La forza dello “Short Game”

Come vincere le partite senza battere neanche una valida….

Provate un attimo ad immaginare uno scenario del genere: il leadoff in prima grazie ad una base-ball; base rubata, per cui uomo in seconda e zero eliminati; il secondo uomo in battuta batte un grounder sulla destra facendosi eliminare ma muovendo il corridore in terza; il terzo uomo in battuta batte una lunga volata di sacrificio che consente all’uomo in terza di correre a casa base e segnare un punto; infine il terzo uomo in battuta è strikeout. La nostra squadra ha segnato un punto e sapete quante valide ha battuto….nessuna!!
Provate quindi ad immaginare se questo schema lo riusciamo a ripetere ad ogni inning della partita: la nostra squadra potrebbe segnare nove punti ad ogni gara e, facendo un breve calcolo statistico con le medie di punti segnati nella MLB, vincerebbe circa il 75% delle partite, corrispondenti ad un incredibile record in stagione regolare di 120-42, e senza mai battere una valida!! Una squadra che segna nove punti a partita ed ha alle spalle un’ottima rotation ed un affidabile closer, non pensate che abbia grandi possibilità di vincere anche le World Series?
La situazione che abbiamo descritto è naturalmente impossibile nella realtà in quanto il baseball è tutto tranne che una scienza esatta: le variabili sono infinite ma, grazie allo "short game" ed alla strategia, è possibile che anche squadre poco potenti in battuta (vedi i Minnesota Twins) possano raggiungere i Playoffs e lottare per il titolo.
Cerchiamo allora di spiegare alcune di quelle mosse strategiche che possono permettere ad una squadra di muovere i corridori sulle basi e segnare punti senza dover ricorrere al fuoricampo…

Sacrifice Bunt (smorzata di sacrificio): quando il manager ritiene che un corridore in base rappresenta un punto importante, può ordinare al suo battitore di "sacrificarsi" per il bene della squadra attraverso una smorzata, consentendo così ai corridori di avanzare sulle basi; ci sono inoltre altre situazioni in cui un manager può affidarsi a questa strategia offensiva: se la difesa avversaria ha difensori interni lenti; se il nostro pitcher è un asso che sa tenere gli avversari a secco; se gli avversari hanno sul monte il loro asso per cui le nostre possibilità di battere valido sono ridotte; se il battitore di turno ha uno sfavorevole "match-up" con il pitcher avversario; infine se il battitore di turno ha la tendenza a colpire in doppio gioco.
La situazione ottimale per il bunt di sacrificio è con zero eliminati e quando il conteggio dei lanci è 0-0, 0-1, 1-0 o 1-1. Mai eseguirlo quando la nostra squadra ha due o più punti da recuperare in quanto perdere un uomo sarebbe controproducente.

Fake Bunt (finta di smorzata): il battitore si mette in posizione di bunt e solo un attimo prima di ricevere il lancio assume la posizione normale di battuta cercando di colpire valido: questa strategia funziona quando la difesa ritiene il bunt credibile in quel momento della partita, ed il manager avversario posiziona così i suoi interni più vicini al piatto lasciando più campo scoperto; questa strategia non ha le stesse percentuali di riuscita del bunt, ma se perfettamente eseguito consente al battitore di raggiungere due scopi simultaneamente, far avanzare il corridore ed arrivare salvo in base; è un gioco sconsigliato se il corridore in base rappresenta un punto importante; anche questa strategia andrebbe eseguita con un conteggio di lanci identico a quello del bunt di sacrificio.

Hit and Run (batti e corri): una delle strategie più spettacolari e difficili nel baseball: con un corridore in prima base, l’idea è quella di battere una valida nel buco lasciato dal difensore interno che sta coprendo la base che sta rubando il nostro corridore: anche se non stiamo espressamente sacrificando il battitore, questo gioco spesso si risolve con l’avanzamento del corridore sulle basi e l’eliminazione in prima del battitore, per cui andrebbe eseguito sempre con meno di due out; quando la difesa avversaria fiuta la possibilità che si stia per eseguire questo particolare gioco, farà si che nel caso il battitore sia destro sarà il 2B a coprire la base, al contrario se il battitore è mancino, sarà lo SS a coprire la seconda base; quando il manager chiama l’hit-and-run il battitore deve cercare sempre di colpire la pallina, a meno che il lancio sia troppo lontano dalla zona di strike (se il corridore parte ed il battitore non colpisce una pallina facile preda del catcher condanna il suo compagno ad una eliminazione certa…); l’hit-and-run va eseguito quando si prevede che il pitcher debba lanciare uno strike, per cui i conteggi ideali sono 0-0, 1-0, 1-1 e 2-1; il conteggio di 2-0 favorisce talmente il battitore che spesso il manager lascia via libera al suo giocatore; con corridori in prima e seconda, l’hit-and-run viene generalmente eseguito da battitori destri in quanto la posizione nel box di battuta ostacola i movimenti del ricevitore che tenta il lancio verso la terza base.

Safety Squeeze (smorzata in sicurezza): quando abbiamo un corridore in terza base e meno di due out, il manager può chiamare questo particolare gioco: il battitore esegue un bunt lontano dal pitcher avversario ed il corridore in terza controlla la direzione della smorzata: se la palla è troppo vicina ai difensori od al pitcher ritornerà immediatamente sulla sua base, se invece la palla passa tra gli interni potrà lanciarsi a tutta velocità a casa base; inutile dire che il gioco va fatto con meno di due strike sul conto!

Suicide Squeeze (smorzata suicida!): stessa identica situazione del Safety Squeeze, il Suicide si differenzia dal fatto che il corridore in terza scatta verso casa base nel momento in cui il pitcher inizia il caricamento di lancio, senza poter controllare dove sarà indirizzata la pallina: capirete bene che se il battitore non riesce a fare contatto con la mazza, il corridore è spacciato! Definito dagli americani un gioco "do-or-die" (fallo o muori!), è uno dei giochi più spettacolari del baseball la cui riuscita spesso galvanizza l’intera squadra; va effettuato preferibilmente con un battitore destro al piatto in quanto in caso di pitch-out o nel caso in cui la pallina viene afferrata dal ricevitore, questi dovrà compiere un movimento più ampio per effettuare il "tag" sul corridore; il gioco viene generalmente effettuato quando il conteggio dei lanci è 0-0, 1-0, 1-1 o 2-1.

Bene, spero di essere stato sufficientemente chiaro e di avervi dato alcune informazioni interessanti per comprendere sempre meglio questo meraviglioso gioco; senza dubbio il fuoricampo resta la giocata più spettacolare e più amata dai tifosi, ma è bene non sottovalutare il fatto che è spesso la strategia e la sua corretta esecuzione a far vincere le partite…

Francesco Paolo Falanga
Informazioni su Francesco Paolo Falanga 83 Articoli
Sposato dal 1999 con Ester, Paolo ha due maschietti, Federico di 2 anni (lanciatore destro!) e Carlo di un anno (battitore mancino!), che spera prendano la sua stessa passione per il baseball.Commercialista di professione, adora la sua famiglia e la casa con le quali passa tutto il tempo possibile.Come hobby ha la televisione (è un divoratore di eventi sportivi in TV), internet e viaggi, ha passato molto tempo negli Stati Uniti dove ha avuto la fortuna di visitare molti stadi di baseball e di vivere da vicino l'educazione sportiva degli americani.Ha collaborato saltuariamente con qualche rivista in America ed è un grande tifoso dei San Francisco Giants. (Spera di rendersi utile al sito cercando di trasmettere quelle stesse emozioni che prova ancora oggi nel vedere una partita del 'meraviglioso gioco del baseball'....

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