelle minors. Normalmente gioca esterno, nel 2000 batté 12 fuoricampo in 332 Ab con Arkansas in doppio A, e nello stesso anno fu inserito nella lista dei migliori prospetti. Nel 2001 viene prelevato da Memphis (AAA) per fare cinque apparizioni in grande lega con anche una valida all'attivo, dopodiché ha cominciato a giocare all'estero.
Roberto Colina, l'altro cubano che arriverà a Nettuno, è un trentaquattrenne battitore di grandissimo spessore, ma in difesa può essere impiegato esterno o prima base, dove detiene con .992 anche il record di media difensiva di tutta la franchigia degli Industriales. In undici stagioni a Cuba vanta una media battuta di 293, con 798 valide, 144 doppi, 104 home run in 2722 presenze nel box. Poi una volta in America c'è stata per lui la trafila con Tampa Bay ed i campionati esteri, Portorico e Messico in particolare.

Mauro Cugola
Informazioni su Mauro Cugola 538 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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