L’Italia vince ed é quinta

Battuta la Repubblica ceca con un grande Martignoni in pedana ed un attacco ancora abulico. La Qualificazione Olimpica avrá una partenza morbida

Non è il momento di fare i difficili e la vittoria per 2-1 sulla Repubblica Ceca va accolta con moderata soddisfazione. Senza però dimenticare che anche oggi pomeriggio gli azzurri hanno offerto una prova offensiva sconcertante. Per segnare il punto del successo l’Italia ha infatti avuto bisogno di un errore e di una rimbalzante corta che ha portato 2 cechi a scontrarsi. La soddisfazione riguarda più che altro il fatto che il successo garantirà agli azzurri una partenza morbida nel torneo di qualificazione alle Olimpiadi.

Per la gara che assegna il quinto posto l’Italia si trasferisce sul diamante del Kinheim. Faraone, perdurando qualche fastidio fisico per De Santis, sceglie come partente Luca Martignoni e conferma Bischeri come battitore designato al posto dell’indisponibile Ramos.
Gli azzurri non partono bene in attacco e sia la prima che la seconda ripresa si chiudono su 2 battute in doppio gioco italiane contro il partente ceco Kerpta.
L’attacco boemo colpisce in avvio 2 valide contro Martignoni, ma non va al di là della seconda base.

Pur sprecando l’impossibile, l’Italia passa al terzo. Parisi viene colpito, Schiavetti lo porta in seconda con un singolo e Pantaleoni riempie le basi con un bunt. Purtroppo per gli azzurri, nè Dallospedale (al piatto) nè Liverziani (al volo) fanno avanzare i corridori. Per il manager ceco però la prestazione di Kerpta è alla fine e in pedana sale Minarik. Il nuovo venuto debutta malissimo, concedendo 4 ball a Chiarini che valgono il punto. Frignani batte una volata che chiude la ripresa.
L’Italia torna in posizione punto con Dallospedale al quinto e Liverziani al settimo. In entrambe le occasioni Frignani è il terzo out.

Tra le 2 azioni il pareggio della Repubblica Ceca: Baroch batte valido, raggiunge la seconda su bunt, ruba la terza scivolando sotto il guanto di Schiavetti (e scatenando le proteste azzurre) e segna su volata di Koci.
Baroch è anche l’ultimo ceco a raggiungere salvo la prima base. Dopo la sua valida, Martignoni infila infatti 9 out iun fila (2 al piatto) e mette i presupposti per il punto della vittoria azzurra.

Il 2-1 arriva al nono. Con un out, Pantaleoni riceve 4 ball. Un maldestro tentativo di pick off di Radek Prochazka, il terzo pitcher ceco, lo manda in seconda. Imperiali, entrato al posto di Dallospedale, batte valido a sinistra, ma l’ottimo tuffo dell’interbase Baroch imopedisce a Pantaleoni di segnare. Con corridori agli angoli Liverziani batte una debole rimbalzante sulla quale Pantaleoni corre a casa. Sulla palla si avventano Prochazka e il prima base Drabek, che si scontrano lasciando il via libera al punto della vittoria azzurra.

ITALIA 0 0 1 0 0 0 0 0 1 = 2 (bv 9, e 0)
R.CECA 0 0 0 0 0 1 0 0 0 = 1 (bv 5, e 0)

ITALIA: Pantaleoni EC (1/2), Dallospedale 2B (1/3; Imperiali 1/2), Liverziani 1B (2/5), Chiarini ED (1/3), Frignani ES (0/4), Bischeri DH (0/2; Fontana 0/1), La Fera INT (1/4), Parisi RIC (0/3), Schiavetti 3B (2/4); Martignoni LAN
REPUBBLICA CECA: Prochazka P. 2B, Koci DH, Pribyl ES, Drabek 1B, Budsky ED, Winkler RIC, Vesely EC, Muller 3B, Baroch INT; Kerpta LAN (Minarik, Prochazka R.)

LANCIATORI ITALIA: Martignoni (v.) rl 9, so 3, bb 0, bv 5, pg 1
LANCIATORI R.CECA: Kerpta, Minarik, R.Prochazka (p.)

Informazioni su Riccardo Schiroli 1195 Articoli
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000. E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America. Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita. Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.

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