La Prink passa a Nettuno

Decide un home run da tre punti di Ozuna. Ottimo Navarro in pedana

Basta una battuta e la Prink si aggiudica garauno del trittico tra le due prime della classe della serie A1. Al quarto, il fuoricampo a destra da tre punti di Ozuna decide un match dominato in lungo e in largo dal pitcher grossetano Navarro, una sola valida in otto riprese complete in pedana.
Il primo lancio della partita è stato effettuato da una vecchia gloria del Nettuno, lo statunitense Bob Galasso, in visita in questi giorni in Italia. Con lui il Nettuno ha conquistato gli scudetti del 1990 e 1993, e viene ricordato probabilmente come il più grande lanciatore mai visto in maglia verdazzurra. Sempre prima della partita, è stata ricordata con un minuto di silenzio la memoria di Alvaro Bagialemani, papà di Ruggero, manager della Danesi, e grande tifoso del Nettuno.
Poi inizia la gara, con la prima presenza nel box da avversario di Roberto De Franceschi, venti anni con il Nettuno e anche uno striscione dei suoi ex tifosi a ricordarlo, tanto perché con Galasso in tribuna si è in pieno clima di amarcord. Ma per tre riprese complete è equilibrio assoluto. C'è tempo per vedere due rubate su altrettanti tentativi dell'esterno centro della Danesi, Candela, sempre più incubo dei catcher di serie A1.
Alla prima parte del quarto la partita si sblocca improvvisamente, con uno fuori arrivano in sequenza i singoli di Carvajal (un texas dietro l'interbase), l'altro singolo al centro di Casolari e quindi l'home run a destra di Rafael Ozuna. Chavez colpito al cuore nell'unico momento di flessione della sua partita, la Prink in questo modo è avanti per 3 a 0 e risulterà questo l'episodio chiave che decide la partita.
La reazione del Nettuno infatti non arriva, merito soprattutto di Navarro che lascia solamente le briciole all'attacco di casa. Un dato la dice lunga, dal terzo inning sino alla seconda parte del settimo (sino alla base concessa a Miller) sono ben 12 le eliminazioni consecutive che collezionano i toscani.
Alla fine gli unici ad aver toccato la prima per il Nettuno sono stati Candela, con una base al primo turno e con un texas dietro la seconda, e Miller anche lui per quattro ball. La prestazione di Navarro, una sola valida condita anche da dieci strike out e due basi, oscura quella comunque positiva di Chavez (9,0 rl, 9 bv, 3 k, 0 b). Migliore nel box l'altro ex della gara, Franco Casolari, con tre singoli, oltre a Carvajal con due valide. La chiusura della partita è stata affidata a Ginanneschi.

Informazioni su Mauro Cugola 547 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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