Al via il Campionato Cubano numero 43

Villa Clara batte gli Industriales (1-0) nella gara di apertura. Si ritira l'arbitro Aguila

Con la vittoria per 1-0 di Villa Clara sugli Industriales è iniziata la 43esima edizione della “Serie Nacional”, il Campionato Cubano di baseball.
Al termine di un sopraffino duello di lanciatori, il mancino Beltran e 5 rilievi hanno sconfitto l'altro mancino Bueno e i Campioni in carica grazie ad un fuoricampo
di Ariel Borrero.
Industriales e Villa Clara sono viste da tutti come le grandi favorite, con la possibilità che si inserisca Santiago nella lotta.

Come sempre, il campionato è strutturato su 4 gironi di 4 squadre (2 gironi a est e 2 ad ovest dell'isola) e ogni squadra disputerà complessivamente 90 partite, 6 contro ciascuna delle 15 avversarie. La regular season si chiude il 14 di marzo e avrà 2 pause: dal 29 dicembre al 2 gennaio per le festiità di fine anno e il 25 gennaio per il “Juego de Las Estrellas” (l'All Star Game).
Le prime 2 di ogni girone disputeranno i quarti di finale al meglio delle 3 vittorie su 5 partite dal 16 al 22 marzo. Le semifinali, al meglio delle 4 vittorie su 7 partite, si giocheranno dal 24 marzo al primo aprile. Il titolo cubano si assegnerà nella finalissima (sempre al meglio delle 7 partite) dal 4 al 12 di aprile.
La stagione cubana si chiuderà con la SuperLiga dal 18 aprile al 16 maggio. La disputeranno 4 selezioni di 21 giocatori ciascuna.

La novità più ghiotta che Cuba introduce nel 2003 è il tentativo di velocizzare il gioco. I battitori dovranno presentarsi nel box già pronti (con caschetto e protezioni varie già indosso) e le squadre dovranno entrare e uscire dal campo correndo. A basi vuote, tra un lancio e l'altro non dovranno trascorrere più di 15 secondi.

Al campionato 2003/2004 parteciperanno ben 97 debuttanti. In fase di presentazione, le autorità cubane si sono espresse ufficialmente contro chi cerca di attirare i giocatori dell'isola verso il baseball professionistico con offerte in denaro.

Informazioni su Riccardo Schiroli 1196 Articoli
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000. E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America. Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita. Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.

Commenta per primo

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.