I rilievi decidono garadue: l'Italeri pareggia i conti

Decidono Bazzarini e Milano da una parte, Ginanneschi e Coppola dall'altra: 5-4 per il Bologna all'11°, con il Prink avanti 4-1 al 7°

Mai dare niente di scontato nel baseball. L’ennesima dimostrazione è avvenuta in garadue della finale dell’Ip Baseball Series, con una squadra in vantaggio per 4-1 a due riprese dal termine che si è fatta rimontare nonostante l’ingresso in campo del miglior closer della stagione.
Il Bbc Prink Grosseto aveva chiuso il settimo attacco in vantaggio di tre punti, facendo il minimo indispensabile e siglando i punti sul partente Incantalupo (uno sull’appena entrato Bazzarini); l’Italeri Bologna, al contrario, aveva battuto più valide degli avversari (6 a 5, al termine dell’incontro saranno addirittura 12 contro 7), ma aveva sprecato tantissimo, segnando l’unico punto contro il partente maremmano, David Rollandini (7.0 riprese lanciate, 121 lanci, 6 battute valide, 5 basi ball, 11 strike out e 1 punto subito di Pgl) su lancio pazzo dello stesso pitcher e non sfruttando in ben tre occasioni le basi cariche (al primo inning con un solo out, al terzo ancora con un out e al sesto con due out). Proprio per questi motivi, il vantaggio dei padroni di casa era alla fine meritato, ma all’ottavo, il manager cubano del Prink, Pedro Medina ha deciso di sostituire Rollandini (121 lanci, mai così tanti in questa stagione) con Emiliano Ginanneschi che però, dopo una valida e due eliminazioni, è andato in difficoltà come in garaquattro a Nettuno, permettendo al Bologna di rientrare in partita: con 2 strike o 0 ball, Hecker, nono del lineup felsineo, ha toccato valida a sinistra ed è stato imitato dal leadoff Rigoli (singolo al centro, 4-2). Dopo di che, Medina ha avvicendato Ginanneschi (recordman della Serie A1 con 11 salvezze in un solo campionato) con Robert Coppola (3.1 ip, 42 lanci, 3 bv, 2 basi intenzionali, 0 so e 1 Pgl), che però, a freddo, ha subito il doppio all’esterno destro di Dallospedale per il 4-4. Nell’occasione, De Franceschi, nel tentativo estremo di prendere al volo la pallina ha tentato il tuffo, ma ha così trasformato la battuta di Dallospedale in un doppio e permesso a Rigoli di arrivare fino a punto: restando in piedi, visto l’evolversi della ripresa (base intenzionale a Liverziani, e F/1 Solano) il Grosseto sarebbe potuto rimanere in vantaggio. Ma con i se…
A quel punto, Mauro Mazzotti, manager del Bologna, ha utilizzato il rilievo di Todd Incantalupo (3.0 ip, 74 lanci, 4 bv, 2 bb, 4 so, 2 Pgl), l’eccellente Stefano Bazzarini (5.0 ip, 83 lanci, 1 bv, 3 bb, 7 so, 0 Pgl) ancora per una ripresa e ha poi messo il proprio closer, Fabio Milano che ha condotto i suoi non, come spesso gli accade, alla salvezza, bensì alla vittoria: in 3 riprese, 5 strike out e due sole valide subite, ma non nella stessa ripresa.
Bloccate le mazze del Grosseto, il Bologna è poi riuscito a siglare il punto della vittoria al secondo extrainning, grazie alla volata di sacrificio di Giovanni Pantaloni, che ha permesso a Dallospedale (valida, in seconda sulla battuta in diamante di Liverziani e in terza per rubata) di arrivare a punto. Al cambio di campo, dopo l’eliminazione di De Franceschi, Ermini ha dato l’ultima speranza ai suoi con un secco doppio all’esterno sinistro (nell’occasione Sheldon è forse andato sulla palla con troppa sufficienza, ma la battuta, ribadiamo, secca, era comunque difficile da bloccare), ma i mancini Ramos e Casolari (Carvajal, base intenzionale), sono rimasti strike out, complici forse alcune chiamate dubbie dell’arbitro Chirici (che in precedenza aveva sbagliato anche con bolognesi nel box), che hanno fatto infuriare i giocatori e i tifosi del Grosseto.
Il Bologna, di fatto, ha però così ribaltato l’andamento dei primi 2/3 di gara, meritando anche di vincere la partita, in virtù di una attacco più prolifico e di un miglior rendimento dei rilievi. In presentazione della finale si era detto: il Grosseto ha i partenti migliori, il Bologna è superiore nei rilievi: l’andamento delle prime due gare, l’ha ampiamente confermato.
Adesso si va al Gianni Falchi di Bologna, lunedì si sfideranno presumibilmente Rolando Cretis e il recuperato Riccardo De Santis: l’ultima volta che si sono affrontati, è finita alla pari, nel senso che la gara, il famoso 11-8 in rimonta del Grosseto, sotto 7-0 dopo cinque riprese, fu decisa, guarda il caso, dalle prestazioni dei rilievi, Ginanneschi e Corradini.
Di una cosa siamo certi: se non ci sarà un 3-0 da parte di una squadra, lo scudetto si assegnerà allo Jannella di Grosseto, ancora gremito in garadue.
Per una cronaca dettagliata della gara vinta quindi dall’Italeri Bologna per 5-4 all’11° inning sul Bbc Prink Grosseto, vi rimandiamo al playbyplay della partita.

Informazioni su Federico Masini 266 Articoli
Nato il 28 marzo del 1979 a Grosseto, Federico risiede a Legnano dove lavora per la redazione milanese del quotidiano sportivo Tuttosport. Giornalista professionista, collabora con la testata torinese dal marzo del 2006 e dal 2009 è corrispondente, seguendo principalmente gli eventi delle squadra di calcio della città meneghina, Inter e Milan. In passato ha lavorato pure con Il Giorno (dove ha seguito le vicende delle formazioni lombarde di baseball e softball) e Libero, mentre tuttora collabora ogni tanto con Il Tirreno dove può sfogare la sua passione per il baseball seguendo le partite in casa e, soprattutto, in trasferta del Bbc (ha raccontato le partite anche per una radio locale). Collabora con Baseball.it dalla sua nascita, seguendo le vicende del Grosseto e curando, a volte, l'aspetto statistico dell'Italian Baseball League.

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