Tutti i punti dell'accordo

E' ormai ufficiale su che basi è stato siglato il nuovo contratto di lavoro dei giocatori di Grande Lega

Come dice BJ Surhoff degli Atlanta Braves, uno dei rappresentanti dei giocatori, Nessuno ha vinto e nessuno ha perso. Non stiamo parlando di una partita di baseball.
Adesso che c'è, l'accordo tra le società e i giocatori di Major League sembra perfetto. E sembra anche che, tutto sommato, sia stato facile da raggiungere.

Non assomiglia a nessuna delle proposte fatte all'inizio della trattativa ammonisce Surhoff, che ribadisce: E' un accordo stretto tra 2 parti che hanno voluto privilegiare il futuro dell'industria baseball.

I GIOCATORI hanno ottenuto 2 cose alle quali tenevano particolarmente: l'aumento dello stipendio minimo (da 200.000 a 300.000 dollari all'anno) e la garanzia che la “contraction” (ovvero la riduzione delle squadre) non sarà nemmeno un'ipotesi fino al 2006. Per altro, il Sindacato ha concesso che, dal 2007 in avanti, la Major League Baseball avrà piena libertà di valutare la possibilità di riduzione.
I CLUB hanno ottenuto che i giocatori si sottopongano a test anti doping per determinare l'eventuale assunzione di steroidi. Tracce di cocaina e marijuana (che l'accordo definisce un po' inoppotunamente “recreational drugs”) non verranno cercate.
Hanno ottenuto anche che si applicherà una “luxury tax” del 17.5 per cento(ovviamente, sulla quota eccedente) nei confronti delle società che supereranno un monte salari stabilito: nel 2003 117 milioni di dollari, nel 2004 120, nel 2005 128 e nel 2006 136.5.
Per la cronaca, con l'attuale monte stipendi solo Dodgers, Yankees e Rangers pagherebbero la tassa nel 2003.

Dell'accordo fa parte anche una “suddivisione delle entrate” con un minimo garantito a favore delle società minori che passa dagli attuali 168 milioni di dollari ad una cifra media di 258 nei prossimi 4 anni.
Nessun accordo è stato infine raggiunto sul “Draft Mondiale”. Nel corso dei 4 anni di validità del contratto il punto sarà discusso, ma per il momento resta il 'draft' di giugno come unico momento di scelta dei giocatori dilettanti.

Il Commissioner Bud Selig ha scritto una lettera aperta ai tifosi. ve ne riportiamo alcuni passi:
Sono compiaciuto e gratificato per il risultato ottenuto. Lo sciopero è evitato e possiamo tutti concentrarci sulla fase finale della stagione guardando al campo.
Arrivare ad un accordo non è stato comunque facile. Questa trattativa ha messo a dura prova la pazienza di giocatori, squadre e tifosi.
Comunque è il momento di festeggiare la vittoria del baseball.
Da parte mia, per conto della Major League Baseball, vi ringrazio per la vostra pazienza e spero di incontrarvi negli stadi
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Informazioni su Riccardo Schiroli 1199 Articoli
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000. E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America. Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita. Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.

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