Sono 600, Barry!

Il fuoriclasse dei Giants nella leggenda: solo Babe Ruth, Willie Mays ed Hank Aaron hanno più fuoricampo di lui

Un solo homer alla sesta ripresa contro Kip Wells ha dato a Barry Bonds il fuoricampo mumero 600 della carriera.
Bonds è solo il quarto giocatore della storia (gli altri, più che atleti, sono monumenti: Babe Ruth, Willie Mays e Hank Aaron) ad aver raggiunto questo traguardo.

Lo avevo promesso questa mattina a mia moglie ha detto Barry nella conferenza stampa post gara.
Barry non ha ceduto all'ipocrisia di sminuire la sua impresa con il fatto che comunque i Pirates hanno battuto i suoi Giants 4-3: Non posso negare che sia un gran momento per me e, per una volota, credo che nessuno mi accuserà se dirò che è a questo che penso adesso.

Bods ora 'vede' i 660 fuoricampo del suo padrino Willie Mays: Beh, è più facile dirlo, che non battere altri 60 homer! Comunque, lasciatemi dire che pensare di superare Willie è qualcosa che faccio fatica a concepire. Anche se dovesse succedere, lui resterebbe migliore di me.

A parlare del primato ottenuto da Bonds pensa anche il suo grande amico e compagno di squadra Shawon Dunston: Voi giornalisti dovreste dire che è assurdo che Barry non sia mai citato trai più grandi giocatori di tutti i tempi. Circola ancora questa sciocchezza che lui non è simpatico. E cosa vuol dire? Non si ferma coi tifosi nei bar, però ha battuto 600 fuoricampo. Io ho poco più di 600 punti battuti a casa e tutti dicono che ho avuto una grande carriera. Fate un po' voi….

I Giants di Bonds sono ormai distanti dai Diamondbacks nella NARTIONAL LEAGUE Ovest, ma lottano con i Dodgers per la 'wild card', avendo ancora un discreto vantaggio sulle seconde dei gironi Est e Centro.
Se a 'Est' dominano i Braves, al 'Centro' c'è lotta tra i Cardinals, i Reds e i redivivi Astros.
Nell'AMERICAN LEAGUE troviamo in testa a Est gli Yankees, al Centro i Twins e a Ovest i Mariners.
Per ora nella 'wild card' la lotta riguarda Red Sox, Angels ed A'S.

Informazioni su Riccardo Schiroli 1198 Articoli
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000. E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America. Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita. Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.

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