Presentata a Nettuno la nazionale che andrà ad Atene

Prima del concerto di Francesco Renga a Nettuno, hanno sfilato i giocatori dell'Italia davanti ad un pubblico delle grandi occasioni

Poco meno di un quarto d'ora, tanto è durata la presentazione della nazionale italiana di baseball a Nettuno, alla vigilia del torneo Pre-Olimpico "Danesi Caffé". L'occasione è stata quella del concerto di Francesco Renga, che si teneva in serata in piazzale San Rocco. Il programma che prevedeva l'arrivo congiunto dell'Italia e di Cuba in piazza Cesare Battisti alle 18,30, il concerto della Corale e solo successivamente la presentazione sul palco ha subito dunque dei cambiamenti. Si è scelta la "soluzione unica", davanti ad un pubblico che era comunque quello delle grandi occasioni.
Dopo una breve introduzione del sindaco Marzoli, salito sul palco insieme al consigliere federale Gianni Cancelli, arriva finalmente il momento dei giocatori e dello staff tecnico, che solo qualche minuto prima avevano raggiunto il piazzale a piedi dall'albergo Astura, distante duecento metri.
Chiamati uno ad uno sul palco, hanno tutti ricevuto una targa ricordo offerta proprio dall'amministrazione comunale. Gli applausi più convinti sono stati quelli rivolti a Peppe Mazzanti, Igor Schiavetti, Franco Casolari, al medico Gaetano Schiavottiello, al coach Sergio Morville e soprattutto al manager Giampiero Faraone, vale a dire a chi milita o ha fatto parte del Nettuno. Foto ricordo di rito con la bandiera tricolore, e quindi spazio alla musica di Francesco Renga. Da domani si farà sul serio con la prima amichevole.
Per concludere, è stata definitivamente fissato l'orario della partita Cuba – Cina Taipei di venerdì. Dopo una serie di cambiamenti d'orario per via di un collegamento in mondovisione, sarà disputata regolamente alle ore 21.

Informazioni su Mauro Cugola 545 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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