“Ora basta, che giustizia sia fatta”

Gli ex manager grossetani Gandolfi, Vecchi e Luongo ci inviano una lunga lettera sugli ultimi avvenimenti dello staff tecnico de La Gardenia. La pubblichiamo integralmente.

I DEFENESTRATI Luongo e Gandolfi rispondono a queste assurde notizie dette purtroppo solo dai giornali facendo prima una premessa riguardante il lavoro da noi svolto fino alla sospensione intermedia del campionato.
Accordi iniziali con la società fatti nel dicembre 2002
Programma triennale atto ad ottenere:

1. Interventi per il riassetto dell'organico societario atto alla assegnazione dei compiti individuali ed allo sviluppo concreto dei progetti riguardanti gli obbiettivi della società BBC Grosseto in accordo con la società Jolly Roger e Rosemar
2. Organigramma dei tecnici reperendo il maggior numero di potenziali tecnici da ex giocatori locali che hanno contribuito alla storia del baseball grossetano. Questo per sviluppare quindi un programma comune di insegnamento ed allenamento al gioco del baseball per ottenere il miglior rendimento durante le partite ufficiali. Dalla prima squadra a tutto il settore ad essa collegata compreso quello giovanile e delle società interessate.
3. Migliore distribuzione del patrimonio atleti in essere per consentire loro di partecipare al maggior numero di allenamenti e gare ufficiali. “Quest' ultime veramente necessarie per sviluppare il progressivo miglioramento degli atleti che solo il gioco agonistico e l'esperienza in gara può creare”
4. Investimenti atti alla realizzazione di strumenti-mezzi-attrezzature varie necessarie per l'attuazione di tali programmi
5. Ricerca di sponsor per consentire tali investimenti.


Nel mese di dicembre 2002 il sottoscritto nominato direttore tecnico dalla società del BBC Grosseto e tecnico di supporto al manager Pedro Medina inizia il suo lavoro ottenendo il primo obbiettivo, entro la prima quindicina di Gennaio 2003, con l'adesione totale anche di dirigenti e consiglieri dimissionari assegnando i ruoli e i compiti necessari per l'organizzazione e lo svolgimento delle attività attinenti al punto uno, compreso l'inizio di un fondamentale rapporto con Omar Minaya attuale general mamager dei Montreal Expos per quanto riguarda i rapporti con il baseball americano.
Nella seconda quindicina gennaio 2003 prende volto la rosa di giocatori italiani di serie A, l'organigramma di dirigenti e collaboratori ad essa collegata, e vengono assegnati in prestito alla società Jolly Roger tutti i migliori talenti e giocatori juniores per fare esperienza in serie B, viene organizzato il settore giovanile con l'aiuto fondamentale anche del Rosemar.
Nominando coordinatore del settore, il coach Damiano Galli
Nello stesso periodo il sottoscritto mette a disposizione della società una rosa di tecnici composta da ex giocatori del calibro di:
· Raffaele Gandolfi
· Enrico Vecchi
· Paolo Minozzi
· Damiano Galli
· Marco Foschiani
· Luciano Varricchio
· Lambert Ford
· Fabrizio Macchi
· Luciano Billi
· Carlo Minozzi
· Luongo Luca
· Alessandro Biagiotti
· Massimo Machetti
· Andrea Antonini
Questi ultimi tecnici del Jolly Roger.
Tecnici questi che insieme al sottoscritto direttore tecnico e al manager PedroMmedina assumevano le responsabilità tecniche delle rispettive squadre e ben più importante la attuazione dei programmi menzionati precisando che l'obbiettivo comune era quella di impostare per tutti gli atleti fondamentali schemi, strategie, allenamenti e tecnica di gioco uguali per tutti.
Nel mese di Febbraio 2003 i tecnici menzionati in totale assenza del manager della prima squadra Medina che ancora non era arrivato in Italia, oltre a portare avanti i programmi comuni di allenamento e di preparazione dei campionati ormai alle porte soprattutto la serie A1, veniva completata grazie anche a molti sportivi dirigenti consiglieri la realizzazione dei nuovi ed efficienti tunnel di battuta con particolari macchine lancia palle molto usate nel baseball americano dove detti mezzi sono considerati ottimi aiuti al lavoro di allenamento specifico alla battuta. Utilizzati da tutti gli atleti di baseball dalla prima squadra , tutti i giocatori esperti e non, compreso i principianti di tutte le società intervenute al programma .Queste strutture ed attrezzature insieme al campo di baseball appena ristrutturato del terreno di gioco ci permetteva di operare a 360° senza avere deficit di nessun tipo.
Tengo a precisare che detti investimenti sono stati coperti da una sponsorizzazione di € 15000 e che il sottoscritto è riuscito a trovare a beneficio della società BBC Grosseto.
IN SOLI 3 MESI ABBIAMO CENTRATO TUTTI GLI OBBIETTIVI E GLI INTERVENTI COMUNI.
Alla fine di marzo all'arrivo finalmente del manager Medina tutti noi tecnici, dirigenti, consiglieri, sportivi, giocatori abbiamo creduto che il manager informato sicuramente dalla società dell'enorme lavoro svolto prima del suo arrivo e di tutti gli obbiettivi raggiunti e da conseguire, finalizzasse attraverso il suo grande talento di manager, la sua grande esperienza nel mondo del baseball e la sua tanta decantata capacità di saper costruire ottimi rapporti con i suoi collaboratori, tutti gli sforzi e gli intenti iniziali e Finalmente dare l'inizio di una nuova era del baseball grossetano. Tutto questo non solo non è successo ma non è nemmeno iniziato in quanto il manager Medina con grande presunzione a ritenuto bene di considerare inutili non solo tali strutture e mezzi, ma inutile il lavoro fino allora svolto dai suoi collaboratori. Il suo comportamento non solo a reso inefficace il programma svolto ma soprattutto il proseguo degli obbiettivi che i tecnici e i suoi collaboratori dovevano per rispetto degli accordi iniziali con le varie società portare avanti, conseguenza quindi nociva e negativa anche per i giocatori della prima squadra che avvertivano tale comportamento indifferente e autoritario. Ad oggi apprendiamo dai giornali e ribadisco dai giornali, che personaggi esterni alla società e alle squadre ma che rivestono un ruolo importantissimo in quanto uno di essi presidente del comitato nazionale tecnici insieme al nostro manager Medina salvatore della patria in primis ci accusano di
presunti tecnici” “di essere poco umili” “di avere sulla coscienza la pessima condizione psicologica e atletica della prima squadra” e “che tutti i risultati negativi finora ottenuti siano tutti da imputare ai tecnici Luongo e Gandolfi“.
Ebbene cari sportivi, sponsor, consiglieri e dirigenti della società BBC La Gardenia
CREDETE A TUTTO QUESTO??

Sono “i presunti tecnici” Luongo – Gandolfi- Vecchi la causa di questo insuccesso e di degrado del baseball grossetano?

Adesso con vera umiltà vi diciamo la nostra opinione:
I presunti tecnici:
Luongo:
Il mio ruolo dato dalla società BBC Grosseto sarebbe stato in primo luogo come direttore tecnico societario con funzioni di supervisione degli operati tecnici all'interno delle società BBC Grosseto e BC Castiglione, dalle prime squadre ai settori giovanili. In secondo luogo l'affiancamento al Manager Medina in modo tale da accrescere le mie conoscenze tecniche per un futuro lavoro da Head-Coach come da accordi presi con il Presidente Claudio Banchi. Ben pensai visto la mia esperienza da giocatore di prendere spunti e consigli di tutti quei tecnici che collaboravano al progetto iniziale. Tale lavoro fu impostato partendo da riunioni tecniche al fine di ottenere una LINEA COMUNE DI CONDOTTA E QUESTO FU FATTO USANDO L'ESPERIENZE DIRETTA DI Damiano Galli , che ben conosceva l'ambiente della prima squadra utilizzando documenti di grande rilevanza tecnica usati dai Baltimore Orioles, ben sperimentati dai giocatori della serie A negli anni passati. Decisa una condotta comune inizia il lavoro di preparazione atletica e tecnica invernale presso una struttura all'altezza delle nostre esigenze da me consigliata con l'ausilio di un professionista come preparatore Atletico “Riccardo Petri”, che ritengo abbia operato fino all'arrivo di Medina in maniera esemplare. In attesa della realizzazione, sempre da me condotta e con il valido supporto dei dirigenti e volontari (che mi scuso di non poter menzionare), dei tunnel di battuta, dell'agibilità del campo, finalmente abbiamo potuto operare in campo insieme ai tecnici della prima squadra, tutti i suddetti schemi e programmi di allenamento concordati.
Voglio puntualizzare l'importanza che avevamo dato all'utilizzo dei tunnel di battuta, tenendo conto che questo sistema è adottato, negli ultimi anni, dalle squadre professionistiche americane, per integrare e migliorare la tecnica meccanica e visiva della battuta, senza mai pensare di sostituire i sistemi tradizionali.
Sempre di comune accordo con gli altri tecnici, all'arrivo di Medina, gli abbiamo presentato una relazione scritta e documenti dell'operato svolto sino al suo avvento.
Tutto ciò premesso, è stato cancellato dall'arrivo di Medina che con i suoi metodi caraibici, ha azzerato ogni tipo di lavoro svolto con conseguente danneggiamento della mia figura all'interno della società e della prima squadra, mettendomi in cattiva luce ed in cattivi rapporti con la sua persona.
Inoltre la mia figura di direttore tecnico mi autorizzava, non solo a chiedere spiegazioni sul suo operato e sulle sue decisioni tecniche, alle quali lui non ha mai dato segno di apprezzamento e confronto, ma ha sempre deliberatamente cercato il contrasto per dimostrare che era soltanto lui a decidere e non lui insieme ai suoi collaboratori, cosa che Io e Gandolfi non ci sognavamo minimamente, ma speravamo nella sua collaborazione fattiva, in modo da accrescere le nostre esperienze.
Tale rapporto è stato tenuto nei confronti di Enrico Vecchi (tecnico di supporto), che più volte ha manifestato tali dissapori.
A riprova che tali metodi non fossero ben accettati anche dai giocatori, ci sono stati degli episodi eclatanti come:
Risse in campo con nessun suo intervento risolutore per evitarlo, prese di posizione da parte di alcuni giocatori che si sentono spalleggiati e, di conseguenza, al sicuro da ogni critica interna. Mai si è esposto in prima persona neppure durante il gioco stesso, dove la sua persona, anche senza regole scritte, è obbligata a difendere i diritti dei suoi giocatori (vedi l'espulsione e il conseguente allontanamento di Rusty Meacham) e la presa di posizione contro Anthony Vitale, che pur avendo avuto alcune difficoltà tecniche, non ha avuto sin dall'inizio nessun suo appoggio morale e tecnico.
Lo stesso appoggio morale e tecnico, tenendo conto che ero qui per accrescermi, non l'ho avuto da lui dimostrato neppure nei miei confronti ,nell'occasione di una discussione avvenuta in quel di Firenze, dove evidenziando una mancanza tecnica di alcuni giocatori in una routine di gioco, mi sono visto aggredire da un giocatore, senza alcun intervento da parte sua che invece di rafforzare il mio appunto puramente tecnico e costruttivo, ha deliberatamente disapprovato il mio operato, così come sta facendo tuttora, accusandomi di aver creato discordie all'interno della squadra (di aver remato contro……..) denigrando la mia figura di fronte alla società e di fronte all'opinione pubblica. Non voglio entrare per il momento in merito alle ultime dichiarazioni ed al modo in cui la società “nella persona di Claudio Banchi “approfittando della mia assenza per motivi di lavoro, abbia deliberato la decisione dell' allontanamento mio e di Gandolfi senza che il manager Medina potesse per la prima volta confrontarsi da uomo con i suoi tecnici, visto che lui per primo si raccomandava che eventuali problemi all'interno degli spogliatoi fossero affrontati tra i tecnici stessi. Sono ancora molte le mie riserve nei confronti di tale ingiustizia, che permettetemi di dire, non ha solo colpito la mia persona e quella di Gandolfi e Vecchi ,(che ringrazio profondamente per il lavoro che hanno svolto),ma per tutte quelle persone e sono veramente molte credetemi, che hanno aderito a questa iniziativa pulita, priva di ogni tornaconto personale , di ambizioni, ma per il solo scopo del bene di questo tanto AMATO SPORT GROSSETANO CHE E' IL BASEBALL
Rimango a disposizione di chiunque per qualsiasi chiarimento in merito.

Gandolfi:

Premesso che per quello che riguarda la possibilità di propormi come tecnico all'interno della società per la quale da giocatore ho dato 20 anni, preciso che devo ringraziare solo e solamente Riccardo Luongo per avermi inserito nei suoi piani pluriennali che condivido pienamente,tengo a puntualizzare che la società in tutta questa situazione si è dimostrata inefficiente, incapace di capire che era stato iniziato un lavoro che avrebbe portato in primo luogo ad una continuità nel tempo, in secondo luogo ad un accrescimento tecnico sia personale che quello dei tecnici coinvolti, al contrario ha creato un precedente pericoloso per tutti i futuri tecnici che proveranno a collaborare con la società medesima.
In primo luogo vorrei evidenziare che il mio ruolo per quest'anno sarebbe stato di supporto e di apprendimento dalla collaborazione con il pitching-coach Javier Galvez (i miei complimenti vadano a lui come tecnico e soprattutto come uomo).
In merito alle dichiarazioni del manager nelle quali si evidenziavano delle nostre pressioni e delle tensioni sulle sue decisioni tecniche tengo a precisare che nessuno di noi aveva mai la possibilità di esprimere benché minimo suggerimento in merito.
Confermo altresì che i rapporti tra il manager e Riccardo Luongo sono sempre stati inaspriti per volontà di Medina il quale sembrava che seguisse un piano ben stabilito per arrivare a tale risoluzione.
Vorrei evidenziare come la società nella figura del Presidente Claudio Banchi si possa permettere di denigrarci pubblicamente con le sue affermazioni per mezzo stampa quando aveva dichiarato di puntare sulla nostra collaborazione e crescita tecnica per gli anni futuri, permettendo in più ad un manager di passaggio come Medina di accusarci di mancanze e colpe tecniche da imputare esclusivamente a chi dirige la squadra.
In ultima analisi non capisco come persone esterne alla squadra possano commentare pubblicamente una situazione che conoscono solo per sentito dire, mi meraviglio che gli stessi ricoprano cariche cosi importanti all'interno dell'istituzioni federali, che invece di astenersi da ogni commento, accettino, se è loro volontà, la chiamata a sostituirci e dimostrino che abbiamo sbagliato e che hanno il diritto di chiamarci presuntuosi e presunti tecnici.
Certo di aver agito nella correttezza massima sempre e di fronte a tutti nel provare ad imparare ed aiutare i giocatori della squadra lascio giudicare ai posteri l'operato di chi scrive e di chi sostituisce.


Vecchi

Avendo appoggiato pienamente l'iniziativa di Riccardo Luongo e convinto che il suo progetto è costruttivo per il movimento del baseball nella nostra provincia detti la mia piena disponibilità che era indirizzata ad aiutare i tecnici delle varie squadre sia del BBC Grosseto e del Jolly Roger soprattutto per quanto riguarda la tecnica della battuta.Iniziato un primo lavoro ai tunnel di battuta venni aggregato come supporto alla prima squadra per cercare di iniziare un nuovo lavoro tecnico sempre in collaborazione con Riccardo e Raffaele.Questo lavoro è andato avanti fino a quando il manager Medina è arrivato in Italia,dopodiché non ho avuto tante possibilità di inserimento nel contesto tecnico.Non appena appreso la notizia dell'esonero dei Luongo e Gandolfi di mia spontanea volontà ho deciso di rinunciare a tale incarico a riprova della stima nei loro confronti e del lavoro da loro svolto fino ad oggi.Posso altresì confermare che i rapporti tra il manager e i due tecnici grossetani sono stati minati sempre e solo da parte del Medina Di occasioni per migliorare la situazione, il manager Cubano, ne ha avute molte ma non le ha mai recepite anzi riusciva con abile maestria a girare le sue responsabilità sulle loro spalle e sui giocatori stessi. Dalla mia poca esperienza al di fuori dell'ambiente del baseball grossetano, mi sento anche di dire che con tale gestione societaria, dove viene sempre messo sotto accusa l'operato dei tecnici e giocatori locali che danno la loro massima disponibilità e impegno credo che grandi possibilità di future vittorie non ce ne siano molte.Credo che per poter ottenere dei risultati vadano coinvolte e responsabilizzati i tecnici grossetani, concedendogli la massima fiducia e rispetto.Concludo esprimendo il mio rammarico per l'accaduto domandandomi come mai la storia si ripete ogni volta che qualcuno prova a far qualcosa di costruttivo per il nostro amato sport.

Precisiamo che Tutti e tre i “presunti tecnici” augurano ai giocatori della prima squadra le Migliori prestazioni professionali individuali e di squadra.

Per scrivere ai 3 tecnici

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